venerdì 20 ottobre 2017

2017 trip - Kauai, Northern California, Oregon and much more (day 10: Lassen Volcanic National Park & McArthur–Burney Falls Memorial State Park)

La cittadina di Susanville, da dove riprende il nostro "on the road", è la "gate town" di una delle scenic byway più lunghe e belle degli interi Stati Uniti. Parliamo della Volcanic Legacy Scenic Bway, oltre 800 km di strada attraverso la catena montuosa del Cascade Range e che, chiaramente, è legata da un unico filo conduttore, ovvero l'attività vulcanica dell'intera area percorsa dalla "bway" che, da Susanville, arriverà sino ai piedi di Chemult, in Oregon, attraversando due National Parks e diverse bellezze naturali che vi lasceranno senza fiato: su tutte le Burney Falls. Se percorrerete, come abbiamo fatto noi, gli interi 800 km della Volcanic Legacy Scenic Byway, vi troverete a guidare su due differenti bways, la Volcanic Legacy Scenic Byway - Oregon e la Volcanic Legacy Scenic Byway - California.

The town of Susanville, where our "on the road" resumes, is the "gate town" of one of the longest and most beautiful scenic byway across the United States. We are talking about the Volcanic Legacy Scenic Byway, which runs for more than 500 miles through the Cascade Range mountains and is connected to the territory by one main theme: the volcanic activity of the whole area. It runs from Susanville, California, till Chemult, Oregon, crossing two National Parks and various natural beauties that will leave you breathless: for example the Burney Falls.  If you will, as we did, drive the entire 500 miles of the Volcanic Legacy Scenic Byway, you will be driving on two different byways, the Volcanic Legacy Scenic Byway - Oregon and the Volcanic Legacy Scenic Byway - California.



(Volcanic Legacy Scenic Bways - California & Oregon maps)


La prima parte, arrivando da Susanville, è meglio conosciuta come Lassen Scenic Byway, per via del loop che circonda il Lassen Volcanic National Park. che arrivando da sud affronterete subito dopo aver superato la cittadina di Chester, sul Lago Almanor. La cima del Lassen è uno dei più grandi duomi lavici del pianeta, creato delle eruzioni dell'oramai "spento" Monte Tehama tra il 1915 ed il 1917. Attualmente è un vulcano dormiente, ma gli scienziati affermano che le aree vulcaniche intorno al Lassen ed al Monte Shasta sono le più soggette ad un'eruzione vulcanica di qualunque altro vulcano nelle Cascades Range una catena di montagne vulcaniche che si estende fino alla British Columbia e che ci accompagnerà per buona parte dell'on the road.

The first part of the byway, coming from Susanville, is better known as Lassen Scenic Byway, due to the loop surrounding the Lassen Volcanic National Park, which you immediately encounter once leaving the town of Chester, on Lake Almanor, coming from the south east. The Lassen summit is one of the largest lava dome on the planet, created by the eruptions of the Mount Tehama between 1915 and 1917. It is currently a dormant volcano, but scientists state that volcanic areas around Lassen and Mount Shasta is most susceptible to a volcanic eruption of any volcano in the Cascades Range, a volcanic mountain range extending up to British Columbia.


Cosa vedere all'interno del Lassen Volcanic National Park? Sono due le aree visitabili del parco e sarà sempre Chester la città di riferimento. Deviando verso nord e verso il Drakesbad Guest Ranch (dove è possibile pernottate) vi troverete nel cuore del Lassen Volcanic National Park, ma non nell'area più bella e famosa del parco.

What to see in the Lassen Volcanic National Park? There are two accessible areas in the park and Chester will always be the main gate town. Heading up north till reaching the Drakesbad Guest Ranch (you can spend the night in this beautiful lodge) you will be in the heart of the Lassen Volcanic National Park, but not in the most beautiful and famous area.



Drakesbad si trova invece nella zona del parco conosciuta come Warner Valley (l’accesso è dalla città di Chester) e permette comunque di entrare a contatto con gli sfiati sulfurei, pozze di fango bollente, sorgenti d’acqua calda che contraddistinguono il parco noto anche come "cuginetto di Yellowstone". I trail più belli portano il nome di Devil's Kitchen e Boiling Springs Lake, rispettivamente di 1.5 e 1 miglio.

Drakesbad is located in an area well known as Warner Valley (access from Chester City) and still allows you to come into contact with hot sulfur fumes, hot mud pools, hot springs that distinguish a park also known as the "little Yellowstone". The two most beautiful trail are: the Devil's Kitchen and the Boiling Springs Lake, respectively 1.5 and 1 mile long.


Se di tempo non ne avete molto proseguite sulla Volcanic Legacy Scenic Byway ed entrate nella parte di parco sicuramente più turistica. Il primo suggestivo stop è Sulphur Works, ricco di spettacolari attività geotermali. Il percorso è semplicissimo e comincia dal parcheggio: in pochissimi metri sarete catapultati a... Yellowstone, tra l'inconfondibile odore di acido solfidrico e fumarole borbottanti. Quella più grande è profonda circa 1.5 metri. Fu un uomo d’affari austriaco colui che iniziò a gestire l’estrazione dello zolfo nel lontano 1865, per poi abbandonarla pochissimi anni dopo quando la domanda di questa materia prima iniziò a calare bruscamente. Maggiori informazioni sul Lassen Volcanic National Park potrete trovarle su http://www.visitcalifornia.com

If you do not have much tim, just drvie along the Volcanic Legacy Scenic Byway and get to the most famous (and touristy) park of the entire park. The first impressive stop is Sulphur Works, rich in spectacular geothermal activities. The trail is very short and starts from the parking lot: in very few moments you will be into... Yellowstone, among the unmistakable smell of hydrogen sulphide and fumbling mugs. The largest one is 1.5 meters deep. It was an Austrian businessman who started managing sulfur extraction in 1865, but he left some years later when the demand for this raw material began to decrease sharply.


La Volcanic Legacy Byway è un susseguirsi di curve e view point che regalano splendide viste sulle vallate del Lassen. Intanto si sale di quota e s'incrociano i primi laghi: Emerald Lake è il più piccolo, ma grazie al riflesso del sole, regala colori luccicanti ed è di grande richiamo per chi voglia rilassarsi in un contesto perfetto. Dimenticatevi, infatti, i turisti dei grandi parchi dell'ovest. Qui regnano la pace e la tranquillità, anche ad agosto e non è difficile incontrare qualche americano della zona che saprà regalarvi qualche chicca sul parco che non troverete sulle guide, come è successo a noi.

The Volcanic Legacy Byway is a succession of bends and view points that offer stunning views of the Lassen valleys. The first beautiful lake is Emerald Lake: it is the smallest, but thanks to the sunlight, gets beautiful colors and is a great reminder for those who want to relax in a perfect setting. This isn't a crowded National Park,  peace and tranquility reign here, even in august, and it is not difficult to meet some locals who will give you some tips about the park that you will not find on the guides, as happened to us.


Una gentile signora ci spiega che "noi locali veniamo qui spesso, io ad esempio vengo almeno una volta alla settimana e ne conosco ogni angolo... A proposito, tra due curve troverete un luogo magico e vi dimenticherete del fatto che il trail del Bumpass Hell sia chiuso a causa della neve che è scesa copiosamente sino ad una settimana fa nonostante sia agosto". La scoperta è amarissima, noi siamo sostanzialmente qui per questo e per qualche minuto ci dimentichiamo di ciò che la signora ci aveva appena raccontato sul successivo stop.

A gentle lady explains that "Locals comes here very often. For example, I come here at least once a week and know each corner of this National Park ... By the way, there's another place you won't forget, it's located just about 1 mile north. You will immediatey forget that the Bumpass Hell trail is closed due to snow that has fallen down until a week ago despite being August. " Well, that's a bad news, we are basically here for the Bumpass Hell Trail and for a few minutes we completely ignore what the lady had just told us about the next stop.



E forse è stato meglio così. Appena incrociamo Lake Helen, giusto 1 km a nord di Emerald Lake, lo scenario che si apre davanti a noi è impagabile. La neve si sta sciogliendo all'interno del lago e dalle acque cristalline appare un blu quasi irreale degno di Crater Lake. Questo lago d’alta quota è spesso ricoperto da uno strato di neve e ghiaccio fino in piena estate e a questo probabilmente si deve il suo colore azzurro ghiaccio. Anche nelle annate più secche, la vista è sempre sensazionale. No, non è soltanto il "parco dei locali", ma è anche quello delle sorprese.

Well, she was righ. As soon as we cross Lake Helen, just 1 km north of Emerald Lake, what appears in front of us is just breathtaking.  The snow is melting inside the lake and the crystal clear water seems to be almost unreal. This high altitude lake is often covered with a layer of snow and ice until the summer and this is probably the reason of its light blue color. Even in the driest seasons, the view is always sensational. No, it's not just the "park of the locals", but it's also the park of the "many surprises".


E, guardando in alto ecco comparire la cima senza vegetazione del Lassen Peak, che raggiunge i 3.187 m di altezza e sembra toccare il cielo, blu tanto quanto Lake Helen. Eppure un secolo fa, con il vulcano ancora attivo,  eruzioni violente spazzavano via gli alberi e devastavano chilometri di territorio. Le esplosioni del Lassen Peak cominciarono nel maggio del 1914, ma le peggiori devastazioni avvennero solo un anno dopo, quando iniziarono impressionanti colate di fango e si formarono nuvole bollenti di gas vulcanici.

Well, if you look up there, you can see the top of the Lassen Peak, which is 3,187 meters high: it has no vegetation and stands out against a sky made by an intense blue as much as Lake Helen. Yet 100 years ago, with the volcano still active, violent erupts swept away the trees and devastated this territory. The explosions of the Lassen Peak began in May 1914, but the worst devastation took place only a year later, when impressive mud flows came down and hot clouds of volcanic gas were formed.


Qualche centinaio di metri dopo il lago Helen comincia il trail (più che un trail una vera e propria scalata) che conduce al Lassen Peak. Il cammino inizialmente può trarre in inganno, perché sembra molto semplice, tra abeti e pini, ma poi diventa più ripido man mano che gli alberi scompaiono. Una serie di tornanti conduce fino alla vetta del Lassen, da cui si gode una vista mozzafiato. Qui, come al Bumpass Hell, dimenticatevi della calma e della quiete. Sono i due Highlight del parco e quindi molto spesso ricchi di visitatori, soprattutto nei fine settimana estivi.

A few hundred meters after Lake Helen, the trail (more than a trail a kind of true climb!) that leads to the Lassen Peak begins. The path is initially misleading, because it looks very simple, between fir trees and pine trees with white bark, but then becomes very steeper as the trees disappear. A series of bends leads to the Lassen Peak, from which you can enjoy breathtaking views. Here, like at Bumpass Hell, forget about calm and quiet. These are the two Highlights of the park and are therefore very crowded, especially on summer weekends.




Anche se non abbiamo potuto visitarlo per via della neve, il Bumpass Hell (3 miglia di trail) merita sicuramente un paragrafo a parte per la sua bellezza che ricorda molto i trail percorsi nel parco nazionale di Yellowstone. Il nome la dice già lunga, "hell" ovvero inferno: sono circa 6,5 gli ettari di sorgenti d’acqua e fumarole borbottanti. Uno dei primi pionieri, Kendall Vanhook Bumpass, fu lo sventurato esploratore che mise letteralmente piede sul "bumpass hell" negli anni ‘60 del XIX secolo: cadde tuttavia in una "hot spring" bollente e si bruciò una gamba. Le passerelle costruite all'interno del Bumpass Hell trail vi permetteranno di muovervi in assoluta sicurezza, per non fare la fine del povero Bumpass.

Although we could not visit it because of snow, the Bumpass Hell (3 miles trail) definitely deserves a paragraph for its beauty that reminds many of the trails in Yellowstone National Park. The name says everything: it's a hell: 6.5 hectares of hot springs and mournful fumaroles. One of the first pioneers, Kendall Vanhook Bumpass, was the unfortunate explorer who literally walked on these hydrothermal phenomena in the 1860s. He fell into a puddle of hot water and burned one leg. The walkways built at Bumpass Hell will allow you to walk safely: you will not end up like Mr. Bumpass.



Per rimediare alla mancanza del Bumpass Hell Trail, ne effettuiamo un altro, non molto impegnativo che porta al Cold Boiling Lake, per la verità non molto suggestivo. Più che un lago sembra uno stagno e le bolle che si sarebbero dovute vedere all'interno del lago in realtà non sono così evidenti.

To adjust the lack of the Bumpass Hell Trail, we're hiking a new one: that's not a very challenging trai, which leads to the Cold Boiling Lake. It's actually not very suggestive. it looks like a pond and the bubbles that you would have seen inside the lake are actually not so conspicuous.


L'ultimo stop all'interno del parco è Manzanita Lake, all'estremità nord del parco, uno dei laghi sicuramente più fotografati del parco. Qui gli americani ci vengono per trascorrere le vacanze tra  nuoto, kayak e molte altre attività tra cui ovviamente l'hiking. Molto suggestivo è il sentiero di 2,6 km che circonda il lago. E' sulla riva nord che troverete il punto migliore per fotografare il cono del Lassen Peak.

The last stop is Manzanita Lake, at the north end of the park, one of the most photographed lakes in the park. There are many locals which come to spend holidays: they can go swimming, kayaking and do many other activities like hiking and camping. One the most beautiful trail is the 1.6 mile loop that surrounds the lake. In the north shore you will also find the best spot to photograph the cone of the Lassen Peak.


Proseguendo lungo la Volcanic Legacy Scenic Byway troverete la suggestiva Old Station che con i suoi 51 abitanti ai più non dirà nulla. In realtà questa piccola comunità nel 1857 era stazione di riposo e avamposto militare nel tragitto da Sacramento a Yreka e quindi tappa di passaggio per moltissimi migranti e ricercatori d'oro. Fa ora parte anche della "historic Nobles Immigrant Trail to California" e conta una gas station, tre general store ed un ristorante.

Down the Volcanic Legacy Scenic Byway you will find the charming Old Station with its 51 inhabitants.  This small community was once a stagecoach stop on the trail from Sacramento to Yreka in 1857. It was also a temporary military post while soldiers patrolled the stage road. Old Station also sits on an alternate route of the historic Nobles Immigrant Trail to California that was used by gold seekers around 1852. It now has mostly traveler services including 1 gas station, 3 general stores, a restaurant, and many campgrounds.


Ma è poco più nord, una volta raggiunta la cittadina di Burney, che ci troveremo di fronte una delle più belle cascate di sempre. Solo quelle hawaiane, almeno dal nostro punto di vista, possono infatti reggere il confronto con quelle che troverete all'interno del McArthur–Burney Falls Memorial State Park, sicuramente da catalogare tra le cascate più belle degli interi Stati Uniti Occidentali. E, anche se questa è una parte di California che visitano in pochi, non pensiate di essere i soli a visitare questo parco statale.

Little further north, once you reach the town of Burney, you'll face one of the finest waterfalls ever. Only the Hawaiians falls can compete with what you find into the McArthur-Burney Falls Memorial State Park, listed among the most beautiful falls in the entire West. Although this is a part of California that is not that touristy, do not think you will be alone into this park. Many people come here from all over the world.



Di turisti ne troverete moltissimi, così come i locali, che accorrono per ammirare una splendida cascata, alta 39 metri e ricoperta di felci, che sembra comparire davanti a voi dal nulla. La spettacolarità della Burney Falls è dovuta al fatto che possa essere ammirata dall'alto e poi da diversi punti all'interno del trail di 1.5 che vi porterà a ridosso della stessa e poi a circumnavigarla.

You will find many tourists, as well as locals, who come to admire this beautiful 39-meter-high fall, which seems to come out from nowhere. The spectacularness of Burney Falls is due to the fact that it can be admired from above and then from several points of view within the 1.5 miles loop trail that will take you close to it.



In una zona che appare come un gruppo di coni di cenere e di ampie pianure, le cascate Burney Falls sono una delle più belle sorprese della California. Non a caso il 26° Presidente Teddy Roosevelt le ha definite l’ "ottava meraviglia del mondo”. E, anche se può sembrare azzardata come tesi, il "presidente" non è andato poi così tanto lontano dalla realtà.

In an area that looks like a group of ash cones and large plains, Burney Falls are one of California's finest surprises. It is no coincidence that the 26th President Teddy Roosevelt has called it the "eighth wonder of the world." And even though it may seem like a risky thesis, it's not out of touch with reality.



Le cascate principali nascono in cima alla parete rocciosa, ma poi ricevono anche tutta la neve sciolta proveniente dalla superficie rocciosa vulcanica. L'acqua è gelida e raramente supera i 5 gradi centigradi. No, non siamo alle Hawaii, stavolta niente bagno!

The main waterfalls originate at the top of the rocky wall, but then they also receive all the melted snow coming from the volcanic rocky surface. The water is freezing and rarely exceeds 5 Celsius degrees. No, this is not Hawaii, this time no bath!


Ve l'avevamo detto che Northern California e poi Oregon sono, a livello naturale, tra gli stati più belli. Anche perchè ogni angolo può davvero riservare sorprese. E, per oggi, non è ancora finita. Siamo a Dunsmuir, dove ad accoglierci all'ingresso in città c'è una enorme locomotiva. Vorrà dire qualcosa? Certo! Qui non solo correva la Central Pacific Railroad (poi diventata Southern Pacific), ma la città era uno dei più importanti snodi ferroviari.

We've already said that Northern California and also Oregon are two of the most beautiful states if you're looking for an amazing nature. Also because every corner can really be surprising you. Well, and today isn't over yet. We are in Dunsmuir, where we see a huge locomotive: looks like it wants to welcome us! Will this mean anything? Sure! During the steam locomotive railroad era, Dunsmuir was notable for being the site of an important Central Pacific (and later Southern Pacific) railroad yard, where extra steam locomotives were added to assist trains on the grade to the north.



Dunsmuir non è solo natura (e montagne), ma anche treni. E potevamo non cogliere l'occasione di pernottare all'interno di una locomotiva? Ovviamente no. E se voleste farlo il luogo che fa per voi è il "Railroad Park Resort", che dal 1968 offre la possibilità di dormire in uno dei tanti vagoni, ormai in disuso, della Central Pacific. Ce ne sono una quindicina e potrete scegliere quello che, esteticamente, vi colpisce di più (http://www.rrpark.com/). Non è un resort lussuoso, sembra più un motel, ma vi permetterà di vivere un'esperienza del tutto particolare. Volendo potrete anche cenare all'interno del ristorante che, ovviamente, è situato all'interno di un altro vagone ferroviario.

Dunsmuir is not just nature (and mountains), but also trains. Well, we're going to spend the night into a locomotive at the "Railroad Park Resort", which since 1968 offers the chance to sleep in one of the many disused railroad cars of the Central Pacific Railroad. There are many different railroad cars and you can choose the one you like the most (http://www.rrpark.com/). It is not a luxurious resort, it looks like a motel, but it will allow you to live a very special and unusual experience. If you want, you can also dine in the restaurant that, of course, is located within another railroad car.


Noi tuttavia abbiamo preferito fermarci in uno dei ristoranti più rinomati del nord della California. Seppur spartano e tutto sommato economico, Yak's alza l'asticella rispetto a ciò che abitualmente troverete negli Usa. Le alette di pollo sono squisite, così come il chili ed ovviamente il panino. Il pane inoltre è dolce. In sostanza è fatto con l'impasto che viene usato anche per preparare i cinnamon rolls, il loro cavallo di battaglia a livello di dessert, tanto che nell'attesa della nostra cena, ce ne offrono un assaggio. Ah, preparatevi che l'attesa di una buona mezz'oretta per avere un tavolo è all'ordine del giorno...

However, we preferred to dine in one of the most renowned restaurants in northern California. Although spartan and not expensive, Yak's is an amazing restaurant: the chicken wings are exquisite, as well as the chili and of course the sandwich. The bread is also sweet. It is made with the dough that is also used to prepare the cinnamon rolls, their famous dessert. Well, be ready to wait for at least 20 minutes for a table: Yak's is always crowded!





HOTEL: Railroad Park Resort
POSITION: *****
COMFORT: ***
VALUE: ***
CLEANING: ***

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venerdì 13 ottobre 2017

2017 trip - Kauai, Northern California, Oregon and much more (day 9: Bodie Ghost Town, Genoa & Carson City)

Non importa quanto tu possa preparare nel dettaglio un viaggio on the road, ogni giorno ci saranno sorprese e vi troverete molto spesso a cambiare in corsa itinerario e luoghi da visitare. E se c'è una zona che si presta decisamente a "cambi di programma in corsa" è proprio il nord-est della Sierra Nevada, l'enorme catena montuosa che divide la California ed il Nevada, e tutta la parte a nord che conduce sino a Reno, la città principale del nord del Nevada. Da una parte il deserto, dall'altra la catena montuosa, in mezzo tanti gioiellini, più o meno nascosti, che hanno reso affascinante quella che sulla carta avrebbe dovuto essere l'unica tappa di "trasferimento" del viaggio tra Northern California e Oregon.

No matter how much time you spend planning an on the road, there will be many surprises that force you to change the "schedule of the day", itinerary and places to visit. Eastern Sierra Nevada, the huge mountain range that divides California and Nevada and leads to Reno, the main city of northern Nevada, is a special place for a change of plan. You'll encounter the desert on the right, the mountain range on the left and many amazing places in the middle, more or less hidden, which make this stage as amazing as the previous two. No, this is not just a "transfer stage" between Northern California and Oregon, this is definitely much more!


Viaggeremo lungo il confine tra California e Nevada sostanzialmente per tutta la giornata sino a raggiungere Susanville, una minuscola cittadina non lontana da quello che sarà l'highlight del giorno successivo, il Lassen Volcanic National Park. Prima però dobbiamo parlare di quella che è la grande attrazione dell'intera area, insieme probabilmente al maestoso Lake Tahoe. Per farlo occorre una deviazione di una quindicina di chilometri buoni verso sud rispetto a Bridgeport, lungo la 395. Una volta incrociata la "California 270" svolta a sinistra e continuare per 10 miglia lungo l'ennesima strada sterrata che vi catapulterà indietro di cento anni. No, da questo momento non saremo più negli anni 2000, bensì nel 1859...

We are going to travel along the California-Nevada boundary basically throughout the day till reaching Susanville, a tiny town not far from the highlight of the next day, the Lassen Volcanic National Park. anyway, first of all we have to talk about one of the main attractions of the entire area along with the majestic Lake Tahoe. To do this you need to make a detour just fifteen miles south of Bridgeport, along the "395". then turn left on  "California 270" and continue for 10 miles along another unpaved road that will catapult you back in time. No, this is not the  2000s, this is 1859 ...



... quando William (aka Waterman) Bodey scoprì l'oro in un'area che oggi viene chiamata Bodie Bluff. Il nome che diede alla cittadina che prese vita da lì a poco tempo fu chiaramente quello di Bodie. William Bodie qualche anno dopo morì bruscamente, sorpreso da una bufera di neve, ma intanto la cittadina stava iniziando a prosperare. E poi?

...when William (aka Waterman) Bodey discovered the gold near what is now called Bodie Bluff. The name of this small town became Bodie. William Bodie a few years later died abruptly, surprised by a snowstorm, but in the meanwhile the town was growing up. It started with about 20 miners and grew to an estimated 10,000 people by 1880 What happened next?


Stiamo per scoprirlo, perchè di cose da vedere a Bodie ce ne sono moltissime e scopriremo solo sul posto che quasi un'intera mattinata scorrerà via in quella che un centinaio di anni fa era uno dei crocevia del vecchio e selvaggio west. C’è qualcosa di magico anche nel solo percorrere gli ultimi tratti della polverosa strada che conduce al Bodie Historic State Park (orari estivi: 9-18, ingresso 8 euro a persona).

We are going to find out that, because there are so many things to see in Bodie. You'll need an entire morning to visit a very special place in the world, a town which was one of the crossroads of the old wild west one hundred years ago. There is something magical about just walking through the last stretches of the dusty road leading to the Bodie Historic State Park (summer timetables: 9 am-6 pm, entrance fee: 8 euros per person).


Dopo l’ultima curva della strada dissestata, noterere il cimitero isolato su una collina punteggiata dai cespugli di “sagebrush”, a sudovest della città, e potrete scorgere i resti diroccati di un tempo perduto, di una città quasi dimenticata, che agli americani piace chiamare "ghost town", la città fantasma.

After the last bend of the unpaved road, you'll note the isolated cemetery on a hill dotted by sagebrush, southwest of the city, and the ruined remains of a lost and forgotten town that Americans call "ghost town". Welcome to Bodie!


Eppure alla fine del XIX secolo, Bodie era tutto tranne che una ghost town. La città era una fiorente comunità mineraria con circa 10.000 abitanti e possedeva i servizi e le attrazioni delle maggiori città, tra cui due banche, una banda musicale, la ferrovia, molti giornali e anche una prigione. Ben 65 saloon caratterizzavano la main street e, ovviamente, omicidi, sparatorie, risse da osteria e assalti alle diligenze erano all'ordine del giorno. A Bodie esisteva un quartiere cinese che arrivò a contare centinaia di residenti ed era dotato di un tempio taoista. Come in altre città minerarie c'era anche un popolare quartiere a luci rosse, all'estremo nord dell'abitato.

Yet at the end of the nineteenth century, Bodie was everything except a ghost town. The city was a thriving mining community with about 10,000 inhabitants and had all the services and attractions of major cities, including two banks, a music band, railroads, many newspapers and even a prison. 65 saloon featured the main street and, of course, murder, shooting and assaults on diligence were on the agenda. There was also a Chinese neighborhood with more than hundreds of people and there was even a Taoist temple. Like the other mining towns, there was also a popular red light district, at the very far north of Bodie.


Finito l'oro, Bodie visse un tracollo della sua importanza. Eppure mantenne una popolazione permanente per molti anni nel XX secolo, anche dopo l'incendio che devastò gran parte dei suoi centri economici nel 1932. Con l’andare del tempo tuttavia cittadini sono lentamente svaniti assieme all’oro e, circa mezzo secolo fa, gli ultimi residenti si sono trasferiti e hanno abbandonato Bodie, lasciando gli edifici disabitati e in balia del deserto e del freddo fortissimo dei mesi invernali, dove si raggiungono anche i 20 gradi sotto lo zero.

Once the gold runs out, Bodie experienced a downfall. Yet it maintained a permanent population for many years in the twentieth century, even after the fire that devastated most of its economic centers in 1932.  As time went on, however, citizens have slowly disappeared as the gold and, about half a century ago, the last residents moved and left Bodie, leaving the uninhabited buildings and at the mercy of the desert and the cold of the winter months.



Cosa visitare a Bodie? Sostanzialmente tutto. C'è una città intera da esplorare, nonostante i diversi terremoti che hanno messo a serio rischio alcuni dei già fragili edifici dell'ex città mineraria, all'interno del Bodie Historical State Park. Una guida, acquistabile a parte, vi spiegherà ogni singolo edificio, ma il solo passeggiare per le sue vie polverose saprà regalarvi grandi emozioni. E c'è una leggenda del tutto particolare, che meglio spiega quello che cento anni fa era Bodie. Una ragazza, la cui famiglia si stava trasferendo da San Francisco proprio a Bodie, scrisse dell'imminente approdo nella Sierra Nevada nel suo diario “Good, by God, I’m going to Bodie”. La seconda versione è “Goodbye God, I’m going to Bodie". Già, esistono due versioni. Quale sarà quella vera?

What to Visit in Bodie? Basically everything. There is a whole city to explore, despite the various earthquakes that have seriously jeopardized some of the fragile buildings of the former mining town, within the Bodie Historical State Park. A guide, which can be purchased separately, explains every single building and just walking through its dusty streets will give you a lot of emotions. There is even a very particular legend that best describes what one hundred years ago was Bodie. It's a story about a little girl whose family was moving from San Francisco to Bodie; Depending on who tells it, she wrote in her diary either: “Good, by God, I’m going to Bodie”-or-“Goodbye God, I’m going to Bodie”. Which is the truth?


Negozi, alberghi e case sono conservati con cura: le troverete con lo stesso aspetto che ebbero il giorno in cui l'ultimo abitante se ne andò proprio per avere lo stesso aspetto del giorno in cui Bodie cessò di esistere.Vecchi veicoli e distributori di benzina e il cimitero solitario danno un’immagine di vita e di morte in questo remoto angolo dell’alto deserto californiano che richiama ogni giorno tantissimi visitatori. Intravederete anche la scuola, con i libri lasciati sui banchi, il motel ed i saloon dell'epoca. Un viaggio indietro con la mente di almeno cento anni è inevitabile...

Stores, hotels and homes are carefully preserved: All looking exactly as they did then, when the last inhabitant left the town and Bodie became a ghost town. Cars, gas station and the lonely graveyard gives an image of life and death in this remote corner of the California High Desert that boasts many visitors every day. You will also notice the school, with the books on the benches, the motel and the mayor saloon. A journey through time with your mind is just inevitable ...



Non lontano da Bodie e dalla cittadina di Bridgeport, ci sarebbe un altro luogo del tutto particolare, Travertine Hot Springs, una piscina termale naturale con vista sulla Sierra Nevada, molto amata dagli abitanti della contea di Mono. Non esistono "fee" per l'ingresso, la hot springs è "naturale" ed è consentito l'accesso a chiunque. (Jack Sawyer Rd., Bridgeport). Doveste avere più tempo rispetto a noi, Travertine Hot Springs potrebbe essere una chicca da non perdere, così come il bellissimo Lake Tahoe che, come le hot springs, era parte del nostro programma originario. Lake Tahoe che è situato per metà in California e per metà in Nevada. Avremmo dovuto raggiungere la bellissima Emerald Bay con il suo State Park, ma non avevamo calcolato che nei week end estivi il lago è letteralmente preso d'assalto non solo dagli abitanti del luogo ma anche dai turisti americani che arrivano dalle grandi città come Sacramento, San Francisco e anche Los Angeles. D'altronde Lake Tahoe, con le sue acque blu balneabili, è una sorta di paradiso. Avevamo anche programmato un trail (va ottenuto un permesso scritto dal ranger), l'eagle falls trail che regala viste bellissime sulla baia (Emerald Bay) e sulle montagne della Sierra. Il consiglio che diamo è quello di pernottare almeno una notte a Lake Tahoe per godersi davvero le bellezze del territorio. E per chi ama rilassarsi nelle acque cristalline è la zona di Zephyr Cove quella perfetta e ricca di resort.

Not far from Bodie Ghost Town and the town of Bridgeport, there's  another very special place, called Travertine Hot Springs, a natural hot spring with an amazing view on Sierra Nevada mountains, a kind of paradise for Mono County inhabitants. There is no "entry fee", the hot spring is "natural" and anyone is allowed to get into the hot water (Jack Sawyer Rd., Bridgeport). If you have more time to spend in this area, Travertine Hot Springs could be the ice on the cake, as well as the beautiful Lake Tahoe which was part of our original schedule. Lake Tahoe, blue as a topaz and circled by majestic peaks, this High Sierra gem straddling the California-Nevada border is a bucket list essential. We should have reached the beautiful Emerald Bay with its State Park, but we did not calculate that in the summer weekends the lake is literally full of locals and tourist coming from the mayor cities of the west coast. Besides Lake Tahoe, with its blue bathing water, is a kind of paradise. We also planned a trail (a ranger's permission must be obtained), the eagle falls trail that gives beautiful views on the bay (Emerald Bay) and the Sierra Mountains, but it's definitely too late. The advice is to spend at least one night at Lake Tahoe to really enjoy the beauties of this area. And for those who like to relax in crystal clear waters, in the Zephyr Cove area you can also find many resorts and spend an amazing weekend.

(Sierra Nevada's wildlife)


Noi, che invece una notte non possiamo spenderla sul lago, ci "accontentiamo" di visitare una cittadina del tutto particolare, situata proprio poco dopo aver varcato nuovamente il confine con il Nevada. Siamo a Genoa, il più antico insediamento in Nevada. Arrivarono i mormoni per primi qui e la chiamarono Mormon Station. Dobbiamo risalire al 1861, quando i pionieri mormoni arrivato in questo territorio a ridosso del Lake Tahoe. Per diversi anni Mormon City fu anche la capitale dello stato e, solamente parecchi anni dopo venne ribattezzata Genoa, in onore di Cristoforo Colombo e della città di Genova, a testimonianza, l'ennesima, che tra "noi" e "loro" c'è sempre un grado di separazione.

We can not spend the night on the lake, this is the reason why we're now in a  special little town located just shortly after crossing the Nevada border. This is Genoa, the oldest settlement in Nevada. The Mormons get there first and called the town Mormon Station. We have to go back to 1861 when the Mormon pioneers arrived in this area near Lake Tahoe. For several years Mornon City was also the capital of the state. After many years it has been renamed Genoa, in honor of Christopher Columbus and the city of Genova, to testify that there's always a legacy between the United States and Italy.


Perchè Genoa e non Genova? L'abbiamo chiesto alla gentilissima signora che distribuiva brochure della città in un piccolo chioschetto. "Well, noi americani non siamo in grado di pronunciare Genova... per questo motivo vi trovate a Genoa (con l'accento sulla "o" - ndr), e non a Genova (con l'accento sulla "o")". Meglio Genòa, decisamente meglio.

Why is it Genoa and not Genova? We asked the gentle lady at a sort of "visitor center" located in a small corner. "Well, we are americans and can not pronounce Genova ... for this reason you are in Genoa (with the accent on the letter " o "), and not in Genova" (accent on the letter "e") . Genòa is better, definitely better.




Genoa è una delle cittadine più belle che troverete in Nevada. E' piccola, molto piccola (circa 300 abitanti), il che la rende poco più di una ghost town, ma è molto viva, con locali all'aperto e tanta musica. E non mancano neppure le attrazioni, come il Mormon Station State Park Museum, il Genoa Courthouse Museum e, alcuni degli edifici che hanno scritto la storia del Nevada. Il più bello? Sicuramente il Thirst Parlor, il più antico "thirst parlor" del Nevada (nel video potrete ammirarlo nel suo splendore). Ah, che non vi venga in mente di entrare nel saloon con un cavallo, è ancora severamente vietato e c'è tanto di cartello a ricordarvelo. Solo in America...

Genoa is one of the most beautiful town you will find in Nevada. It is small, very small (about 300 inhabitants), which makes it little more than a ghost town but is very lively. There are also some attractions such as the Mormon Station State Park Museum, the Genoa Courthouse Museum and some of the buildings that have written Nevada's history. The most beautiful one? Definitely Thirst Parlor, Nevada's oldest "thirst parlor". Well, you are not allowed to enter the saloon with your horse, it is still strictly forbidden! Only in America ...



(thirst parlor - Nevada)

E' il giorno delle cittadine particolari. Per una volta niente natura, ma luoghi che recitano (o hanno recitato) un ruolo da protagonista lungo la Sierra Nevada. Ce n'è un'altra del tutto particolare, non lontana da Genoa, e che di fatto è la città più importante del Nevada. No, non è Las Vegas e neppure Reno, bensì Carson City, la capitale dello stato nonostante i soli 55.000 abitanti. Carson City durante la propria storia fu un crocevia per l'estrazione dell'argento (in città è possibile visitare anche il museo, nella quale è presente la prima zecca utilizzata in Nevada) ed ora è una ridente città fatta di locali, case molto carine ed ovviamente... lo State Capitol, simbolo dell'intera città, edificato completamente con pietra arenaria e sede centrale del tribunale, della Corte Suprema e di completissimi archivi e biblioteche di Stato.

This is a particular day. Forget about nature, it's time to explore some nice towns and cities along the Sierra Nevada. Not far from Genoa there's one of the most important cities in Nevada: no, we're not talking about Las Vegas and not even about Reno, but Carson City, Nevada's capital. During its history Carson City has been a crossroads for silver extraction (there's a museum in downtown) and is now a beautiful city made of bars, pretty houses and of course ... the State Capitol, the symbol of the whole city, completely built with sandstone, headquarters of the the Supreme Court and the state libraries.


L'ultima tappa prima di arrivare a Susanville è Reno. Siamo sempre nel Nevada, in una sorta di brutta copia di Las Vegas. Deve la sua fama alla combinazione divertimento-natura, offrendo così un pacchetto turistico più completo rispetto a quello della "vicina" Las Vegas. Il primo casinò negli USA vide luce proprio a Reno, ed il fatto che nelle vicinanze si trovi il lago Topaz, nel bel mezzo di un'area desertica, la rende appetibile agli occhi di qualche turista. Qui però si viene sostanzialmente per due motivi, il gioco d'azzardo oppure o i divorzi. Già, i divorzi. E se il gioco d'azzardo è una normalità nel Nevada (non mancano i casinò e gli hotel di un certo livello con annessi i casinò), sorprende come la città di Reno sia la capitale americana dei divorzi. La città è famosissima ormai in tutto il mondo per la rapidità dei contratti di divorzio matrimoniale, in contrapposizione ai matrimoni rapidi che si celebrano nell'eterna rivale Las Vegas. E sono tanti gli americani che, tra una puntatina alla roulette e una al black jack, colgono l'occasione per effettuare un "divorzio lampo". Siamo sempre in America, nulla ormai ci sorprende più. Noi tuttavia preferiamo la tranquillità di Susanville, California, dove di fronte al nostro motel intravediamo anche due cervi, per nulla impauriti da persone e auto. L'America che amiamo è decisamente questa...

The last stop before reaching Susanville is the city Reno. This is still Nevada and with a population of over 235,000, Reno is the largest city in Northern Nevada. It is located in the southern part of Washoe County, nestled on the eastern slope of the Sierra Nevada Mountains in an area called the Truckee Meadows. Known as "The Biggest Little City in the World" Reno is famous for its hotels and casinos, as the birthplace of Harrah's Entertainment and because it can offer a fun-nature combination. There are two major reasons to come to Reno, gambling and divorces. Divorces? Yes, right! If gambling is a kind of "must" in Nevada, surprisingly Reno is also the american capital of divorces. Nevada, Reno in particular, became famous as the divorce capital in the 1940s and 1950s. It had a residency requirement of only six weeks, and the courts were quite accommodating in granting divorce decrees without a lot of acrimonious hearings. Las Vegas was a wide place in the road then, and Reno was where the night life was. However, we still prefer the tranquility of Susanville, California, where we're spending the night. In front of our room's door there are two deers... this is "our" America!





HOTEL: Diamond View Motel - Susanville, Ca
POSITION: ***
COMFORT: **
VALUE: ***
CLEANING: ***

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giovedì 5 ottobre 2017

2017 trip - Kauai, Northern California, Oregon and much more (day 8: Yosemite NP & Mono Lake)

E' uno dei parchi più amati, non solo dagli americani, ma sostanzialmente anche dai turisti provenienti da tutto il mondo, di certo è tra i più affollati soprattutto nel periodo estivo, il che lo rende un po' meno affascinante agli occhi di cerca pace e contatto diretto con la natura. Oggi è il giorno del Yosemite National Park, un classico degli on the road californiani, capace con le sue cascate spettacolari, alberi giganti, rupi e torrenti di richiamare ogni anno più di tre milioni e mezzo di visitatori. Stiamo risalendo la central valley a grandi falcate lungo la "41", una strada che ci proietterà sostanzialmente all'interno del National Park dal versante sud, la parte che per questioni di tempo saltammo nel 2011 durante il primo approccio con l'enorme parco californiano. Yosemite, come dicevamo, è un classico dei viaggi a stelle strisce, immancabile se si visita San Francisco o, ancora, se si proviene dalla Valle della Morte... ed è forse per questa "obbligatorietà" dovuta al percorso che i turisti lo prendono d'assalto quotidianamente. E come avrete intuito, la famosa "scintilla", tra noi e Yosemite, proprio per questo motivo, non è ancora scattata...

That's not only one of the american's favourite national parks, but also by tourists from all over the world. It is certainly among the most crowded parks, especially in summer, which makes it a bit less fascinating 
if what you're needing is peace, quiet and nature. Today is the day of the Yosemite National Park, a classic "must see place" in an on the road in California: it offers spectacular waterfalls, giant trees, cliffs and rivers which attract more than three and a half million visitors every year. We are driving along the "41", leaving the Central Valley and heading to the National Park coming from the south side, the part we missed during our first trip to Yosemite in 2011. Yosemite Np is a classic stop during a trip to the West Coast and attracts many tourists coming from San Francisco or from the Death Valley. This is the reason why it's always very crowded...

Il tratto che da Fresno porta al Yosemite National Park è un susseguirsi di farm e, tanto per cambiare, ne scegliamo una per fare rifornimento, la Sumner Peck Ranch Winery and Fruit Stand. I colori della farm ci ispirano, ci abbiamo visto lungo. Il proprietario ed i commessi ci ricordano ancora una volta perchè amiamo l'America e gli americani. Ci regalano parecchi depliant su Yosemite e ci offrono un bicchiere di una granita squisita, al melograno. Come fai a non amarli?

The stretch of road from Fresno to Yosemite National Park is a succession of farms, and we can't really skip them. One of the best is Sumner Peck Ranch Winery and Fruit Stand. The colors of the farm inspire us.. and we were right! The owner and the store clerk remind us once again the reason why we love America and the Americans. They give us several brochures about Yosemite for free and offer us a glass of an exquisite pomegranate slushie. How are we supposed to not love them?



Il primo visitor center che incrociamo non appena entrati nel parco è il Wawona Visitor Center. Purtroppo l'intera area di Mariposa Grove è chiusa e di conseguenza non possiamo effettuare il primo trail di giornata, un percorso di 3.5 km all'interno di un bosco composto da sequoie giganti. Poco male comunque, il giorno precedente avevamo visto le sequoie più belle al mondo... A Wawona c'è la possibilità di ammirare un covered bridge e soprattutto, il museo gratuito Pioneer Yosemite History Center, ma è una volta imboccata la Glacier Road che si entra davvero nel vivo del parco

The first visitor center we encounter as soon as we enter the park is the Wawona Visitor Center. Unfortunately, the whole area of Mariposa Grove is closed for maintenance and the consequence is that we can not hike the first trail of the day: 2.2 miles within a giant sequoia forest. Never mind, the previous day we saw the most beautiful sequoia in the world ... In Wawona there is a chance to admire a covered bridge and above all, the free of charge Pioneer Yosemite History Center museum, but once you take the Glacier Road you finally get into the heart of Yosemite National Park.


Come noi, tuttavia, sono in tantissimi i turisti che hanno intenzione di percorrerla e, nonostante siano solo le 10 del mattino, un ranger ci spiega che l'unico modo per raggiungere Glacier Point è tramite la navetta (gratuita) messa a disposizione dal parco stesso. Sono diverse le fermate, noi decidiamo di scendere a Sentinel Dome e percorrere il primo trail di giornata.

Many tourists like us are planning to drive this road and, even though it is only 10 am, a ranger tells us that the only way to reach Glacier Point is through the free shuttle service provided by the park. There are several stops, but we decide to get off the bus at the Sentinel Dome stop. It's time to hike the first trail of the day!


(Sentinel Dome)

Da qui ne partono due, uno più bello dell'altro: il Taft Point and Fissures (2.2 miglia) passa attraverso una foresta ombreggiata e poi in mezzo alle"Fissures", profondi squarci nel granito della larghezza di circa 1 metro. La vista all'arrivo è impagabile (e non ci sono barriere), come del resto anche quella che avrete al termine del Sentinel Dome Trail (3.5 km) che conduce in cima al Sentinel Dome, una sorta di enorme palla di granito dalla quale si può ammirare non solo l'intera valle, ma anche le Yosemite Falls ed El Capitan, il più alto monolito nudo di granito al mondo e uno dei principali simboli dell'intero parco.

Two beautiful trails start here: the Taft Point and Fissures (2.2 miles) passes through a shady forest and then in the middle of the "Fissures", deep grants in the granite about 1 meter wide.  It's Glacier Point without the guardrails. The trail to Taft Point is just another walk in the woods, but you'll never forget Taft Point itself. You can walk right up to the cliff's edge and peer straight down, unencumbered by the stone walls that hem the visitors in at Glacier Point.  The sight on arrival is priceless as well as what you will get at the end of the Sentinel Dome Trail (3.5 km) which leads to the top of the Sentinel Dome. Hiking to the top of Sentinel Dome is by far Yosemite's easiest way to experience miles and miles of views in whatever direction you care to turn. You'll see down Yosemite Valley, the Yosemite falls and El Capitan, a 3,000 vertical feet of sheer rock granite.



E la vista migliore su El Capitan l'avrete proprio una volta raggiunti gli ultimi view point, sia che stiate percorrendo la Glacier Road con la vostra auto, sia che siate nel bel mezzo di una camminata.

Well, you'll get the best view on El Capitan once you reach the very last view points, whether you're on the Glacier Road driving your car, or hiking a trail.

(sentinel dome trail)

Washburn Point e, soprattutto, Glacier Point, nonostante la mole di turisti, sono un must per chi stia visitando Yosemite National Park, con la valle, i monoliti, le cascate tutti in una sola immagine. La zona più fotografata del parco è, ovviamente, questa.

Washburn Point and above all, Glacier Point, despite the crowds of tourists, are a must for those visiting Yosemite National Park, with the valley, the monoliths, the falls all in one picture. The most photographed area of the park is, of course, this one.



Lasciata la Glacier Road e ripresa la Wawona Road (che poi diventerà Southside Dr), entriamo nell'area più famosa del parco, nonché anche la più affollata, la Yosemite Valley, dove non mancano sia il visitor center, sia alloggi di un certo livello, su tutti il The Majestic Yosemite dove pernottò anche l'ex presidente americano Obama quando visitò il parco. Il primo suggestivo view point è Tunnel Point, ma l'attrazione principale di questa parte di parco sono sicuramente le Yosemite Falls. Un breve trail che parte proprio dal Visitor Center (1.6 km, durata 30 minuti) ci conduce direttamente sotto le cascate. Siamo fortunatissimi perchè solitamente ad agosto di acqua ce n'è davvero pochissima. L'aspetto come sempre negativissimo sono i tantissimi turisti presenti, tanto da rendere quasi impossibile trovare persino un parcheggio libero. Da questo punto di vista, "god bless" la Northern California e l'Oregon. Lì sì che saremo davvero noi e la natura.

It's time to leave Glacier Road and take Wawona Road again (which later becomes Southside Dr) and reach the most famous area of the park (and also the busiest), the Yosemite Valley, where you can find a visitor center and some hotel. The most famous one is certainly The Majestic Yosemite, where the former US President Obama stayed while visiting the park. The first impressive view point is Tunnel Point, but the main attraction of this part of the park is definitely Yosemite Falls. A short trail that starts right from the Visitor Center (lenght: 1.6 km, duration: 30 minutes) and leads to the falls. We are very lucky: peak runoff typically occurs in May or June, with some waterfalls (including Yosemite Falls) often only a trickle or completely dry by August. Why are we lucky? Because, even if it's august, the falls are full of water! There are also many tourists and it's not easy even to find a parking lot free. From this point of view, "God bless" Northern California and Oregon...


Avremmo un altro trail da percorrere nella nostra tabella di marcia, ma il tempo è tiranno. Nel caso aveste la possibilità il suo nome è Cook’s Meadow Loop, un sentiero ad anello di 1.6 km da attaccare nei pressi della fermata "5" o "9" dello shuttle a ridosso del Yosemite Valley Visitor Center. Si tratta di un trail ad anello che vi porterà nei pressi di alcuni stupendi point of view di Yosemite Falls, Half Dome, Glacier Point e Sentinel Rock. Noi invece siamo già quasi in cima al Tioga Pass, un tratto altrettanto bello del parco di Yosemite e che già avevamo avuto modo di visitare nel 2011. Si sale di quota fino a 3031 metri e non è raro trovare pioggia e neve anche ad agosto. E' il regno dei laghi, bellissimi, e di una montagna che fa tanto Europa ma anche Canada. Uno dei possibili stop è ad  Olmsted Point, da qui un breve trail vi condurrà sino al bellissimo Tenaya Lake.

There should be another trail to hike, but it's too late. Its name is Cook's Meadow Loop, a 1.6 km loop trail which starts at the shuttle stops number 5 and 9, near Yosemite Valley visitor center. This loop will take you close to some magnificent point of view of Yosemite Falls, Half Dome, Glacier Point and Sentinel Rock. Instead, we're on the top of the Tioga Pass (already visited in 2011), which is just as beautiful as the Yosemite Valley and Glacier Point: It rises up to 3031 meters and it is not unusual to find rain and snow even in August. It is the kingdom of beautiful lakes: it seems to be in Europe or in Canada. One of the possible stops you can make is at Olmsted Point, where a short trail will take you to the beautiful Tenaya Lake.


Non appena scollinati sul Tioga Pass, una lunga discesa vi condurrà nella cittadina di Lee Vining, la prima che incontrerete dopo diverso tempo. Svoltiamo a destra lungo la Highway 395 e poi subito a sinistra, sulla non asfaltata rush creek road. La nostra berlina è messa a dura prova e, col senno di poi, avremmo potuto continuare sulla 395 e svoltare successivamente a sinistra (120 - Mono Lake Basin Road), ma l'obiettivo finale lo raggiungiamo ugualmente. Si chiama Mono Lake, il cui ingresso è gratuito se si possiede il pass annuale dei national park (altrimenti il costo è di 3 dollari a persona).

As soon as you get to the Tioga Pass, a long descent will take you to the town of Lee Vining, one of the main "Yosemite gate town". We turn right along Highway 395 and then right on the left, on the unpaved rush creek road. This is not a good idea: we would have continued on the 395 and then turn left (120 - Mono Lake Basin Road) and finally get to Mono Lake. The dirt road doesn't sotp us, it's time to visit one of the highlight of the day, the Mono Lake ($3 per person, free of charge if you get the national park annual pass). 



Mono Lake è un lago alcalino con altissima concentrazione salina. E' nato si pensa più di 700.000 anni fa (secondo più vecchio d’america) e salì agli onori della cronaca negli anni '60 fu parzialmente prosciugato per fornire acqua al sud dello stato della California. Da quel momento emersero le formazioni  calcaree che si formarono 13.000 anni fa e che lo rendono di fatto un lago unico nel suo genere. Eppure, nonostante ciò, continua ad essere snobbato dalla una buona parte dei turisti che, una volta raggiunta Lee Vining, puntano dritto verso la ghost town di Bodie evitando il lago. 

Located in California's spectacular Eastern Sierra, Mono Lake is an oasis in the dry Great Basin and a vital habitat for millions of migratory and nesting birds. It's an alkaline lake with very high saline concentration. It was born more than 700,000 years ago (second oldest in America) and hit the headlines in the 60s when was partially drained to supply water to the south of the state of California. From that moment the tufa formations which was formed 13,000 years ago, appeared and made Mono Lake a unique lake. Many people still prefer visiting the ghost town of Bodie instead of Mono Lake while visiting Yosemite, but we recommend not to skip this beautiful place.



Ci sono pochi luoghi in California, e forse nel resto del mondo, che possono indurvi a credere di trovarvi su Marte. Questo è uno di quelli. In questa riserva naturale ad alta quota nel deserto, sul lato orientale delle alte cime della Sierra, le spettrali torri di tufo marcano il confine di un lago vecchio di milioni di anni, il residuo salmastro di un antico mare interno. Nella copertina dell'album "wish you were here" dei Pink Floyd c'è proprio il Mono Lake. Siamo noi e pochissimi altri a visitarlo, ma il tempo non è clemente. Il tanto aspettato tramonto al South Tufa del Mono Lake purtroppo non ci sarà, ma anche solamente percorrere il piccolo trail all'interno della South Tufa Area regala grandi emozioni. La South Tufa area è la zona a sud del lago, sicuramente la più fotogenica perchè più ricca di "tufa", le formazioni rocciose che contraddistinguono il Mono Lake. (http://www.monolake.org/visit/southtufa).

There are few places in California, and perhaps all over the world, which may lead you to believe that this is Mars. This is one of those. In this reserve in the high desert, on the eastern side of the high peaks of the Sierra, the ghostly tufa towers mark the border of an old lake born millions of years ago, the rocky remnant of an ancient inner sea. A curiosity: on the cover of the Pink Floyd's album "wish you were here" you can see the Mono Lake. Few tourists but also bad weather, which not allow us to admire the world famous Mono Lake sunset at the South Tufa. It is located on the south side of the lake, surely the most photogenic area because richer in Tufa, the rock formations that distinguish Mono Lake. (Http://www.monolake.org/visit/southtufa).


La sede di tappa non sarà Lee Vining, bensì Bridgeport, situata una ventina di miglia a nord. Bridgeport è la classica cittadina del west, con poco più di 500 abitanti ed una sola via principale, fatta di motel, ristoranti e negozietti. Non ci sono gli ingredienti perchè possa essere una delle serate più belle di sempre, eppure al Rhino Bar & Grill avremo l'ennesima prova di quanto anche le serate apparentemente più insignificanti possano essere speciali. Un gruppo di amici,tra cui anche un ragazzo che scopriremo poi essere un poliziotto di Reno, Nevada "decidono" che "noi per stasera saremo dei loro", tra shot di whisky e tante risate. E anche qualche parolaccia, rigorosamente in italiano, che i ragazzi hanno voluto imparare. 

The final stage won't be Lee Vining, but Bridgeport, located twenty miles north. Bridgeport is the classic western gate town with just over 500 inhabitants and one major street, made up of motels, restaurants and boutiques. This shouldn't be one the best nights ever, but this is America and never say never. W're at Rhino Bar & Grill eating delicious chicken wings and learning how even the most insignificant evening may be special. A bunch of friends, two guys (one of the is a policeman in Reno, Nevada) "decides" that we're going to be part of their team tonight. This is, like, the best time we can ever remember us having: whiskey shot and lots of laughter. And even some bad words, strictly in Italian, that the guys wanted to learn. God bless America.

"I love this bar,
It's my kind of place.
Just walk in through the front door,
Puts a big smile on my face.
It ain't too far, come as you are.
Mm, mm, mm, mm, mm, I love this bar"
Toby Keith - I love this bar

(downtown Bridgeport, Ca)



HOTEL: Walker River Lodge - Bridgeport
POSITION: ****
COMFORT: ****
VALUE: ***
CLEANING: ***

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Yosemite & Mono Lake
I fruit stand e... le serate indimenticabili


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