giovedì 14 settembre 2017

2017 trip - Kauai, Northern California, Oregon and much more (day 5: West Kauai & Waimea Canyon)

Il suo soprannome è "Grand Canyon del Pacifico". Ricorda l’Arizona con le sue montagne arrotondate, i dirupi e le sfumature dei colori della terra ed evoca proprio il grand canyon anche se, ovviamente, per dimensioni non può competere con "sua maestà". Sì, oggi è il grande giorno del Waimea Canyon State Park, l'ennesimo gioiellino dell'isola di Kauai, regno di capre selvatiche, dei mufloni e dei chinghiali, a due passi dall'oceano. Meraviglie che solo le Hawaii sanno regalare. Stiamo viaggiando verso il sud ovest dell'isola, percorrendo la Waimea Canyon Drive (poi Kokee road) che ad un certo punto s'interromperà. Improvvisamente. Già, perchè comincia la Napali Coast e, da qui in poi, infatti, l'uomo non si è più spinto.

Its nickname is "the Grand Canyon of the Pacific". It reminds Arizona with its rounded mountains, cliffs and shades of earth colors and evokes the grand canyon even though is definitely smaller (about ten miles long and up to 3,600 feet deep). Well, today is the great day of Waimea Canyon State Park, another jewel of Kauai Island, home of wild goats, mouffons and wild boar, just off the ocean. Formed by erosion from the Waimea River, the canyon boasts a colorful array of red, brown and green hues which are complimented by waterfalls and frequent rainbow. Wonders that only Hawaii can offer. We are driving southwest of the island, along the Waimea Canyon Drive (then Kokee road), which at some point ends. It Suddenly ends. Why? Well, the Napali Coast begins right there!


Arrivati nella cittadina di Waimea deviamo verso destra, proprio lungo la Waimea Canyon Drive e cominciamo a salire. La strada s'inerpica per una decina di chilometri buoni sino ad affacciarsi sul Waimea Canyon State Park (ingresso gratuito), dove non mancano i view point, ma anche e soprattutto le possibilità di effettuare trail più o meno faticosi. Non è facile scegliere quando e dove fermarsi per una camminata, decidiamo dunque di lasciare "la fatica" al pomeriggio, soffermandoci solamente su qualche vista point e brevissimi trail non impegnativi. Il primo che affrontiamo è anche il primo che vi troverete ad incrociare, l'Iliau Nature Loop, situato tra il miglio 8 ed il 9 (a destra). Un brevissimo loop (200 metri) ci porta per la prima volta a contatto con il Canyon, anche se le viste migliori le avremo più avanti. Ad esempio tra il miglio 9 ed il 10 (lookout), dove per la prima volta possiamo ammirare la maestosità del "Grand Canyon del Pacifico".

Once in the town of Waimea,  we turn right, right along the Waimea Canyon Drive which runs along the mountains. It takes about twenty minutes to get to the Waimea Canyon State Park (no fees), where the are many view points and also the possibility to hike different trails. It is not easy to choose when and where to stop for a walk, so we start focusing only on some view point and few short trails. The first one we face is also the first one you'll run into, the Iliau Nature Loop, located between mile marker 8 and 9 (on the right). A short loop (0.2 miles) takes us or the first time close to the Canyon, although this isn't definitely the best view. A better one is, for example, located between mile marker 9 and 10 (lookout). 


Siamo in territori che vivono ancora tra il mito e la leggenda, che nasce milioni di anni fa quando un violento terremoto piegò in due l'isola spianando la strada al fiume Waimea che, da quel momento, non ha mai smesso di correre prepotente all'interno del canyon. E con la Napali Coast a fare sempre da sfondo...

Those are territories which still live between the myth and the legend, which were born millions of years ago when a violent earthquake split in two the island, paving the way to the Waimea River. It started running into the canyon and it never stopped. Well, obviously there's always been the Napali Coast in the background. Isnt' this magic?


Dopo una manciata di miglia dal view point il Waimea Canyon State Park lascia spazio ad un altro state park, il Kokee (ingresso gratuito). Cambia il nome del parco e della strada che stiamo percorrendo (ora Kokee Rd), ma non la bellezza del paesaggio, 1762 ettari di foreste. Da quassù si sbircia la Napali coast, si ammira il canyon e si penetra nella tremenda umidità della nebbiosa palude di Alakai. Il KokeeIl Puu Hinaina Lookout è un altro buon punto panoramico (tra il miglio 13 e 14). Da qui inizia il trail che porta alle cascate (lungo 2.7 miglia) che da qui sembrano lontanissime, ma non è li che noi siamo diretti. Stiamo puntando, infatti, verso la fine della strada, alla ricerca del view point probabilmente più bello di tutto il canyon, il Kalalau Lookout, e successivamente anche il Pu’u O Kila Lookout.

Just a couple of miles after the viewpoint, the Waimea Canyon State Park opens the door to another state park, the Kokee (no fees). Well, the name of the park is not the same, the road we are driving is not the same (Kokee Rd), but the beauty of the landscape is the same, more than 1762 hectares of forests. From here you can see the Napali coast, admire the canyon and penetrate into the tremendous humidity of Alakai's misty swamp. The KokeeIl Wood Hinaina Lookout is another good scenic spot (between mile marker 13 and 14). You can also hike the trail that leads the waterfall (2.7 miles). Anyway, we're heading to the end of the road, looking for the two most beautiful viewpoints of the whole canyon, the Kalalau Lookout, and then the Pu'u O Kila Lookout.



Il kokee Natural History Museumm situato una manciata di miglia prima degli ultimi view point, espone fotografie, mappe dei sentieri, libri, specie vegetali, il trofeo di un cinghiale selvatico ed una trota iridata di 3 kg. Noi tuttavia siamo già con la testa al Kalalau Lookout. Il nostro primo impatto con la Napali Coast, il territorio più selvaggio delle intere Hawaii. Da qui sono passati alcuni dei film più belli di sempre, su tutti Jurassic Park. Le cascate della scena iniziale sono qui, da qualche parte, ma raggiungibili solamente via aerea.

The Kokee Natural History Museumm located a couple of miles before the last view points, exhibits photographs, path maps, books, plant species, a wild boar trophy and a 3 kg iridescent trout. The Kalalau Lookout is the first impact with the Napali Coast, the wildest territory of the entire Hawaii. Many of the most famous movies has been filmed here, for example Jurassic Park.  The waterfall of the opening scene is located into the Napali Coast, but is only reachable by plane or elichopter.


Il trail che stavamo cercando parte a ridosso del Pu'u O Kila Lookout view point. Qui la strada
s'interrompe e l'unico modo per procedere è proprio a piedi, sino al Pihea Vista Junction. Da lì potrete decidere di proseguire con il trail (che conduce al Alakai Swamp Trail) o tornare. Ogni metro vi regalerà uno scorcio diverso sulla Napali Coast. Uno più bello dell'altro.

The trail we are looking for begins at the Pu'u O Kila Lookout view point. The road ends here road and the only way to proceed is by walk till the Pihea Vista Junction. You can then decide to continue along the trail which leads to the Alakai Swamp Trail. Each  part of the trail will give you a different view on the Napali Coast. 




Sulla via del ritorno e, con le idee finalmente chiare, possiamo finalmente scegliere anche quale trail percorrere all'interno del Waimea Canyon State Park. Le alternative sono due e sono gli stessi locali a confermarcelo: il Canyon trail oppure il Kukui Trail, lunghi rispettivamente 3.2 miglia e 2.5 miglia. Il più famoso è certamente il primo, che è anche il più affollato. Scegliamo dunque di percorrere il secondo. Siamo noi, una famiglia di canadesi e nessun altro, nella discesa agli inferi. Pardon, nel canyon. Il caldo si fa sentire ed il pensiero che poi dovremmo ripercorrerlo in salita ci fa desistere dall'arrivare sino al fiume, anche perchè sono gli stessi canadesi a confermarci che questa è la scelta più saggia. Di acqua giù ce n'è davvero poca... Il panorama è comunque splendido e ripaga della fatica. Il trail, cosi come il precedente, non è difficile. Soltanto faticoso...

On the way back we can finally choose the best trail to hike: it's time to get into the Waimea State Park. Even locals confirm that the best two options are the Canyon trail (3.2 miles out and back) or the Kukui Trail (2.5 miles out and back). The most famous is certainly the first one, which is also the most crowded. So let's hike the second one. It's just us, a Canadian family, and no one else, while descending into the canyon. It's very hot and even the canadian guys confirm that getting down to the river is not worth the visit. "There is really little water down there" they say. The scenery is, however, gorgeous: this is how we wanna be rewarded!




Lasciato il Canyon ci sarebbe un'altra chicca da visitare, ma la giornata è volata via in un batter di ciglio. Ma nel caso in cui aveste tempo, una volta rientrati nella città di Waimea, svoltate a destra, lungo la Kumualii hwy e percorretela interamente, sino a raggiungere una strada sterrata in mezzo alle piantagioni di zucchero, l'ultimo baluardo di civiltà (Lower Saki Marina rd). Avrete raggiunto la spiaggia più selvaggia delle intere Hawaii. Sarete all'interno del Polihale State Park, in un contesto naturale davvero incontaminato. Qui non si fa il bagno perchè le correnti sono fortissime, ma proverete quella sensazione di essere isolati. Sarete voi, dune alte anche trenta metri, ed il mare. Noi invece stiamo risalendo la costa, in direzione Hanapepe, non solo una delle città più carine di Kauai, ma anche la "casa" di Lilo nel cartone animato Lilo e Stitch. Le case del suo centro storico sono quasi tutte iscritte al "National and State Register of Historic Places" e la città pullula di gallerie d'arte. Noi siamo qui perchè vogliamo visitare uno degli "swinging bridge", ponti tipici hawaiani, in alcuni casi unico modo per passare da una sponda all'altra. Siamo all'Hanapepe Swinging Bridge, un particolarissimo ponte che attraversa il Waimea River e conduce alla fattoria situata a est del fiume.

Leaving the Canyon there's another "must visit" place, but time flies as usual and we're very late according to our schedure. If you've plenty of time just come back to Waimea, turn right along the Kumualii hwy and go all the way down till reaching a dirt road in the middle of sugar plantations, the last bastion of civilization (Lower Saki Marina rd). This is the wildest beach of all Hawaii, located into the Polihale State Park, in a truly uncontaminated natural setting. Swimming is pretty dangerous right there because currents are very strong, but you will experience the feeling of being isolated in a wild place. Even if you're in a hurry like us Hanapepe you can't certainly miss the town of Hanapepe, not just one of Kauai's finest cities, but also Lilo's "home" in the cartoon Lilo and Stitch. The houses of its old town are almost all registered at the National and State Register of Historic Places, and the city is full of art galleries. We are here because we want to visit one of the swinging bridge, a typical Hawaiian bridges, in some cases the only way to reach the other side of the river. This is the Hanapepe Swinging Bridge, a very special bridge that crosses the Waimea River and leads to the farm located east of the river.




Il tramonto si avvicina e la giornata non possiamo che concluderla con un po' di mare. Una delle spiagge più carine dell'area è situata all'interno del Hawaiian salt ponds Park ed a pochi passi dal mare si possono ammirare le antiche saline hawaiane. Le Hawaian Salt Ponds testimoniano le vecchie tecniche di raccolta del sale: hanno lavorato le stesse famiglia per centinaia di anni. Erano sostanzialmente già qui quando nel 1816 i russi costruirono un forte lungo la costa, visitabile e situato non lontano dal parco.

It's sunset and the only way end the day is chilling on the beach in the beach park located within the Hawaiian Salt Ponds. The Hanapepe Salt Pond area has been used since ancient times for the production of salt for food seasoning and preservation. Every summer, the families of this region gather to build their “pans” to prepare salt for the next year. The earthen pans impart a distinct red hue and flavor to the salt. Not far from the beach park you can also visit the "Russian Fort Elizabeth", built by russians in the early 19th century. Anyway, now it's time to enjoy the ocean...

(le saline - the salt pond)

(l'oceano - the ocean)

Restare ad Hanapepe anche per cena significa spingersi fino in fondo nella cultura hawaiana. Anche a livello culinario. Paina Pono Cafè è il luogo prescelto dopo una veloce ricerca su tripadvisor. La proprietaria ci accoglie... dormendo a braccia conserte su uno dei tavoli, ma anche queste sono le hawaii, anche questo è l'aloha spirit. Non manca tanto alla chiusura, ordiniamo due piatti senza capire moltissimo di quello che ci sia scritto, ma poco importa. La cultura occidentale incontra quella orientale. Ne nascono due piatti che sono una sorta di mix. E non sono affatto male...

Staying in Hanapepe also for dinner means taste the hawaiian culture. The Paina Pono Cafe is the diner where we're going to experience the hawaiian cuisine. The owner welcomes us ... sleeping on the table: this is Hawaii and this is the aloha spirit! We don't understand very well what we've just ordered, but the two dishes are not bad at all...



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venerdì 8 settembre 2017

2017 trip - Kauai, Northern California, Oregon and much more (day 4: Kilauea & Hanalei)

Non fatevi spaventare dalle previsioni meteo, spesso e volentieri poco incoraggianti. E' vero che a Kauai piove spesso, ma quasi mai per lungo tempo durante la giornata. Si tratta si piccoli temporali tropicali che poi regalano alcuni degli arcobaleni più belli al mondo. E la nostra giornata comincia proprio così, poco dopo l'alba, con l'incredibile arcobaleno che ci avvolge mentre ci spostiamo di qualche centinaio di metri dal nostro hotel, diretti verso il belvedere dal quale ammirare l'Alekoko Fishpond, una delle più belle peschiere delle antiche Hawaii, situato appena sopra il Nawiliwili Harbor. I muri di contenimento della peschiera, destinata all'allevamento dei cefali, misurano ben 274 metri. Qui tutti la conoscono come Menehune Fishpond: la leggenda, infatti, racconta che fu innalzata dai folletti Menehune in una sola notte. L'intera area nel 1973 fu inserita nel Huleia National Wildlife Refuge ed è ora "casa" di molte specie di uccelli acquatici.

Don't let the weather forecast scares you, even if sometimes they're not so good. It's true that it often rains often in Kauai, but almost never for a long time during the day. These are small tropical storms that then offer some of the most beautiful rainbows in the world. Well, our day starts just like this, shortly after sunrise, with the incredible rainbow that surrounds us as we move a few miles from our hotel, heading to the Alekoko Fishpond viewpoint. That's one of the most beautiful fishpond of ancient Hawaii, located just above the Nawiliwili Harbor . The retaining walls of the fishpond, destined for mullet farm, measure 274 meters. Alekoko ( also called Menuhune Fish Pond)  got it’s name from the legend that a small race of people known as Menehune built these ponds 1,000 years ago. The ponds which create a dam across a portion of the Huleia River was used to trap fish to feed the ali’i ( Hawaiian royalty). Large stones were used to create walls 900 feet across and five feet high. Legend says the ponds were completed overnight. The area was designated as the Huleia National Wildlife Refuge in 1973 and now is a protected and beautiful home to many endemic water birds. The rocks are now covered in mangroves and moss.



Noi siamo diretti a nord, dove effettueremo la seconda ed ultima escursione (a pagamento, 120 dollari a persona - pranzo incluso: durata 4 ore) nel "verde" di Kauai. Stiamo per vivere un'esperienza possibile solamente in quest'isola, il "Mountain Tubing", ovvero lanciarsi per torrenti e rapidi di montagna su un enorme ciambellone tra vedute spettacolari ed una storia affascinante, quella del sistema di tunnel e gole di Lihue per la coltivazione dello zucchero, costruito a mano da emigrati cinesi a metà del 1800.

We are heading north, for the second tour (120 dollars per person, lunch included - duration: 4 hours) of the trip. We are about to experience a situation you can only live in Kauai, the "Mountain Tubing".  What is "Mountain Tubing"? That's an amazing experience. Hop in one of our four-wheel-drive adventure vehicles and traverse former Lihue Plantation lands deep into Kauai’s pristine emerald green interior. Enjoy breathtaking vistas and spectacular scenery, while your guide shares information about our island. When you arrive at our launch site you’ll grab a tube, don a headlamp, and jump in the gently flowing waters. Witness Kauai’s spectacular, historical engineering feats as you float down the open canals, through several amazing tunnels and flumes engineered and hand dug circa 1870. Enjoy the wonder and magic of each tunnel, lit by headlamps. 


E' la Kauai Backcountry Adventures (2-3131 Kuhio Hwy, Hanamaulu) che effettua questo tipo di escursioni che necessitano di una buona oretta spesa su un 4x4 all'interno dell'antica piantagione da zucchero Lihue ad Hanamaulu. Tutta l'area, nascosta all'interno della Backcountry, è proprietà privata e raggiungibile solo tramite un tour organizzato. Purtroppo, l'acquisto delle foto scattate direttamente dalle guide non è decisamente economico (20 dollari ciascuna, molto meglio fare come noi e "rubacchiarle" dal sito internet della compagnia) ma  l'esperienza nella natura incontaminata color verde smeraldo non ci ha lasciato indifferenti. (http://kauaibackcountry.com/tubing/)

The Kauai Backcountry Adventures (2-3131 Kuhio Hwy, Hanamaulu) organizes tours every day. You'll be taken into the ancient Lihue Sugar Plantation in Hanamaulu, now privately owned and accessible only through an organized tour. Unfortunately, purchasing photos taken straight by the guides is not very cheap ($ 20 each - we "stole" two of them from their website) but experience in this unspoiled emerald green nature will be one of the highlights of your trip to Kauai. (http://kauaibackcountry.com/tubing/)


Si viaggia all'interno di una serie di canal, tra grotte ed anche cinque tunnel naturali. Il tour è adatto a grandi e piccini. Siamo i primi ad ammettere che 120 dollari siano troppi, ma lo ribadiamo ancora una volta, l'entertainment negli Stati Uniti si paga profumatamente...

The Mountain Tubing Adventure is perfect for all those age 5 and over. This ditch and tunnel system that once irrigated vast sugar crops runs through some of the most beautiful and remote land on the island. You'll encounter even five natural tunnels. Well, 120 dollars per person may be too expensive, but you already know that entertainment in Usa is not inexpensive.


Risalendo la Kuhio HWY (56) in direzione nord, incrociamo uno dei fari più belli delle intere Hawaii, anzi il più bello. Il Kilauea Point Lighthouse, situato all'interno del Kilauea Point National Wildlife refuge, vanta la più grande lente di Fresnel al mondo, capace di illuminare l'oceano fino a 144 metri di distanza dalla costa. La torre bianca, alta 16 metri, sorge invece su una scogliera di 65 metri che domina l'intera riserva naturale, casa di alcuni uccelli come il fregate di mare ed il nene, uccello simbolo delle Hawaii. Purtroppo gli orari per le visite al faro (dal martedì al sabato, dalle 10 del mattino alle 4 del pomeriggio) sono del tutto particolari e ciò ci ha colto impreparati. Oggi è domenica, niente faro!

Traveling along the Kuhio HWY (56), we encounter the most beautiful lighthouse in the entire Hawaii. The Kilauea Point Lighthouse, located within the Kilauea Point National Wildlife Refuge, The crowning jewel of the Kilauea Point Lighthouse is the Fresnel lens, a complex array of lens and prisms which focused the light into a powerful beam, reaching 22 miles at sea. Today, visitors can see this remarkable lens assembly on the tours conducted twice a week. The original light source was a kerosene lantern providing 250,000 candlepower, eventually replaced by a quartz iodine lamp putting out 2,500,000 candlepower. The white tower, 16 meters high, stands on a 65-meter cliff overlooking the entire nature reserve (Kilauea Point National Wildlife Refuge) Unfortunately today it's Sunday and the lighthouse is not open to the public. The Kilauea Lighthouse Visitor Center is open from Tuesday to Saturday, from 10 am to 4 pm. 


L'Hanalei Bridge, il piccolo ponte costruito nel 1912 e portato poi alle hawaii, è il cancello d'ingresso nell'area più remota dell'isola. Ma probabilmente anche la più affascinante. Il motivo? I pulman turistici non riescono ad attraversare il ponte e tutta l'area che si spinge fino alla Napali Coast è rimasta selvaggia, eccezion fatta per i tre carinissimi villaggi: Hanalei, il più grande, Haena e Wainiha.  L'ultimo grande resort, il The St Regis Princeville Resort, lo troverete sulla costa poco prima del ponte. Princeville è la città sicuramente più turistica, tra campi da golf ed un lusso che pare quasi stonare con la bellezza naturale dell'isola di Kauai. Noi però siamo qui per un altro motivo: parcheggiamo a ridosso del Makai Golf Course e percorriamo un buon chilometro tra case onestamente una più bella dell'altra. In un angolo sperduto tra la costa dovremmo trovare le queen's bath, uno dei luoghi più controversi (tra i tanti) dell'isola.

The Hanalei Bridge, the small bridge built in 1912 and later brought to Hawaii, is the gateway to the most remote (and fascinating) area of the island. Why is this area so beautiful? The tourist bus can not cross the bridge, and the whole area that leades to Napali Coast has remained wild, except for the three beautiful villages: Hanalei, the largest one, Haena and Wainiha. The last great resort, The St Regis Princeville Resort, is located just before the bridge, in Princeville. Princeville is definitely the most touristy city: you'll finde golf courses and beautiful houses. Anyway, we're in Princeville for another reason: we leave the car at the Makai Golf Course parking lot and walk for a good mile in a beautiful residential area. We're looking for the Queen's Bath, located in a corner out of the coast. This is one of the most controversial places on the island.


Il trail (0.6 miglia) è tutto sommato abbastanza semplice (seppur illegale e non segnalato su guide e cartelli) e conduce a delle splendide "pool" naturali tra rocce di lava nera. E' il paradiso degli spericolati, che si tuffano dalle scogliere in queste acque color turchese.

Queen's Bath Trail is a 0.6 mile moderately trafficked out and back trail that features a waterfall. The trail is rated as moderate and leads to amazing natural pools along volcanic cliffs. The swimming area is accessible via a short trail.  In small surfusually in summer the water in the pool is calm and makes a great place to chill





Per i meno coraggiosi come noi n'è un'altra poco più avanti, interamente protetta dalle rocce, nel quale poter fare il bagno. Ci fa visita anche un piccolo squalo bianco in questo contesto naturale con pochissimi eguali (vedi il nostro video youtube nel link alla fine del post), dove l'unico rischio è quello di scivolare sulle rocce scivolose. Chiaramente, soprattutto in inverno, le acque dell'oceano sanno anche essere violentissime e sono sempre di più i casi di infortuni ed annegamenti in queste acque (http://great-hikes.com/blog/queens-bath-incidents/). La prudenza qui non è mai troppa...

For the less brave as we are, there's a tide pool completely protected from the rocks little further ahead, where we can swim. We also notice a white shark in this amazing natural place (watch our video on youtube linked below), where the only risk is to slip on those slippery lava rocks.  The swimming area is accessible via a short trail. During the winter when wave activity is violent, it is considered dangerous. So, be careful! (http://great-hikes.com/blog/queens-bath-incidents/)



Questa volta l'Hanalei bridge lo superiamo, perchè il nostro prossimo obiettivo è la città di Hanalei, una delle più affascinanti dell'isola. Un villaggio più che una città, tra montagne verdissime e negozietti alcuni dei quali molto particolari. Come quelli del Ching Young Village, aperto da una coppia di immigrati cinesi nel 1896 e gestito ora dai discendenti. E poi, non possiamo non assaggiar finalmente uno shave ice, la mitica "granita" hawaiana. Se invece amate la storia ed in particolare quella di Kauai, la Waioli Mission House sarà invece un luogo da non perdere.

This time we cross the Hanalei Bridge, because our next goal is the town of Hanalei, one of the most fascinating of the island. This is a small village, located between green mountains and the ocean. The most famous attraction the Waioli Mission House for a step back into Kauai's history. Another famous place is "Ching Young Village", a shopping center opened by a couple of Chinese immigrants in 1896 and now run by descendants. Well, we can finally taste a shave ice, the mythical Hawaiian shave ice!


Avremmo potuto farlo da Kong Lung, a ridosso di Princeville, un chiosco che appare anche nel film "6 giorni e 7 notti" con Harrison Ford, ma è un altro piccolo negozietto posto proprio di fronte al piccolo centro commerciale Ching Young ad ispirarci maggiormente ("Shave Ice Paradise"). Ora finalmente capiamo il perchè lo Shave Ice qui sia una sorta di religione. Perchè è buonissimo. E enorme!

We could have taste it at Kong Lung, close to Princeville, which also appears in the movie "6 days and 7 nights" with Harrison Ford, but it's another small shop right in front of the small shopping center "Ching Young" which inspires us the most. It's name is"Shave Ice Paradise". We can finally realize why the Shave Ice here is a sort of religion. Because it's delicious. And it's also huge! 


Sulla via del rientro ci fermiamo una mezz'oretta in una delle spiagge più carine di questa parte dell'isola, Anini Beach, situata non lontano dal Queen's Bath in direzione sud. Per gli amanti delle spiagge, le cinque migliori dell'isola dovrebbero essere: a sud Poipu Beach, di cui abbiamo parlato nel "day 2-3", a nord Anini Beach, Secret Beach, Hanalei Beach e Haena Beach Park.

On the way back we stop in one of the finest beaches on this part of the island, Anini Beach, located not far from Queen's Bath. If you're a beach lover, those should be the best five beaches in the island. We already mentioned Poipu Beach (southshore) and Anini Beach, but don't forget to visit also Secret Beach, Hanalei Beach and Haena Beach Park.



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giovedì 31 agosto 2017

2017 trip - Kauai, Northern California, Oregon and much more (day 2-3: Kauai - Coconut Coast e Wailua River)

L'amore per le Hawaii, nato visitando Maui e Oahu, è francamente anche difficile da spiegare, a parole e con le immagini. L'aloha spirit, se si impadronisce del tuo corpo, non ti lascia scampo ed è sostanzialmente ciò che è successo a noi non appena abbiamo messo per la prima volta piede nel 50esimo stato americano. Già, perchè se interpretate nel modo giusto, non c'è nulla al mondo bello come le hawaii, non abbiamo alcun dubbio. Qualcuno sicuramente storcerà il naso, non trovando nelle nostre immagini spiagge paradisiache, resort cinque stelle extra-lusso e cocktail da happy hour. Tutto vero. Le Hawaii, l'aloha spirit di cui abbiamo già parlato, è molto altro e siamo i primi a sconsigliare un viaggio di più di 15 ore (dall'Italia) se sono il mare ed i resort lussuosi quello che state cercando. Ne troverete di più belli altrove. Noi, ancora una volta, non siamo qui per questo. Siamo all'interno dell'Oakland International Airport e l'Aloha spirit lo stiamo già respirando nel desk dell'Hawaiian Airlines (la compagnia statunitense che preferiamo) in attesa delle poco più di cinque ore di volo che ci porteranno a Kauai, la terza isola hawaiana che visiteremo. Perchè Kauai e non Big Island dopo aver già visitato Maui e Oahu? L'abbiamo scelta "a sensazione", come sempre. E per fortuna non abbiamo sbagliato. L'isola giardino, la più verde e più piovosa tra tutte quelle dell'arcipelago hawaiano si è rivelata anche essere di gran lunga la più bella tra quelle visitate. Ci mancano ancora Big Island e Molokai, ma "never say never"...

The Love for Hawaii was born in Maui and Oahu in 2016. It's difficult to explain, with words and images, all the love we feel for this amazing american state. If the aloha spirit takes possession of your body and your mind, it won't leave you alone anymore. That's s basically what happened to us as we landed for the first time in the 50th American state for the first time. Well, that's because if you experience Hawaii in the right way, no places can be compared to this paradise.  Someone will surely turn his nose, because there aren't paradisiacal beaches, extra-luxurious five-star resorts and happy hour cocktails in our picture. This is all true. Hawaii and the aloha spirit we have already talked about, is a lot more: if you'are looking for a caribbean sea or luxurious resorts, you could be disappointed. We're at the Oakland International Airport breathing the aloha spirit at the Hawaiian Airlines desk waiting for our flight (5 hours flight) to Kauai, the third Hawaiian island we will visit. Why Kauai and not Big Island after visiting Maui and Oahu? As always, we picked this place according to our feeling. And fortunately we did not go wrong. The garden island, the greenest and most rainy among all the Hawaiian islands, has proved to be by far the most beautiful among those visited. We still miss Big Island and Molokai, but "never say never" ...


Non appena atterrati capiamo subito che "qui è diverso". Mancano le grandi infrastrutture di Oahu, mancano i resort di un certo livello di Maui: il nostro motel, comunque ottimo, è poco fuori Lihue ed è a ridosso della zona portuale non turistica. Siamo noi ed il verde. Qui tutto è verde. Il grande vantaggio del Kauai Inn è la posizione strategica: da qui si raggiungono in poco più di un'ora le due estremità dell'isola delimitate dalla Na Pali Coast. E' vicina anche la spiaggia di Poipu Beach, una delle migliori dell'isola (nulla di clamoroso, ma a noi importa poco), che raggiungiamo nel tardo pomeriggio dopo aver depositato i bagagli al motel ed effettuato una veloce sosta in uno degli shop storici di kaui, Hilo Hattie. Purtroppo però il "famosissimo" burro d'arachidi hawaiano che tanto ci ha fatto innamorare non c'è...

As soon as we land, we immediately realize that "there's soemthing different here" There aren't the Oahu's major facilities, there aren't the Maui's huge resorts: our great motel is just outside of Lihue and close to the non-tourist harbor area in a green area. Well, everything is green in this island. The great advantage of the Kauai Inn is the strategic location: from here you can reach the two extremities of the island bordered by Na Pali Coast in just one hour. The beach at Poipu Beach, one of the best on the island (nothing fancy, but we do not care much about it) is also very close to the motel: we're going there, but first a quick  stop at one of the historic shops in Kaui, Hilo Hattie. Unfortunately, however, they don't sell the "famous" Hawaiian peanut butter .


Poco male, se non c'è da mangiare... c'è sempre qualcosa da bere. In attesa della giornata successiva, in cui inizieremo ad esplorare l'isola, facciamo sosta alla Kilohana Plantation a Lihue. No, non vogliamo visitare le piantagioni anche se il tragitto in trenino è sempre invitante, siamo qui per il "rum tasting", disponibile gratuitamente (lasciare la mancia però è più che una cortesia), ogni giorno presso il Koloa Rum  -Tasting Rum (3-2087 Kaumualii Hwy, Lihue) all'interno della piantagione.

Well, never mind. If there is no food ... there is always something to drink. Waiting for the next day, when we will start exploring the island, we stop at Kilohana Plantation in Lihue. No, It's not time to visit the plantations even though the train ride should be a great adventure, we are here for the "rum tasting", available for free (leave the tip is more than a courtesy), every day at the Koloa Rum -Tasting Rum (3-2087 Kaumualii Hwy, Lihue) within the plantation.


La Koloa Rum è una delle più grandi compagnie di Rum, grazie alle prime tribu di Polinesiani che nella loro migrazione portarono le canne da zucchero sulle isole hawaiane. Non sono ammesse prenotazioni online, l'unico modo è entrare nello shop (dove è possibile acquistare i loro prodotti) e firmare con il proprio nome una sorta di diario, selezionando l'orario preferito. Nel "tasting" vengono offerti diversi rum ed un piccolo dolcino "homemade", il tutto condito dalla spiegazione di ogni singolo bicchiere e, ovviamente, dalla storia della compagnia. La qualità dei rum ci è sembrata molto, molto alta. Dovessero esportare in Italia un giorno non ci lasceremo scappare l'occasione.

The Koloa Rum is one of Rum's mayor companies. That's because Kauai is the natural home for the Koloa Rum Company. Sugar cane came to Hawaii by ancient Polynesian voyagers in their migration from the South Pacific. No online bookings are allowed, the only way is to get into the shop (where you can buy their products) and sign a sort of diary with your name and select your favorite time. In the "tasting room" you will taste different rums and a small "homemade" sweetness while listening all the explanations about each single glass and, of course, about the company's history. The quality of rum is very, very high. 


La mattina successiva raggiungiamo di buon'ora quello che per noi è il centro dell'isola, la zona di Wailua, ma che per gli abitanti è la Coconut Coast, dove a svettare sono le montagne (su tutte il Waialeale), le palme da cocco ed il solito incredibile verde. Qui arrivò anche Elvis Presley per le riprese nel 1961 di Blue Hawaii. Il nostro viaggio a Kauai comincia dal Wailua River e dalla prima delle due escursioni che abbiamo scelto (tra le tante) di effettuare, complice il solito costo sempre eccessivo dell'entertainment americano ed in particolare hawaiano. Stiamo per spendere la mattinata lungo il Wailua River. Con un Kayak raggiungeremo l'interno dell'isola e da lì, con la guida, effettueremo il trail che condurrà alle Secret Falls.

The next morning we reach what we just call the "center of the island", the Wailua area, best known as the Coconut Coast, where mountains (the highest one is the Waialeale mountain), 
coconut palm trees and the usual "green" are the main attractions. Elvis Presley also came here in 1961 while filming Blue Hawaii. Our trip to Kauai begins at the Wailua River with the first of the two excursions we have chosen to do. Why only two? Just because american entertainment is too expensive. And Hawaiaan entertainment is even more expensive. We're about to spend the morning down the Wailua River, reaching the inside of the island by kayak. The last part of the excursion will be a 2 miles trail to the "secret falls". 

Non avendo mai fatto Kayak abbiamo scelto di effettuare un tour organizzato (Kayak Wailua, 53 dollari a persona), ma sono tante le compagnie che noleggiano Kayak a ridosso del Wailua River nel caso voleste optare per il "fai da te". E raggiungere il trail con annessa cascata da soli non è sicuramente una "mission impossible".

We've never done kayak before, so we opt for an organized tour (Kayak Wailua, 53 dollars per person) but there are so many companies that rent Kayak near Wailua River. Well, then hiking the trail that leads to the waterfal is definitely not a "mission impossible". 







Il trail è molto bello e non lungo (2 miglia a/r) ed è l'unico modo per raggiungere le splendide cascate, le secret falls, poste alla fine del percorso. Anche se, come ci ha confessato la guida, non sono più così tanto "secret" come un tempo anche se ancora raggiungibili solamente via fiume e poi camminando. Noterete diverse imbarcazioni affollate di turisti che percorreranno parte del fiume con voi e poi vireranno verso sinistra. Sono diretti a Fern Grotto, una delle tante possibili escursioni lungo il Wailua River.


The trail is very beautiful and not so long (2 miles a / r). That's the only way to reach the beautiful falls, located at the end of the trail. Although they are not as "secret" as they once were. You will notice several crowded boats sharing the r iver with you and your kayak: they are all going to Fern Grotto: this is one of the many possible excursions along the Wailua River.




Scoprirete in brevissimo tempo che, scegliendo con oculatezza, il cibo alle hawaii sarà l'ultimo dei problemi. Il mix di culture presenti nello stato vi permetterà di assaggiare diverse specialità, hawaiane e non.  E quando i ristoranti o i food truck non saranno di vostro gradimento, c'è sempre il "mitico" Safeway (una delle più grandi catene di supermercati) ad arrivare in vostro soccorso. Noi, nonostante avessimo nella nostra lista una quindicina di luoghi in cui pranzare/cenare, ascoltiamo la guida e ci fermiamo da Tiki Tacos, non distante dal Wailua River. Locale rustico e niente servizio, ma cibo messicano autentico. Promosso.

You will find out very soon that  food will be the last of the problems in Hawaii. The mix of cultures in the state will allow you to taste different hawaiaan (and not hawaiaan) specialties. When you want to skip restaurants or food trucks, there is always the "mythical" Safeway (one of the largest supermarket chains) ready to help you. Even though we had about fifteen places to eat / dine on our bucket list, we decide to stop by Tiki Tacos, not far from the Wailua River, That's a guide tour tip. Rustic place and no service, but authentic Mexican food.


Imboccata la 583, risaliamo lungo la "back-country", il cuore dell'isola. Una leggerissima svolta a destra ci porta ad una strada senza uscita. Siamo lungo la Maalo Rd (Maalo Rd, off Hwy 580, Lihue) e quelle che vediamo sotto di noi in lontananza sono le Wailua Falls, uno degli spettacoli più belli che l'isola di Kauai può offrire. Il parcheggio è piccolo, ma troviamo comunque posto. E capiamo immediatamente che la scritta "sosta massima: 20 minuti" a caratteri cubitali posta davanti al "parking lot" sia un deterrente per tutti quei turisti e non che vogliano scendere a valle per ammirare le falls. Il trail, seppur brevissimo (0.3 miglia), è illegale.

Take the 583, and drive along the "back-country", the heart of the island. A slight turn to the right will take you to a "no outlet" road. That's where we are, along Maalo Rd (off Hwy 580, Lihue) and below us there's an amzing fall, called Wailua Falls, one of the best spectacles that Kauai Island can offer. Parking lot is small, but we find a spot and immediately realize that the sign "maximum stop: 20 minutes"  placed in front of the "parking lot" is a deterrent for all those who want to go hike the trail to the falls. Why? The Wailua Falls Trail (0.3 miles) is illegal. 


E' la prima volta che ci troviamo ad affrontare un percorso, seppur suggestivo, molto insidioso. tra arrampicate con la corda e molto altro. No, il trail che porta alle Wailua Falls non è semplicissimo. Ma se ce l'ha fatta Marco, noto fifone, vuol dire che è "fattibile". L'Ale ovviamente non fa testo. Lei è già ai piedi delle cascate. Sono imponenti, molto suggestive. Questa volta però il bagno non lo facciamo. L'adrenalina nel percorrere il trail è ancora in circolo (in Marco, ovviamente) e ci accontentiamo di ammirarle da una posizione comunque privilegiata.

That is the first time that we are facing a suggestive but very insidious trail which runs between rope climbing and much more. Well, the trail that leads to Wailua Falls is definitely not easy. Anyway, Marco actually did it. It means that almost everybody can do this! Where is Ale? She is already at the foot of the falls, she's never afraid... The falls are impressive, very impressive. This time however, we do not take a bath. The adrenaline is still circling (in Marco, of course) and we are happy to admire them from a privileged position.



Per le ultime tappe di giornata torniamo verso il sud dell'isola, lungo la costa di Poipu. Percorriamo il panoramico "Maluhia tree tunnel road" (State Highway 520, Kalaheo), con gli alberi di eucalipto a fare da sfondo, e raggiungiamo lo Spouting Horn, un condotto lavico che soffia in aria getti d'acqua di mare che possono raggiungere anche i 15 metri di altezza. Il tramonto si avvicina ed è il momento migliore per ammirarne il getto, che assume i colori dell'arcobaleno (South Shore, Poipu).

Sunset is coming and there's still many places to visit. We're driving towards Poipu Coast, through the scenic "Maluhia Tree Tunnel Road" (State HIghway 520, Kalaheo) with the beautiful eucalyptus trees till reaching the Spouting Horn, one of the most photographed spots on Kauai. The Poipu surf channels into a natural lava tube here and releases a huge spout of water that can reach as high as 50 feet into the air. Sunset is definitely the best time to admire the blowhole because it takes the colors of the rainbow (South Shore, Poipu).



Per chi ama l'hiking, non lontano dallo Spouting Horn, un bel trail (maha’ulepu heritage trail, 3.4 miglia) costeggia la costa di Poipu e, soprattutto al tramonto, regala colori molto belli. Il trail più corto prende il via alla Shipwreck Beach e arriva sino a Maka-wehi point.

For those who love hiking, there's a nice 3.4 miles trail not far from the Spouting Horn, called "maha'ulepu heritage trail" which runs along the Poipu coast and, above all, offers beautiful colors at sunset. The shortest route starts at Shipwreck Beach and gets to Maka-wehi point.



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HOTEL: Kauai Inn
POSITION: **
COMFORT: ****
VALUE: ***
CLEANING: ***

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domenica 27 agosto 2017

2017 trip - Kauai, Northern California, Oregon and much more (day 1 San Francisco)


LE TAPPE - STAGES

DAY 1  - San Francisco
DAY 2  - Flight Oakland/Lihue (kauai)
DAY 3  - Kauai - Highlight: Wailua Falls Trail
DAY 4  - Kauai - Highlight: Queen's Bath
DAY 5  - Kauai - Highlight: Waimea Canyon State Park
DAY 6  - Kauai - Highlight: Kalalau Trail
DAY 7  - flight Lihue/Oakland and 100 miles by car till Los Banos (CA)
DAY 8  - Los Banos (CA) - Fresno (CA) - Highlight: Yosemite National Park
DAY 9  - Fresno (CA) - Bridgeport (CA) - Highlight: Sequoia National Park
DAY 10 - Bridgeport (CA) - Susanville (CA) - Highlight: Bodie Historical State Park
DAY 11 - Susanville (CA)- Dunsmuir (CA) - Highlight: Lassen Volcanic National Park
DAY 12 - Dunsmuir (CA) - La Pine (OR) - Highlight: Crater Lake National Park
DAY 13 - La Pine (OR) - Prineville (OR) - Highlight: Smith Rock State Park
DAY 14 - Prineville (OR) - Biggs Junction (OR) - Highlight: John Day Fossil Beds N. M.
DAY 15 - Biggs Junction (OR) - Portland (OR) - Highlight: Multnomah falls
DAY 16 - Portland (OR) - Rockaway Beach (OR) - Highlight: Astoria
DAY 17 - Rockaway Beach (OR) - Newport (OR) - Highlight: Tillamook cheese factory
DAY 18 - Newport (OR) - Crescent City (CA) - Highlight: Heceta Head Lighthouse
DAY 19 - Crescent City (CA) - Arcata (CA) - Highlight: Redwood National and State Parks
DAY 20 - Arcata (CA) - Petaluma (CA) - Highlight: Mendocino
DAY 21 - Petaluma (Napa Valley) - Highlight: Wine Tasting
DAY 22 - Petaluma (Northwest of San Francisco) - Highlight: Golden Gate N. Recreation Area



Quando si parla di Stati Uniti è sempre difficile dire quale sia stato il viaggio più bello. Ogni luogo è particolare, ogni stato è diverso dall'altro. E poi, come possiamo compararlo alla route 66, la madre di tutti i viaggi? Eppure, i poco più di venti giorni spesi tra Kauai, Northern California e Oregon non li dimenticheremo facilmente, in quel paradiso chiamato "ovest statunitense" che continua a regalarci emozioni incredibili. No, non faremo classifiche, ma la maschera dobbiamo gettarla subito: l'on the road 2017 è stato sicuramente il più avventuroso e adrenalinico di sempre. Kauai, la terza isola delle Hawaii che abbiamo visitato, ci ha letteralmente catapultati in un'altra dimensione, abbiamo conosciuto una California meno turistica, ma decisamente affascinante... e poi l'Oregon, semplicemente il più bel stato americano, Hawaii escluse ovviamente. Sì, stiamo correndo troppo. Andiamo con ordine. Sfruttando un "errore prezzo" sul volo per gli Stati Uniti (300 euro a/r) facciamo tappa a San Francisco provenendo da Nizza (il volo di andata, ma soprattutto quello di ritorno, saranno un calvario, ma a quel prezzo...), dove spenderemo un giorno pieno prima di volare nuovamente verso l'Aloha State.

When it comes to the United States, it's always difficult to say which has been the most beautiful trip. Every place is particular, each state is different from the other. Well, then, how can we compare this trip to the Route 66, the mother of all the travels? Anyway, we will not easily forget the twentytwo days spent in Kauai, Northern California and Oregon, in a paradise called the "american west" which keeps giving us amazing emotions. No, we will not rank it, but we have to tell immediately the truth: the 2017 on the  road has been definitely the most adventurous and adrenaline ever. Kauai, the third island of Hawaii we have visited, has literally catapulted us into another dimension, we have been to the less touristy and natural California, and then... the great state of Oregon, simply the most beautiful american state (Hawaii  are obviously excluded). Yes, we're running too far. Let's start with a flash back: taking advantage of a "price mistake" on the flight  from Nice to San Francisco (300 euros roundtrip) we stop in "Frisco" for a full day before flying back to the Aloha State.


(a day in San Francisco)

San Francisco la conosciamo bene. E' proprio a "Frisco" che, nel lontano 2011, scattò la scintilla con gli Stati Uniti. Era il quinto giorno del primo viaggio negli Usa e, a dirla tutta, volevamo tornarcene a casa, sopraffatti da quell'immensità che solo il west statunitense può offrire. Poi arrivammo a San Francisco e cambiò letteralmente tutto. E ovviamente ci "ammalammo d'America". Tutto sommato, di acqua sotto i ponti da quel giorno ne è passata...

We know San Francisco pretty well. Right in "Frisco", in 2011, we felt in love with the United States of America. It was the fifth day of the very first trip to the US and, just to be clear, we wanted to go home, overwhelmed by the immensity that only the american west can offer. Then we arrived in San Francisco  and everything literally changed. We immediately "got sick of America". All in all, a lot of water has flowed under the bridge... 


(Cable Car)

Con un giorno solo a disposizione dobbiamo davvero correre. Rivedremo alcuni dei luoghi "sacri" della più importante città della Northern California ed aggiungeremo qualche chicca che, durante il primo viaggio negli states, ci era sfuggita. Il fuso orario ci aiuta e non a caso, nonostante il solito freddo (del mattino e della sera) che rende speciale San Francisco, di buon'ora stiamo già galoppando lungo le estenuanti colline della città in direzione Alcatraz Landing, non lontano dal celebre Pier 39, il molo turistico della città. Stiamo per visitare la prigione più famosa al mondo, Alcatraz. Al Capone ed i più grandi criminali del '900 sono passati da qui...

We can just spend one day in San Francisco. This means that we have to run. We will see some of the "sacred" places of the most important city in Northern California and add a few goody that we missed during the first trip. The time zone helps us and, despite the usual cold (morning and evening) that makes San Francisco special, we are already ready to walk along the city hills towards Alcatraz Landing, not far from the famous Pier 39, the tourist pier of the city. We are going to visit the most famous prison in the world, Alcatraz. Al Capone and the greatest criminals of the twentieth century have been there ...




L'apertura della biglietteria online avviene tre mesi prima della data che avete scelto. I posti vanno letteralmente a ruba e noi non possiamo davvero permetterci passi falsi. Esattamente 3 mesi prima, il 27 aprile, siamo sul sito https://www.alcatrazcruises.com/ per acquistare i ticket validi per la giornata del 27 di luglio del 2017. Mezz'ora prima dell'imbarco siamo già ad Alcatraz Landing.

The online ticketing sale opens three months before the date you have chosen. You have to be fast because tickets will become sold out very soon. Exactly 3 months before (April, the 27th), we are on the internet (https://www.alcatrazcruises.com/) buying two valid tickets for the day 27th of July, 2017. You'll have to be at Alcatraz Landing at least half an our before boarding.




In una quindicina di minuti buoni il ferry ci porta sulla minuscola isola di Alcatraz, distante due chilometri da San Francisco. E' la nostra prima tappa dei sette luoghi che visiteremo a San Francisco. Nonostante l'immancabile nebbiolina sia lo skyline di "Frisco" che il "bay bridge" si riescono intravedere.

The ferry will take you to the island in about fifteen minutes. Alcatraz is a very small island located 1.3 miles north of San Francisco. That's the first stop of the seven places we are going to visit in San Francisco. Despite the unmistakable fog, both the skyline of "Frisco" and the "bay bridge" can be seen from the island.




Ah, Alcatraz, intesa come isola, mette davvero i brividi. Il solo pensiero che le famiglie delle guardie vivessero qui, a pochissimi metri dalla prigione, al freddo e avvolti nella nebbia, è un qualcosa di ancor più inquietante.

Well, Alcatraz, as a island, really makes you the shivers. Just thinking about the families of the prison's guard who used to live there, just a few yards from the prison, the cold, the fog, is something even more disturbing.




Alcatraz, intesa invece come prigione, la si visita in un paio d'ore. All'ingresso riceviamo l'audio-guida in italiano che non solo fornisce tutte le indicazioni sulla storia della prigione, ma indica anche una sorta di percorso da seguire per visitarla al meglio. E' impressionante il silenzio che regna all'interno delle mura. Tutti sono intenti ad ascoltare la guida ed osservare i luoghi dove è stata scritta la storia della prigione, ciò che l'ha resa e leggendaria e portata sino ad Hollywood. Perchè in quello che a tutti gli effetti avrebbe dovuto essere il carcere di massima sicurezza più rigido al mondo, la fuga di Frank Morris e dei fratelli Anglin non ha fatto altro che alimentarne il mito.

Alcatraz, the prison, can be visited in a couple of hours. At the entrance we receive the audio guide (Italian language) that not only provides all the information about the history of the prison, but also indicates a kind of path to follow to visit it at its best. The silence that reigns inside the walls is impressive. Everyone is listening to the guide and watching the places where the story of the prison was written, what made it legendary and brought it even to Hollywood.




Fuga da Alcatraz, con Clint Eastwood, ripercorre proprio le gesta del trio che l'11 giugno 1962 (un anno prima della chiusura) riuscirono ad uscire dalle loro celle, attraverso l'impianto di ventilazione (lasciando dei manichini da loro costruiti sulle brande per cercare di camuffare il più a lungo possibile la fuga) e ad arrivare, servendosi di una zattera e di alcuni giubbotti di salvataggio fatti di impermeabili, fino alla costa, dove fecero perdere definitivamente le loro tracce. Il mito di Alcatraz nasce sostanzialmente quel giorno...

This should have been the most severe security prison in the world, but in 1962, late on the night of June 11 or early morning of June 12, inmates Clarence Anglin, John Anglin, and Frank Morris tucked papier-mâché heads resembling their own likenesses into their beds, broke out of the main prison building via an unused utility corridor, and departed Alcatraz Island aboard an improvised inflatable raft to an uncertain fate. The myth of Alcatraz was born that day ...




Una visita a San Francisco che si rispetti non può tuttavia prescindere anche da una passeggiata lungo il Pier 39, il molo turistico della città. Costruito nel 1978, ospita negozi anche stravaganti come quello "per i mancini", ristoranti (Bubba Gump su tutti), alcune giostre per bambini e... anche i leoni marini. Già, ci sono anche loro, spiaggiati proprio a ridosso del molo. Un po' troppo commerciale, a dir la verità, ma un must per i turisti sostanzialmente sin dal giorno della sua costruzione.

If you visit San Francisco, well, you can not miss a stroll along the world famous Pier 39, the city's tourist pier. Built in 1978, it also houses extravagant stores such as the "left-handed shop", restaurants (Bubba Gump and much more), some children's rides and ... the sea lions. Yeah, you can see them too, stranded just down the pier. A little too commercial, to tell the truth, but a must for tourists basically since the day of its construction.



Proprio di fronte al pier 39 prendiamo il tram che in poco meno di un'ora ci porterà all'incrocio tra la 17th street e Castro street. Siamo nel cuore di Castro, uno dei quartieri gioiello della città di San Francisco. Siamo in un luogo conosciuto sostanzialmente in tutto il mondo per essere il centro della comunità gay della città. La più grande degli Stati Uniti. Nato come quartiere d'immigrazione scandinava prima ed irlandese poi, Castro è salito agli onori della ribalta negli anni sessanta quando prima la nascente comunità hippie e poi la comunità gay, furono attratte dalla ventata di libertà che da sempre contraddistingue la città sulla baia.

We get a kind of tram right in front of the Pier 39 heading to the intersection between the 17th street and Castro street (45' minutes ride). This is the heart of Castro, one of the best neighborhoods of the city of San Francisco. We are in a location known as the heart of the gay community of the city. The biggest in the United States. Born as a Scandinavian and then Irish immigration district, Castro came to prominence during the 60's when the early hippie community and then the gay community have been attracted by the breath of freedom that has always distinguished the city on the bay.


Bandiere e strisce pedonali color arcobaleno contraddistinguono uno dei quartieri più colorati di San Francisco, capace di ospitare il rainbow shop, ottime panetterie e caffetterie, e soprattutto il famoso teatro in Art Deco. Soprattutto ad Halloween, "this is the place" se cercate divertimento.

Rainbow colored flags and crosswalks distinguish one of San Francisco's most colorful neighborhoods, able to host rainbow shops, great bakeries and cafes, and especially the famous Art Deco theater. Especially at Halloween, "this is the place" if you are looking for fun.


If you're going to San Francisco 
Be sure to wear some flowers in your hair 
If you're going to San Francisco 
You're gonna meet some gentle people there…

Scott McKenzie - San Francisco (1967)

Non lontano da Castro e raggiungibile con una camminata di una mezz'oretta, c'è un altro splendido quartiere, forse il più bello: Haight - Asbury, con le splendide case vittoriane. Noi siamo diretti ad Alamo Square, lungo Steiner Street: la serie di case colorate denominate "Painted Ladies" sono tra le più fotografate dell'intera città. Ed ammirarle dal piccolo parco posto di fronte le rende ancora più affascinanti. Più di 70 tra film e serie tv sono passati da qui e, per viverci, occorre disporre di un portafoglio molto largo. Sono, infatti, i manager delle grandi aziende che operano nella vicina Silicon Valley (google, microsoft...) ad essere i proprietari delle più belle case vittoriane in quel di San Francisco.

Not far from Castro and reachable by a half hour walk, there is another beautiful neighborhood, perhaps the most beautiful: Haight - Asbury, with the beautiful Victorian houses. We head to Alamo Square along Steiner Street: the series of colorful homes called "Painted Ladies" are among the most photographed of the whole city. In front of them there's a beautiful park and many people drink a coffee or read a book with a beautiful view: the "painted ladies". More than 70 movies and TV series have been there and if you want to live in one of that amazing houses you'll have to be very, very rich. In fact, managers of large companies operating in nearby Silicon Valley (like google or microsoft) are the owners of the most beautiful Victorian houses in San Francisco.





Il nostro viaggio nel cuore di San Francisco prosegue lungo Grove Street prima, dove incrociamo il Municipio, e poi Market Street. Siamo nella zona decisamente più commerciale e turistica della città. All'incrocio con Powell Street intravediamo un gran numero di turisti: sono tutti qui per il Cable Car. O meglio, per il Cable Car Turnaround, una piattaforma sulla quale i Cable Car, i famosi tram di San Francisco, ruotano e cambiano direzione. Se il Pier 39 l'abbiamo definito un po' troppo "commerciale", qui va anche peggio. Ma, tutto sommato, anche questa è San Francisco.

Our trip to the heart of San Francisco continues along Grove Street, where we encounter the City Hall, and then Market Street. That's most commercial and tourist area of ​​the city. At the intersection with Powell Street we notice a large number of tourists: they are all here for the Cable Car. Well, better yet, for the Cable Car Turnaround, a platform on which the Cable Car, the famous San Francisco Tramway, rotates and changes direction. If the Pier 39 is too "commercial", here things are going even worse. But, in the end, this is San Francisco!




Il Dragon Gate, un altro dei simboli di San Francisco, significa che abbiamo raggiunto China Town. Non una China Town qualsiasi, ma la più grande al di fuori del "celeste impero". Sembra davvero di essere in Cina. Grant Avenue è la via turistica, condita da negozi su misura per i visitatori, mentre Stockton Street è decisamente più autentica: una sorta di "mini Hong Kong" con i suoi prodotti, i mercati del pesce, i negozi e i ristoranti.

The Dragon Gate, another San Francisco's symbols, means we've just reached China Town. This is not just a China Town, this is the biggest one outside Asia. It really seems to be in China. Grant Avenue is the tourist destination, with many shops and a lot of visitors, while Stockton Street is definitely more authentic: a kind of "mini Hong Kong" with its products, fish markets, shops and restaurants.





Abbiamo camminato parecchio e la fatica nel salire e scendere le ripidissime colline di San Francisco comincia a farsi sentire. Per l'ultimo dei sette luoghi che visiteremo a San Francisco scegliamo di sfruttare il bus. La linea è la 91, saliamo a Sutter St & Kearny St e scendiamo a North Point St & Larkin St. Sì, perchè prima di dirigerci a Russian Hill, abbiamo l'illuminazione. E' tardo pomeriggio ed il fuso italiano si fa sentire: qui serve un dolcino. Si va da Ghirardelli. Ghirardelli, una delle principali marche di cioccolato statunitense, ma di chiare origini italiane (Rapallo, Liguria). Proprio il signor Domenico Ghirardelli nel 1852 fondò l'azienda che, in Ghirardelli Square, a due passi dal mare, offre ora un carinissimo centro commerciale laddove fino agli anni sessanta sorgeva lo stabilimento. Ghirardelli per noi significa sin dal primo impatto con gli Usa "cioccolatini gratis". Anche stavolta non ci sbagliamo. All'entrata del negozio la gentile commessa ce ne regala uno a testa. Ah, ovviamente faremo anche il secondo giro, perchè saremo ormai "americani", ma il sangue è sempre... italiano. Intanto God bless Ghirardelli.

Walking along the San Francisco's hills is not easy. Definitely that's not easy! You'll end filling tired. This is why we take the bus (line 91, from Sutter St and Kearny St to North Point St & Larkin st) to get to the last stop of the day, Russian Hill. Anyway, before reaching the famous neighborhood there's another quick stop. It's late afternoon and we're getting hungry: which is the best thing to do? Going to Ghirardelli is the answer. Ghirardelli is one of the leading brands of American chocolate, but with clear Italian origins (Rapallo, Liguria). In1852, Mr Domenico Ghirardelli founded the company that, in Ghirardelli Square, a few steps from the sea, now offers a very beautiful shopping center where once the factory was established. Ghirardelli means to us (since the first impact with the United States) "free chocolates".  At the entrance of the shop a nice lady is offering a free taste of a chocolate, we weren't wrong!Well, of course, a second round is a must. Because we're now "Americans", but our blood is still ... Italian. Meanwhile, God bless Ghirardelli.




Affrontare le ultime salite della giornata ora appare meno impervio. C'è ancora uno dei luoghi sacri di "Frisco", la mitica Russian Hill lungo Lombard Street, una delle strade più incredibili al mondo. Una serie di bizzarre e strette curve percorse in un solo senso di marcia (scendendo) l'hanno resa "the world’s crookedest street", la strada più tortuosa al mondo. La vegetazione e le bellissime case poste al suo fianco non fanno altro che renderla ancor più affascinante. Non a caso sono tantissimi i turisti che ogni giorno accorrono ai suoi piedi per ammirarla.

We can now handle the last climbs of the day. There is still one of the sacred places of "Frisco" to visit, the legendary Russian Hill along Lombard Street, one of the most amazing streets in the world. A series of bizarre and narrow curves that run in just one direction (going down) made it "the world's crookedest street". The street, the vegetation and the beautiful houses at its side call every day thousands of tourist.




In un amen è già sera. Domani mattina, molto presto, dovremo dirigerci ad Oakland: li ci aspetta il volo per Kauai. E' l'occasione giusta per sperimentare In-N-Out_burger, uno dei tanti fast food presenti negli Stati Uniti. In tanti ce ne hanno parlato molto bene e non possiamo che confermare. Anche se "5 Guys" e soprattutto "Shake Shack" restano in cima nel nostro ranking. Ah, mancherebbe ancora il "Golden Gate": l'appuntamento con il ponte più bello al mondo è rimandato di una ventina di giorni...

It's already evening. Tomorrow, early in the morning, we will have to head to Oakland, waiting for our flight to Kauai, Hawaii. That's the perfect opportunity to experience In-N-Out_burger, one of the many fast foods in the United States. We've been told that they offer a good burger and we can just confirm that. Although "5 Guys" and especially "Shake Shack" are still on top of our ranking. Well, we are not missing the "Golden Gate" bridge : the appointment with the world's most beautiful bridge is just postponed...








P.s. Ora potrete seguirci anche su Youtube. Alle parole affiancheremo le immagini delle nostre esperienze made in Usa

P.S. Now you can follow us on Youtube and watch our experiences made in the USA.


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Ale e Marco raccontano: San Francisco (part.1)
Ale&Marco raccontano: San Francisco (2)



HOTEL: Lombard Motor Inn

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