venerdì 22 dicembre 2017

2017 trip - Kauai, Northern California, Oregon and much more (day 4: Kilauea & Hanalei)

Non fatevi spaventare dalle previsioni meteo, spesso e volentieri poco incoraggianti. E' vero che a Kauai piove spesso, ma quasi mai per lungo tempo durante la giornata. Si tratta si piccoli temporali tropicali che poi regalano alcuni degli arcobaleni più belli al mondo. E la nostra giornata comincia proprio così, poco dopo l'alba, con l'incredibile arcobaleno che ci avvolge mentre ci spostiamo di qualche centinaio di metri dal nostro hotel, diretti verso il belvedere dal quale ammirare l'Alekoko Fishpond, una delle più belle peschiere delle antiche Hawaii, situato appena sopra il Nawiliwili Harbor. I muri di contenimento della peschiera, destinata all'allevamento dei cefali, misurano ben 274 metri. Qui tutti la conoscono come Menehune Fishpond: la leggenda, infatti, racconta che fu innalzata dai folletti Menehune in una sola notte. L'intera area nel 1973 fu inserita nel Huleia National Wildlife Refuge ed è ora "casa" di molte specie di uccelli acquatici.

Don't let the weather forecast scares you, even if sometimes they're not so good. It's true that it often rains often in Kauai, but almost never for a long time during the day. These are small tropical storms that then offer some of the most beautiful rainbows in the world. Well, our day starts just like this, shortly after sunrise, with the incredible rainbow that surrounds us as we move a few miles from our hotel, heading to the Alekoko Fishpond viewpoint. That's one of the most beautiful fishpond of ancient Hawaii, located just above the Nawiliwili Harbor . The retaining walls of the fishpond, destined for mullet farm, measure 274 meters. Alekoko ( also called Menuhune Fish Pond)  got it’s name from the legend that a small race of people known as Menehune built these ponds 1,000 years ago. The ponds which create a dam across a portion of the Huleia River was used to trap fish to feed the ali’i ( Hawaiian royalty). Large stones were used to create walls 900 feet across and five feet high. Legend says the ponds were completed overnight. The area was designated as the Huleia National Wildlife Refuge in 1973 and now is a protected and beautiful home to many endemic water birds. The rocks are now covered in mangroves and moss.



Noi siamo diretti a nord, dove effettueremo la seconda ed ultima escursione (a pagamento, 120 dollari a persona - pranzo incluso: durata 4 ore) nel "verde" di Kauai. Stiamo per vivere un'esperienza possibile solamente in quest'isola, il "Mountain Tubing", ovvero lanciarsi per torrenti e rapidi di montagna su un enorme ciambellone tra vedute spettacolari ed una storia affascinante, quella del sistema di tunnel e gole di Lihue per la coltivazione dello zucchero, costruito a mano da emigrati cinesi a metà del 1800.

We are heading north, for the second tour (120 dollars per person, lunch included - duration: 4 hours) of the trip. We are about to experience a situation you can only live in Kauai, the "Mountain Tubing".  What is "Mountain Tubing"? That's an amazing experience. Hop in one of our four-wheel-drive adventure vehicles and traverse former Lihue Plantation lands deep into Kauai’s pristine emerald green interior. Enjoy breathtaking vistas and spectacular scenery, while your guide shares information about our island. When you arrive at our launch site you’ll grab a tube, don a headlamp, and jump in the gently flowing waters. Witness Kauai’s spectacular, historical engineering feats as you float down the open canals, through several amazing tunnels and flumes engineered and hand dug circa 1870. Enjoy the wonder and magic of each tunnel, lit by headlamps. 


E' la Kauai Backcountry Adventures (2-3131 Kuhio Hwy, Hanamaulu) che effettua questo tipo di escursioni che necessitano di una buona oretta spesa su un 4x4 all'interno dell'antica piantagione da zucchero Lihue ad Hanamaulu. Tutta l'area, nascosta all'interno della Backcountry, è proprietà privata e raggiungibile solo tramite un tour organizzato. Purtroppo, l'acquisto delle foto scattate direttamente dalle guide non è decisamente economico (20 dollari ciascuna, molto meglio fare come noi e "rubacchiarle" dal sito internet della compagnia) ma  l'esperienza nella natura incontaminata color verde smeraldo non ci ha lasciato indifferenti. (http://kauaibackcountry.com/tubing/)

The Kauai Backcountry Adventures (2-3131 Kuhio Hwy, Hanamaulu) organizes tours every day. You'll be taken into the ancient Lihue Sugar Plantation in Hanamaulu, now privately owned and accessible only through an organized tour. Unfortunately, purchasing photos taken straight by the guides is not very cheap ($ 20 each - we "stole" two of them from their website) but experience in this unspoiled emerald green nature will be one of the highlights of your trip to Kauai. (http://kauaibackcountry.com/tubing/)


Si viaggia all'interno di una serie di canal, tra grotte ed anche cinque tunnel naturali. Il tour è adatto a grandi e piccini. Siamo i primi ad ammettere che 120 dollari siano troppi, ma lo ribadiamo ancora una volta, l'entertainment negli Stati Uniti si paga profumatamente...

The Mountain Tubing Adventure is perfect for all those age 5 and over. This ditch and tunnel system that once irrigated vast sugar crops runs through some of the most beautiful and remote land on the island. You'll encounter even five natural tunnels. Well, 120 dollars per person may be too expensive, but you already know that entertainment in Usa is not inexpensive.


Risalendo la Kuhio HWY (56) in direzione nord, incrociamo uno dei fari più belli delle intere Hawaii, anzi il più bello. Il Kilauea Point Lighthouse, situato all'interno del Kilauea Point National Wildlife refuge, vanta la più grande lente di Fresnel al mondo, capace di illuminare l'oceano fino a 144 metri di distanza dalla costa. La torre bianca, alta 16 metri, sorge invece su una scogliera di 65 metri che domina l'intera riserva naturale, casa di alcuni uccelli come il fregate di mare ed il nene, uccello simbolo delle Hawaii. Purtroppo gli orari per le visite al faro (dal martedì al sabato, dalle 10 del mattino alle 4 del pomeriggio) sono del tutto particolari e ciò ci ha colto impreparati. Oggi è domenica, niente faro!

Traveling along the Kuhio HWY (56), we encounter the most beautiful lighthouse in the entire Hawaii. The Kilauea Point Lighthouse, located within the Kilauea Point National Wildlife Refuge, The crowning jewel of the Kilauea Point Lighthouse is the Fresnel lens, a complex array of lens and prisms which focused the light into a powerful beam, reaching 22 miles at sea. Today, visitors can see this remarkable lens assembly on the tours conducted twice a week. The original light source was a kerosene lantern providing 250,000 candlepower, eventually replaced by a quartz iodine lamp putting out 2,500,000 candlepower. The white tower, 16 meters high, stands on a 65-meter cliff overlooking the entire nature reserve (Kilauea Point National Wildlife Refuge) Unfortunately today it's Sunday and the lighthouse is not open to the public. The Kilauea Lighthouse Visitor Center is open from Tuesday to Saturday, from 10 am to 4 pm. 


L'Hanalei Bridge, il piccolo ponte costruito nel 1912 e portato poi alle hawaii, è il cancello d'ingresso nell'area più remota dell'isola. Ma probabilmente anche la più affascinante. Il motivo? I pulman turistici non riescono ad attraversare il ponte e tutta l'area che si spinge fino alla Napali Coast è rimasta selvaggia, eccezion fatta per i tre carinissimi villaggi: Hanalei, il più grande, Haena e Wainiha.  L'ultimo grande resort, il The St Regis Princeville Resort, lo troverete sulla costa poco prima del ponte. Princeville è la città sicuramente più turistica, tra campi da golf ed un lusso che pare quasi stonare con la bellezza naturale dell'isola di Kauai. Noi però siamo qui per un altro motivo: parcheggiamo a ridosso del Makai Golf Course e percorriamo un buon chilometro tra case onestamente una più bella dell'altra. In un angolo sperduto tra la costa dovremmo trovare le queen's bath, uno dei luoghi più controversi (tra i tanti) dell'isola.

The Hanalei Bridge, the small bridge built in 1912 and later brought to Hawaii, is the gateway to the most remote (and fascinating) area of the island. Why is this area so beautiful? The tourist bus can not cross the bridge, and the whole area that leades to Napali Coast has remained wild, except for the three beautiful villages: Hanalei, the largest one, Haena and Wainiha. The last great resort, The St Regis Princeville Resort, is located just before the bridge, in Princeville. Princeville is definitely the most touristy city: you'll finde golf courses and beautiful houses. Anyway, we're in Princeville for another reason: we leave the car at the Makai Golf Course parking lot and walk for a good mile in a beautiful residential area. We're looking for the Queen's Bath, located in a corner out of the coast. This is one of the most controversial places on the island.


Il trail (0.6 miglia) è tutto sommato abbastanza semplice (seppur illegale e non segnalato su guide e cartelli) e conduce a delle splendide "pool" naturali tra rocce di lava nera. E' il paradiso degli spericolati, che si tuffano dalle scogliere in queste acque color turchese.

Queen's Bath Trail is a 0.6 mile moderately trafficked out and back trail that features a waterfall. The trail is rated as moderate and leads to amazing natural pools along volcanic cliffs. The swimming area is accessible via a short trail.  In small surfusually in summer the water in the pool is calm and makes a great place to chill





Per i meno coraggiosi come noi n'è un'altra poco più avanti, interamente protetta dalle rocce, nel quale poter fare il bagno. Ci fa visita anche un piccolo squalo bianco in questo contesto naturale con pochissimi eguali (vedi il nostro video youtube nel link alla fine del post), dove l'unico rischio è quello di scivolare sulle rocce scivolose. Chiaramente, soprattutto in inverno, le acque dell'oceano sanno anche essere violentissime e sono sempre di più i casi di infortuni ed annegamenti in queste acque (http://great-hikes.com/blog/queens-bath-incidents/). La prudenza qui non è mai troppa...

For the less brave as we are, there's a tide pool completely protected from the rocks little further ahead, where we can swim. We also notice a white shark in this amazing natural place (watch our video on youtube linked below), where the only risk is to slip on those slippery lava rocks.  The swimming area is accessible via a short trail. During the winter when wave activity is violent, it is considered dangerous. So, be careful! (http://great-hikes.com/blog/queens-bath-incidents/)



Questa volta l'Hanalei bridge lo superiamo, perchè il nostro prossimo obiettivo è la città di Hanalei, una delle più affascinanti dell'isola. Un villaggio più che una città, tra montagne verdissime e negozietti alcuni dei quali molto particolari. Come quelli del Ching Young Village, aperto da una coppia di immigrati cinesi nel 1896 e gestito ora dai discendenti. E poi, non possiamo non assaggiar finalmente uno shave ice, la mitica "granita" hawaiana. Se invece amate la storia ed in particolare quella di Kauai, la Waioli Mission House sarà invece un luogo da non perdere.

This time we cross the Hanalei Bridge, because our next goal is the town of Hanalei, one of the most fascinating of the island. This is a small village, located between green mountains and the ocean. The most famous attraction the Waioli Mission House for a step back into Kauai's history. Another famous place is "Ching Young Village", a shopping center opened by a couple of Chinese immigrants in 1896 and now run by descendants. Well, we can finally taste a shave ice, the mythical Hawaiian shave ice!


Avremmo potuto farlo da Kong Lung, a ridosso di Princeville, un chiosco che appare anche nel film "6 giorni e 7 notti" con Harrison Ford, ma è un altro piccolo negozietto posto proprio di fronte al piccolo centro commerciale Ching Young ad ispirarci maggiormente ("Shave Ice Paradise"). Ora finalmente capiamo il perchè lo Shave Ice qui sia una sorta di religione. Perchè è buonissimo. E enorme!

We could have taste it at Kong Lung, close to Princeville, which also appears in the movie "6 days and 7 nights" with Harrison Ford, but it's another small shop right in front of the small shopping center "Ching Young" which inspires us the most. It's name is"Shave Ice Paradise". We can finally realize why the Shave Ice here is a sort of religion. Because it's delicious. And it's also huge! 


Sulla via del rientro ci fermiamo una mezz'oretta in una delle spiagge più carine di questa parte dell'isola, Anini Beach, situata non lontano dal Queen's Bath in direzione sud. Per gli amanti delle spiagge, le cinque migliori dell'isola dovrebbero essere: a sud Poipu Beach, di cui abbiamo parlato nel "day 2-3", a nord Anini Beach, Secret Beach, Hanalei Beach e Haena Beach Park.

On the way back we stop in one of the finest beaches on this part of the island, Anini Beach, located not far from Queen's Bath. If you're a beach lover, those should be the best five beaches in the island. We already mentioned Poipu Beach (southshore) and Anini Beach, but don't forget to visit also Secret Beach, Hanalei Beach and Haena Beach Park.



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venerdì 15 dicembre 2017

2017 trip - Kauai, Northern California, Oregon and much more (day 5: West Kauai & Waimea Canyon)

Il suo soprannome è "Grand Canyon del Pacifico". Ricorda l’Arizona con le sue montagne arrotondate, i dirupi e le sfumature dei colori della terra ed evoca proprio il grand canyon anche se, ovviamente, per dimensioni non può competere con "sua maestà". Sì, oggi è il grande giorno del Waimea Canyon State Park, l'ennesimo gioiellino dell'isola di Kauai, regno di capre selvatiche, dei mufloni e dei chinghiali, a due passi dall'oceano. Meraviglie che solo le Hawaii sanno regalare. Stiamo viaggiando verso il sud ovest dell'isola, percorrendo la Waimea Canyon Drive (poi Kokee road) che ad un certo punto s'interromperà. Improvvisamente. Già, perchè comincia la Napali Coast e, da qui in poi, infatti, l'uomo non si è più spinto.

Its nickname is "the Grand Canyon of the Pacific". It reminds Arizona with its rounded mountains, cliffs and shades of earth colors and evokes the grand canyon even though is definitely smaller (about ten miles long and up to 3,600 feet deep). Well, today is the great day of Waimea Canyon State Park, another jewel of Kauai Island, home of wild goats, mouffons and wild boar, just off the ocean. Formed by erosion from the Waimea River, the canyon boasts a colorful array of red, brown and green hues which are complimented by waterfalls and frequent rainbow. Wonders that only Hawaii can offer. We are driving southwest of the island, along the Waimea Canyon Drive (then Kokee road), which at some point ends. It Suddenly ends. Why? Well, the Napali Coast begins right there!


Arrivati nella cittadina di Waimea deviamo verso destra, proprio lungo la Waimea Canyon Drive e cominciamo a salire. La strada s'inerpica per una decina di chilometri buoni sino ad affacciarsi sul Waimea Canyon State Park (ingresso gratuito), dove non mancano i view point, ma anche e soprattutto le possibilità di effettuare trail più o meno faticosi. Non è facile scegliere quando e dove fermarsi per una camminata, decidiamo dunque di lasciare "la fatica" al pomeriggio, soffermandoci solamente su qualche vista point e brevissimi trail non impegnativi. Il primo che affrontiamo è anche il primo che vi troverete ad incrociare, l'Iliau Nature Loop, situato tra il miglio 8 ed il 9 (a destra). Un brevissimo loop (200 metri) ci porta per la prima volta a contatto con il Canyon, anche se le viste migliori le avremo più avanti. Ad esempio tra il miglio 9 ed il 10 (lookout), dove per la prima volta possiamo ammirare la maestosità del "Grand Canyon del Pacifico".

Once in the town of Waimea,  we turn right, right along the Waimea Canyon Drive which runs along the mountains. It takes about twenty minutes to get to the Waimea Canyon State Park (no fees), where the are many view points and also the possibility to hike different trails. It is not easy to choose when and where to stop for a walk, so we start focusing only on some view point and few short trails. The first one we face is also the first one you'll run into, the Iliau Nature Loop, located between mile marker 8 and 9 (on the right). A short loop (0.2 miles) takes us or the first time close to the Canyon, although this isn't definitely the best view. A better one is, for example, located between mile marker 9 and 10 (lookout). 


Siamo in territori che vivono ancora tra il mito e la leggenda, che nasce milioni di anni fa quando un violento terremoto piegò in due l'isola spianando la strada al fiume Waimea che, da quel momento, non ha mai smesso di correre prepotente all'interno del canyon. E con la Napali Coast a fare sempre da sfondo...

Those are territories which still live between the myth and the legend, which were born millions of years ago when a violent earthquake split in two the island, paving the way to the Waimea River. It started running into the canyon and it never stopped. Well, obviously there's always been the Napali Coast in the background. Isnt' this magic?


Dopo una manciata di miglia dal view point il Waimea Canyon State Park lascia spazio ad un altro state park, il Kokee (ingresso gratuito). Cambia il nome del parco e della strada che stiamo percorrendo (ora Kokee Rd), ma non la bellezza del paesaggio, 1762 ettari di foreste. Da quassù si sbircia la Napali coast, si ammira il canyon e si penetra nella tremenda umidità della nebbiosa palude di Alakai. Il KokeeIl Puu Hinaina Lookout è un altro buon punto panoramico (tra il miglio 13 e 14). Da qui inizia il trail che porta alle cascate (lungo 2.7 miglia) che da qui sembrano lontanissime, ma non è li che noi siamo diretti. Stiamo puntando, infatti, verso la fine della strada, alla ricerca del view point probabilmente più bello di tutto il canyon, il Kalalau Lookout, e successivamente anche il Pu’u O Kila Lookout.

Just a couple of miles after the viewpoint, the Waimea Canyon State Park opens the door to another state park, the Kokee (no fees). Well, the name of the park is not the same, the road we are driving is not the same (Kokee Rd), but the beauty of the landscape is the same, more than 1762 hectares of forests. From here you can see the Napali coast, admire the canyon and penetrate into the tremendous humidity of Alakai's misty swamp. The KokeeIl Wood Hinaina Lookout is another good scenic spot (between mile marker 13 and 14). You can also hike the trail that leads the waterfall (2.7 miles). Anyway, we're heading to the end of the road, looking for the two most beautiful viewpoints of the whole canyon, the Kalalau Lookout, and then the Pu'u O Kila Lookout.



Il kokee Natural History Museumm situato una manciata di miglia prima degli ultimi view point, espone fotografie, mappe dei sentieri, libri, specie vegetali, il trofeo di un cinghiale selvatico ed una trota iridata di 3 kg. Noi tuttavia siamo già con la testa al Kalalau Lookout. Il nostro primo impatto con la Napali Coast, il territorio più selvaggio delle intere Hawaii. Da qui sono passati alcuni dei film più belli di sempre, su tutti Jurassic Park. Le cascate della scena iniziale sono qui, da qualche parte, ma raggiungibili solamente via aerea.

The Kokee Natural History Museumm located a couple of miles before the last view points, exhibits photographs, path maps, books, plant species, a wild boar trophy and a 3 kg iridescent trout. The Kalalau Lookout is the first impact with the Napali Coast, the wildest territory of the entire Hawaii. Many of the most famous movies has been filmed here, for example Jurassic Park.  The waterfall of the opening scene is located into the Napali Coast, but is only reachable by plane or elichopter.


Il trail che stavamo cercando parte a ridosso del Pu'u O Kila Lookout view point. Qui la strada
s'interrompe e l'unico modo per procedere è proprio a piedi, sino al Pihea Vista Junction. Da lì potrete decidere di proseguire con il trail (che conduce al Alakai Swamp Trail) o tornare. Ogni metro vi regalerà uno scorcio diverso sulla Napali Coast. Uno più bello dell'altro.

The trail we are looking for begins at the Pu'u O Kila Lookout view point. The road ends here road and the only way to proceed is by walk till the Pihea Vista Junction. You can then decide to continue along the trail which leads to the Alakai Swamp Trail. Each  part of the trail will give you a different view on the Napali Coast. 




Sulla via del ritorno e, con le idee finalmente chiare, possiamo finalmente scegliere anche quale trail percorrere all'interno del Waimea Canyon State Park. Le alternative sono due e sono gli stessi locali a confermarcelo: il Canyon trail oppure il Kukui Trail, lunghi rispettivamente 3.2 miglia e 2.5 miglia. Il più famoso è certamente il primo, che è anche il più affollato. Scegliamo dunque di percorrere il secondo. Siamo noi, una famiglia di canadesi e nessun altro, nella discesa agli inferi. Pardon, nel canyon. Il caldo si fa sentire ed il pensiero che poi dovremmo ripercorrerlo in salita ci fa desistere dall'arrivare sino al fiume, anche perchè sono gli stessi canadesi a confermarci che questa è la scelta più saggia. Di acqua giù ce n'è davvero poca... Il panorama è comunque splendido e ripaga della fatica. Il trail, cosi come il precedente, non è difficile. Soltanto faticoso...

On the way back we can finally choose the best trail to hike: it's time to get into the Waimea State Park. Even locals confirm that the best two options are the Canyon trail (3.2 miles out and back) or the Kukui Trail (2.5 miles out and back). The most famous is certainly the first one, which is also the most crowded. So let's hike the second one. It's just us, a Canadian family, and no one else, while descending into the canyon. It's very hot and even the canadian guys confirm that getting down to the river is not worth the visit. "There is really little water down there" they say. The scenery is, however, gorgeous: this is how we wanna be rewarded!




Lasciato il Canyon ci sarebbe un'altra chicca da visitare, ma la giornata è volata via in un batter di ciglio. Ma nel caso in cui aveste tempo, una volta rientrati nella città di Waimea, svoltate a destra, lungo la Kumualii hwy e percorretela interamente, sino a raggiungere una strada sterrata in mezzo alle piantagioni di zucchero, l'ultimo baluardo di civiltà (Lower Saki Marina rd). Avrete raggiunto la spiaggia più selvaggia delle intere Hawaii. Sarete all'interno del Polihale State Park, in un contesto naturale davvero incontaminato. Qui non si fa il bagno perchè le correnti sono fortissime, ma proverete quella sensazione di essere isolati. Sarete voi, dune alte anche trenta metri, ed il mare. Noi invece stiamo risalendo la costa, in direzione Hanapepe, non solo una delle città più carine di Kauai, ma anche la "casa" di Lilo nel cartone animato Lilo e Stitch. Le case del suo centro storico sono quasi tutte iscritte al "National and State Register of Historic Places" e la città pullula di gallerie d'arte. Noi siamo qui perchè vogliamo visitare uno degli "swinging bridge", ponti tipici hawaiani, in alcuni casi unico modo per passare da una sponda all'altra. Siamo all'Hanapepe Swinging Bridge, un particolarissimo ponte che attraversa il Waimea River e conduce alla fattoria situata a est del fiume.

Leaving the Canyon there's another "must visit" place, but time flies as usual and we're very late according to our schedure. If you've plenty of time just come back to Waimea, turn right along the Kumualii hwy and go all the way down till reaching a dirt road in the middle of sugar plantations, the last bastion of civilization (Lower Saki Marina rd). This is the wildest beach of all Hawaii, located into the Polihale State Park, in a truly uncontaminated natural setting. Swimming is pretty dangerous right there because currents are very strong, but you will experience the feeling of being isolated in a wild place. Even if you're in a hurry like us Hanapepe you can't certainly miss the town of Hanapepe, not just one of Kauai's finest cities, but also Lilo's "home" in the cartoon Lilo and Stitch. The houses of its old town are almost all registered at the National and State Register of Historic Places, and the city is full of art galleries. We are here because we want to visit one of the swinging bridge, a typical Hawaiian bridges, in some cases the only way to reach the other side of the river. This is the Hanapepe Swinging Bridge, a very special bridge that crosses the Waimea River and leads to the farm located east of the river.




Il tramonto si avvicina e la giornata non possiamo che concluderla con un po' di mare. Una delle spiagge più carine dell'area è situata all'interno del Hawaiian salt ponds Park ed a pochi passi dal mare si possono ammirare le antiche saline hawaiane. Le Hawaian Salt Ponds testimoniano le vecchie tecniche di raccolta del sale: hanno lavorato le stesse famiglia per centinaia di anni. Erano sostanzialmente già qui quando nel 1816 i russi costruirono un forte lungo la costa, visitabile e situato non lontano dal parco.

It's sunset and the only way end the day is chilling on the beach in the beach park located within the Hawaiian Salt Ponds. The Hanapepe Salt Pond area has been used since ancient times for the production of salt for food seasoning and preservation. Every summer, the families of this region gather to build their “pans” to prepare salt for the next year. The earthen pans impart a distinct red hue and flavor to the salt. Not far from the beach park you can also visit the "Russian Fort Elizabeth", built by russians in the early 19th century. Anyway, now it's time to enjoy the ocean...

(le saline - the salt pond)

(l'oceano - the ocean)

Restare ad Hanapepe anche per cena significa spingersi fino in fondo nella cultura hawaiana. Anche a livello culinario. Paina Pono Cafè è il luogo prescelto dopo una veloce ricerca su tripadvisor. La proprietaria ci accoglie... dormendo a braccia conserte su uno dei tavoli, ma anche queste sono le hawaii, anche questo è l'aloha spirit. Non manca tanto alla chiusura, ordiniamo due piatti senza capire moltissimo di quello che ci sia scritto, ma poco importa. La cultura occidentale incontra quella orientale. Ne nascono due piatti che sono una sorta di mix. E non sono affatto male...

Staying in Hanapepe also for dinner means taste the hawaiian culture. The Paina Pono Cafe is the diner where we're going to experience the hawaiian cuisine. The owner welcomes us ... sleeping on the table: this is Hawaii and this is the aloha spirit! We don't understand very well what we've just ordered, but the two dishes are not bad at all...



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venerdì 8 dicembre 2017

2017 trip - Kauai, Northern California, Oregon and much more (day 6: Nā Pali Coast)

Quando si visita l'isola di Oahu, il trail da non perdere, quello da "once in a lifetime", è lo "Stairway to Heaven", l'ascesa verso il paradiso. E Kauai, la più affascinante isola hawaiiana, come avrà risposto alla più famosa "sorella"? Offrendo direttamente il paradiso, che noi umani conosciamo come Na Pali Coast: una distesa interminabile di valli verdi, remote e profonde, grotte frastagliate e cascate nascoste: vi sembrerà di essere in un mondo dove  l'uomo non esiste ancora. Ed è proprio lì che siamo diretti, estremo nord dell'isola, dove la civiltà lascia spazio alla natura. Non ci sono città, non ci sono strade, c'è soltanto la natura, splendida, all'interno dei 6175 acri del Napali Coast State Park, che si estende per 26 km tra i più belli che possiate trovare. Non solo nelle Hawaii, ma nel mondo. Da qui sono passati alcuni film sacri come Jurassic Park e King Kong ed altri ancora come The Descendants e Soul Surfer. E' l'ultimo giorno sull'isola e per concludere al meglio l'ennesima avventura hawaiiana abbiamo scelto il meglio, quella Na Pali Coast che avevamo soltanto assaggiato il giorno precedente visitando il Kokee State Park, nel versante sud della costa. Ora stiamo per addentrarci...

When you visit Oahu Island, the one-in-a-lifetime trail is definitely the "Stairway to Heaven", the ascension to paradise. Well, how does Kauai, the most fascinating Hawaiian island, respond to the most famous "sister"? Just offering the paradise that we all know as Na Pali Coast: an endless expanse of green, remote and deep valleys, jagged caves and hidden waterfalls: it really seems to be in a world where man does not exist yet. We're heading just right there, to the very north of the island, where civilization disappears and nature takes the lead. There are no cities, there are no roads, there is just the beautiful nature, within the 6175 acres of the Napali Coast State Park, which extends for the most beautiful 26 km of the entire Hawaii. Many famous movies were filmed here, for example Jurassic Park, King Kong and others such as The Descendants and Soul Surfer. It's the last day on the island and this is really the best way to end the journey: yesterday we only tasted the Na Pali Coas while visiting the Kokee State Park and the Waimea Canyon on the south side of the island, now it's really time to explore it...

(l'intero Kalalau Trail e la deviazione alle falls - the entire Kalalau Trail and the detour to the falls)

Visitare la Na Pali Coast è possibile in tre modi. Tutti a modo loro spettacolari. In elicottero, dove sperimenterete le stesse sensazioni vissute dai protagonisti di Jurassic Park quando approdarono sull'isola, con la nave, ovvero la miglior posizione per ammirare la maestosità della costa...e poi c'è lui, il Kalalau Trail che, detto così, ai più non dirà alcunché. Eppure stiamo parlando di uno dei trail più famosi (e pericolosi) al mondo. L'Huffington Post l'ha nominato uno dei "più incredibili" ed "epici" trail negli Usa, citando le splendide viste sull'oceano pacifico, le spiagge e le valli. Backpackers Magazine l'ha inoltre inserito tra i 10 "hike" più pericolosi d'America. Per noi rimarrà uno dei dieci luoghi al mondo da visitare almeno una volta nella vita.

You can visit the amazing Na Pali Coast in three different ways. They're all worth it. Option number one: by helicopter, where you will experience the same sensations experienced by the protagonists of Jurassic Park when they landed on the island. Option number two, on a boat tour: this would be the best way to admire the majesty of the entire coast. Option number three, maybe the best one: hiking the Kalalau Trail. Well, we are talking about one of the most famous (and dangerous) trails in the world. The Huffington Post named the hike "the most incredible" and "epic" trail in the United States, citing its impressive views of the Pacific Ocean, beaches, and valleys. The narrow trail, three major stream crossings that can rapidly rise when raining, and falling rock have been cited as reasons why the trail is one of the most dangerous in the world. In 2008, Backpacker Magazine listed it as one the "10 Most Dangerous Hikes" in the US. Our opinion is that the Kalalau Trail is one of the ten places in the world to visit at least once in life.





Ma andiamo con ordine. Intraprendere l'avventura lungo il Kalalau Trail significa entrare a contatto con una natura talmente incontaminata da sembrare quasi irreale. L'intero percorso del trail misura 11 miglia (18 km) per la sola andata, e solamente gli hikers più esperti (o i runners) riescono a percorrerlo in giornata (22 miglia, 38 km). Tutti gli altri si fermano una notte sulla Kalalau Beach, il punto finale del trail. Le sensazioni che proverete una volta raggiunta la spiaggia incontaminata saranno le stesse provate da Tom Hanks in "Cast Away". Sarete voi, la spiaggia, l'oceano e, dietro di voi, le imponenti montagne verdissime della Na Pali Coast. Per percorrere l'intero trail è necessario ricevere un permesso speciale. Cliccando sul link troverete tutte le informazioni necessarie per ottenerlo (https://kalalautrail.com/information/permits/). E non dimenticatevi di arrivare presto al mattino. Alle 8 abbiamo faticato e non poco per trovare parcheggio.

Now then, let's go through it. But let's go with order. Explore the Kalalau Trail means getting in touch with a nature so unspoilt that it looks almost unreal. The entire Na Pali Coast (Kalalau) Trail is a 19.8 mile moderately trafficked out and back trail located near Hanalei  that features a waterfall and is only recommended for very experienced adventurers: some of them are even able to reach the last remote beach (Kalalau Beach) and come back in a single day. The sensations you will experience once you reach the pristine beach will be the same thatTom Hanks experienced in "Cast Away". It's just the beach, the ocean and behind you, the imposing green mountains of Na Pali Coast. If you want to hike the entire trail you'll need to get a special permit. Clicking on the link below you will find all the information you need to get it (https://kalalautrail.com/information/permits/). And do not forget to arrive early in the morning. At 8 am we struggled a lot to find a parking lot.


Noi, il Kalalau Trail non l'abbiamo percorso tutto, ma non perchè ci sia mancato il coraggio, ma per il semplice fatto che avremmo avuto bisogno di un altro giorno sull'isola di Kauai. Giorno che purtroppo non avevamo. E di rinunciare alle splendide bellezze delle giornate precedenti non rientrava assolutamente nei nostri piani. Eppure ne abbiamo percorso un bel tratto, quello iniziale, dove non è necessario ricevere il permesso dai ranger.

We did not hike the entire Kalalau Trail, not because we haven't been brave enough but simply because we would have needed another day to spend on the island of Kauai. Unfortunately we did not have enough time and couldn't renounce the splendid beauties we've visited in the first three days. We're just going to hike the first part of the trail (no permits required).



Abbiamo percorso le prime 2 miglia del trail (delle 11 totali), sino a raggiungere la prima delle spiagge, la Hanakapiai Beach. Il trail non è faticoso almeno non quanto lo sarebbe stata la seconda parte (le prossime 3 miglia), dove gli hikers si troverebbero davvero a salire quasi in cima alle montagne della Napali Coast. Le vedute sono tuttavia splendide anche in questa prima parte, con l'oceano pacifico a fare da sfondo a paesaggi da cartolina. Anche la spiaggia, con annesso fiumiciattolo che sfocia nel mare è splendida. Qualche gattino ed i soliti tantissimi galli che popolano l'isola, sono richiamati dai tanti hikers che si spingono fino a qui. La Hanakapiai Beach è sicuramente la zona più affollata di tutto il Kalalau Trail.


We walked the first two miles of the trail (out of 11), till the first beach, named Hanakapiai Beach. The trail is not very strenous, at least not as much as it would be the second part (the next 3 miles), where the trail climbs from sea level to 800 feet over 1 1/4 miles. However views are gorgeous even hiking only the first part of the trail, with the pacific ocean as a background of postcard landscapes. Even the beach, with an adjacent steam that flows into the sea, is definitely gorgeous. Some cats and roosters (you'll find many of them in Kauai) are attracted by so many hikers who stop at the beach. Hanakapiai Beach is definitely the most crowded area of the entire Kalalau Trail.




Da questo momento si entra davvero nel vivo. I "brave", i coraggiosi, proseguono lungo il Kalalau trail percorrendo le restanti 9 miglia, la maggior parte (un buon 95%) torna indietro. E noi? No, non ci arrendiamo così. Il nostro trail continua. Dalla Hanakapiai Beach percorriamo ancora un breve tratto di Kalalau trail e poi ad un certo punto, svoltiamo a sinistra, in direzione Hanakapiai Falls. Alle 2 miglia già percorse ne aggiungiamo altre 2 (al termine del trail saranno 8), tra canne di bambu e ruscelli.

It's time to get into some action. This is Kauai and after a while you just need it. The bravest hikers continue along the last nine miles of the Kalalau Trail, but most of them (95%) just go back. What are we doing now? We definitely do not give up. The adventure continues. From Hanakapiai Beach you can come back, keep going or turn left, towards Hanakapiai Falls. It's a two miles trail (in the end of the day we hiked 8 miles) between bamboo stalk and streams. That's the action we were looking for!



Stiamo entrando nel cuore dell'isola, ci sono sempre meno visitatori ed il contatto con la natura è sempre più netto. In alcuni tratti più che ruscelli sembrano davvero dei fiumi quelli che attraversiamo (non senza fatica), in altri il trail è decisamente insidioso. Ma il panorama finale ripagherà di tutte le fatiche: le cascate sono bellissime e imponenti. A dirla tutta, una volta raggiunta la parte finale troveremo anche tantissime persone, forse fin troppe per godersi al meglio il panorama

The detour will take us into the heart of the Na Pali Coast. There are fewer and fewer visitors, the nature here is really impressive. These are two strenuous miles to the falls also because the trail is very muddy and slippery during the first mile. In some sections we even encounter some strong current streams. Anyway the falls and the views are amazing and you really couldn't ask for more, even if the end of the trail is too crowded. All the people are here!


L'esperienza nella Napali Coast ci porta via sostanzialmente tutta la giornata, ma prima di rientrare vogliamo toglierci l'ultimo sfizio. Ci fermiamo in uno dei tantissimi stand per acquistare un bel cocco hawaiiano e, anche in quest'occasione, impareremo qualcosa. Il gentilissimo venditore esordisce con un "lo volete giovane o vecchio?" e, mentre l'ale era già pronta rispondere "beh, un toyboy non sarebbe malaccio...", ci spiega che "la carne di un cocco vecchio, quindi più maturo,  è più dura e la sua acqua poco saporita, quella di un cocco giovane, invece, è una  "jelly", una sorta di marmellata" dal quale puoi anche bere la sua acqua in quanto è più dolce e ricca di nutrienti. Vada per la jelly di cocco. Inutile dire che non abbiamo mai mangiato un cocco così buono (nel video potrete vedere la preparazione).

It takes almost six hours to hike the 8 miles of the Kalalu Trail and Hanakiapi Falls Trail. We're driving "home" while we notice one of the many stands where you can buy a typical fresh Hawaiian coconut and even on this occasion, we are about to learn something. The old vendor says: "Do you want it younger or older?". While Ale is ready to answer "well, a toyboy would not be bad ..." he explains that "the meat of an old coconut, so mature, is tougher and its water is tasteless. The meat of a young coconut is a "jelly" from which you can also drink its water as it is sweeter and rich in nutrients. Go for the coconut jelly. Needless to say, we've never ate such a good coconut (in the video below you can also see the preparation).



L'avventura sull'isola di Kauai si avvia verso la sua conclusione, ma c'è un'ultima chicca da condividere. Sino ad ora vi abbiamo portato a stretto contatto con la natura hawaiiana, ma come vi abbiamo già detto anche il cibo è grande protagonista nel cinquantesimo stato americano. E per l'ultima sera non potevamo che chiudere con il meglio. Siamo a Kapaa e, allo Street Burger (https://www.streetburgerkauai.com/the-menu) stiamo per dare sfogo alle nostre voglie culinarie. Birre artigianali, hawaiane e non, di ottimo livello ed il miglior burger della spedizione. Miglior conclusione non poteva esserci...

The adventure in Kauai is ending. Anyway, there's one last thing to share with you. Until now we have taken you in touch with the amazing hawaiian nature, but as we have already said, don't forget about the food. It's delicious in Kauai. It's the last night on the island and we just want the best. This is the town of Kapaa and this is "Street Burger" (https://www.streetburgerkauai.com/the-menu): great quality Crafted beer and just the best burger of the entire trip. We really couldn't end the journey in a better way!



Adesso sì che è davvero finita. E mentre la solita incredibile fauna hawaiiana ci allieta la serata, siamo già proiettati alla giornata successiva. Torneremo sulla terra ferma e da quel momento sarà Northern California & Oregon. Stay Tuned!

Now that's really over. Well, while the Hawaiian wildlife seems to say goodbye, we're already thinking about the next day. We will return to the main land and then it will be "Northern California & Oregon". Stay tuned!



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venerdì 1 dicembre 2017

2017 trip - Kauai, Northern California, Oregon and much more (day 7-8: Central Valley & Sequoia NP)

Lasciare le Hawaii è di per sé un'esperienza traumatica, ma questa volta lo smarrimento è ancora più profondo. E non basta la solita gentilezza del personale "Hawaiian" a rendere meno amara la pillola, anche perchè ad attenderci ad Oakland ci saranno altri 200 km da percorrere in piena sera (quasi notte) con destinazione Los Banos Santa Nella, nel cuore della Central Valley Californiana. Al bancone della sala controlli al gate di partenza intanto notiamo non meno di 30-35 banane, per la gioia dell'Ale. No, non sono per lei. Importare od esportare frutta all'interno delle Hawaii non è consentito, lo stesso vale per la California: ad ogni confine statale (con Nevada, Oregon e Arizona) troverete un'area di sorveglianza in cui un agente con modi sempre gentili vi porrà sempre la solita domanda. "Avete della frutta con voi?". Noi ormai la lezione l'abbiamo imparata e, ogni qualvolta stiamo per approcciare Hawaii e California, evitiamo di avere con noi qualsiasi tipo di frutta. Il motel 6 di Santa Nella Los Banos, dove spenderemo la notte, è probabilmente uno dei peggiori tre motel in cui siamo mai stati negli undici viaggi americani (mai vista una quantità simile di insetti in camera), ma comodo per raggiungere la destinazione del day 7, il Sequoia National Park, distante ora "solo" 2 ore 30. Il miglior modo per dimenticare la nottata è una colazione all'americana, pardon alla danese. Già, perchè una delle poche cose interessanti che ricorderemo di questo luogo sperduto nella Central Valley è il Pea Soup Andersen's, storico ristorante ad ambientazione danese.

Leaving Hawaii is always a traumatic experience, but this time are going even worse. The usual kindness of the Hawaiian airline's staff is not enough to soften the blow, also because as soon as we land in Oakland, there will be 200 miles more (by car) in the middle of the night till Los Banos Santa Nella, in the heart of the Central Valley. At the airport security desk we notice at least 30-35 bananas: no, those are not for Ale "the banana lover". Importing or exporting fruit in Hawaii is not permitted, the same thing happens in California: in every state border (with Nevada, Oregon, and Arizona) you will find a surveillance area where an agent who is always friendly will aks you the same question: "Any fruit with you?". We have already learned the lesson and while approaching Hawaii or California,we never have any kind of fruit with us. The Motel 6 in Santa Nella Los Banos, where we're spending the night, is probably one of the worst three motels we have ever stayed during our american trips (never seen a similar amount of cockroaches in the room) but this is the best solution to get closer to the day 7 final destination, the Sequoia National Park, now just 130 miles far from where we are. The best way to forget about the passed night is an American breakfast, sorry, a danish breakfast. One of the few interesting things we will remember about this lost place in Central Valley is the Pea Soup Andersen's, a historic Danish setting restaurant.


Ne sono arrivati parecchi, di danesi, in California durante i primi anni del novecento (pensate che Solvang, sulla costa, è una cittadina ad ambientazione danese, un must per i turisti che percorrono il "big sur") e fermarsi per una breakfast "american-danish style" ammirando oggetti provenienti dal nord europa ci fa dimenticare, almeno per un momento, di essere negli Stati Uniti.

Several Danish immigrants came to California during the early twentieth century and don't forget that there is also a Danish setting town, called Solvang, which is a must for tourists traveling through the "big sur". An "american-danish style" breakfast while admiring objects from northern Europe makes us forget, at least for a moment, to be in the United States of America.


La central valley, una lingua di terra che collega Sacramento e Bakersfield lungo la corsia centrale dello stato, è una California lontanissima dalle rotte turistiche, quasi dimenticata da Dio, al pari delle aree desertiche al confine con Nevada e Arizona. I turisti la evitano, come la evitarono gli spagnoli al tempo della colonizzazione "per il grande caldo estivo e la desolazione", eppure la Central Valley se interpretata nel modo giusto può regalare grandi soddisfazioni. E' una parte enorme dello stato (6 milioni di ettari), ed è il fulcro dell'agricoltura californiana, capace di fatturare ben 37 miliardi di dollari. Qui vivono diverse culture (messicani soprattutto) ed i colori che regala in inverno ed in primavera la valle sono un qualcosa di magico.

The central valley, a huge spit of land which connects Sacramento to Bakersfield along the central lane of the state, is a kind of California very far away from all the tourist routes, almost forgotten by God, as well as desert areas bordering Nevada and Arizona. Tourists avoid it, as the Spaniards did too at the time of colonization "because of the summer heat and the desolation", and yet, if experienced in the right way, the Central Valley could be a special place. It's a huge part of the state (6 million hectares), and is the hub of California's agriculture, capable of billing $ 37 billion every year. Many cultures live in this area (mainly Mexican) and the colors this land gives in winter and in spring is something magical.


Non è ovviamente tutto oro quel che luccica. Notiamo, infatti, che i locali stanno, a suon di striscioni, combattendo con il governo della California per la mancanza di acqua in tutta la valle, che danneggia e non poco le coltivazioni. Scopriremo poi che, da questo punto di vista, la situazione è abbastanza drammatica. Intanto però in tutta la Valle si fanno più soldi in un solo anno con mandorle, pistacchi, uva passa, fragole etc di quanti ne siano stati guadagnati dal 1848 in tutte le miniere d'oro dello stato messe insieme. Per noi è un paradiso e fermarsi nelle varie farm ci porta via letteralmente l'intera mattinata. Per chi arrivasse da nord lungo la "99" che collega Sacramento a Bakersfield, due dei luoghi da non perdere sono sicuramente la Hilmar cheese company (3600 W Canal Dr, Turlock) dove sarà possibile anche effettuare visite guidate della fabbrica e la blue diamond growers store, che vende mandorle coltivate localmente (4800 Sisk Rd, Modesto, CA).

Obviously, all that glitters is not gold. We notice, in fact, that locals are showing banners and fighting with the government of California because of the lack of water throughout the valley, which causes serious damage. We will find out then the situation is quite dramatic in the entire state. Meanwhile, in the whole valley, they make more money in just one year with almonds, pistachios, raisins, strawberries etc than they have been earned since 1848 in all the gold mines of the state together. Well, this is a paradise for fruit lovers like us and stopping at the various farms forces us to spend there the entire morning! For those arriving from the north along the "99" connecting Sacramento to Bakersfield, two of the places which shouldn't be missed are definitely the Hilmar cheese company (3600 W Canal Dr, Turlock) where are available guided tours of the factory and the blue diamond growers store, which sells locally grown almonds (4800 Sisk Rd, Modesto, CA). Another famous one is Valley Pistachio Country Store, we stopped there and tasted amazing pistachios!


(Valley Pistachio Country Store, 20865 Avenue 20, Madera)

Noi però siamo qui per il Sequoia National Park, uno di quei parchi che sono molto più affascinanti di quanto dicano le foto. Entriamo dal versante sud del parco e per una ventina di km vediamo la "Generals Highway" salire lentamente districandosi tra una vegetazione ben diversa da quella che troveremo nel cuore del parco. Tutto cambia una volta entrati nella "Giant Forest": enormi alberi (le sequoie) si aprono davanti a noi e diventa quasi impossibile vedere il cielo.  La corteccia di questi imponenti alberi è soffice nonostante siano qui da migliaia d'anni. 

Anyway, we are here for the Sequoia National Park, one of the most beautiful national parks even if pictures don't show it. Coming from the south side of the park you'll see the "Generals Highway" slowly descending for about 20 miles: at the beginning the vegetation is very different from the one you'll find in the heart of the park, everything will change once you enter into the "Giant Forest". Huge trees (sequoia) appear in front of us and it gets almost impossible to see the sky. The bark of these imposing trees is soft despite being here for thousands of years.








Il parco è attraversato da nord a sud dalla Generals Highway, che vi permetterà di raggiungere tutti i luoghi da non perdere all'interno del Sequoia National Park. E, per chi non ne avesse abbastanza (o, a differenza di noi, non avesse "perso" tempo nella Central Valley), c'è un altro National Park a nord del Sequoia, il Kings Canyon, che merita sicuramente una visita. Svoltate lungo la "180" o, se cercate una strada ancora più panoramica, lungo la 10 mile road. Il Kings Canyon è una sorta di prosecuzione del Sequoia National Park e, lungo i suoi 50 km, alcuni degli stop più significativi saranno Canyon view, situato 1.5 km dopo Cedar Grove e le Roaring River Falls, distanti 5 minuti a piedi dal parcheggio. 

The park is crossed from north to south by the Generals Highway, which allows to reach all the main places not to be missed within the Sequoia National Park. And for those who want more (or, unlike us, don't spend the entire morning visiting the Central Valley), there is another National Park north of Sequoia, the Kings Canyon, which definitely deserves a visit. Take the "180" or, if you are looking for an even more scenic road, take the 10 mile road. Kings Canyon is a kind of continuation of Sequoia National Park and, along its 50 km, some of the most significant stops will be Canyon View, located 1.5 km after Cedar Grove and the Roaring River Falls, a 5 minute walk from the parking lot. 


Noi però siamo concentrati sul Sequoia NP e, risalendo da sud, incrociamo subito "Tunnel Rock", una strana formazione rocciosa che forma una sorta di ponte, e poi una delle zone più belle dell'intero parco, Crescent Meadows. Svoltiamo a destra lungo Crescent Meadows Rd, un loop che conduce appunto a Crescent Meadow, che il naturalista John Muir definì nel 1875 "il prato più bello della sierra".

However, we are focused on the Sequoia NP and, coming from the south, we immediately notice the "Tunnel Rock", a strange rock formation that forms a kind of bridge, and then one of the most beautiful areas of the entire park, Crescent Meadows. We turn right along Crescent Meadows Rd, a loop that leads to Crescent Meadow, which the naturalist John Muir defined in 1875 as "the most beautiful meadow in the Sierra".


Piove e la magia aumenta, soprattutto quando avviciniamo Tunnel Log, un tunnel formato da un albero. Uno dei simboli dell'intero parco. E, se la pioggia ci aveva impedito di ammirare il prato di Crescent Meadows, ci regala "tunnel log" tutto per noi. Non c'è la solita "vagonata" di turisti e possiamo passare con la nostra auto sotto l'albero diverse volte, nel silenzio delle sequoie che circondano uno dei tratti più belli del Sequoia National Park.

It's raining and it becomes even more magic, especially when we approach Tunnel Log, a tunnel formed by a tree. One of the symbols of the entire park. Well, if the rain prevented us from admiring the meadow of Crescent Meadows, it gives us a "tunnel log" free of tourists. It's not crowded as usual, so we can go with our car under the tree several times, in the silence of the redwoods that surround one of the most beautiful stretches of Sequoia National Park.





Non lontano da Tunnel Log, in un altro "mini loop" all'interno della Crescent Meadows rd, è situato moro rock. Il suo trail (0.4) è uno dei più suggestivi dell'intero parco e ci permette di raggiungere la sommità del baratro di granito, a 2050 metri sul livello del mare. Gli scalini sono più di 400, ma la vista che si apre sulla valle boschiva e sul Great Western Divide, un orizzonte spettacolare frastagliato da cime solcate dai ghiacciai che superano i 4.000 metri di altezza, è impagabile

Not far from Tunnel Log, in another "mini loop" within the Crescent Meadows road, there's Moro Rock. Its trail (0.4) is one of the most suggestive of the entire park and allows us to reach the summit of the granite barrage at 2050 meters above sea level. The stairs are more than 400, but the view that opens onto the wooded valley and onto the Great Western Divide, a spectacular horizon with jagged glaciers that exceed 4,000 meters in height, is breathtaking.


Ripresa la Generals Highway si entra ancor più nel vivo nel parco delle sequoie giganti. Già, perchè adesso si fa davvero sul serio, con il Big Trees Trailhead (1.3 miglia) e soprattutto con il Congress Trail (2 miglia in semiloop). Gli alberi più maestosi si trovano qui e c'è n'è uno che spicca sugli altri, raggiungibile con un piccolo trail di 0.3 miglia che si scosta leggermente dal vicinissimo Congress Trail. Il suo nome è "General Sherman", chiamato così dal naturalista James Wolverton nel 1879 in onore di William Tecumseh Sherman, un generale della Guerra di secessione americana. 

Once we get back to the Generals Highway, we really get into the giant sequoia. To get straight to the heart of the matter, there're two amazing hikes: the Big Trees Trailhead (1.3 miles) and especially the Congress Trail (2 miles/loop). The most majestic trees are here and there is one that stands out above the others, reachable by a 0.3 mile trail that shifts slightly from the nearby Congress Trail. His name is "General Sherman", so called by naturalist James Wolverton in 1879 in honor of William Tecumseh Sherman, a general of the American Secession War.


No, non è un albero come tutti gli altri, è semplicemente il più grande al mondo in termini di volume.  Il General Sherman Tree ha una circonferenza di 31 metri, svetta per 84 metri nella Sierra Nevada e... continua a crescere. Dovrete alzare gli occhi per sperare, sotto di esso, di intravedere il cielo. Tra i tanti record di questo albero non c'è tuttavia quello legato all'anzianità. Nonostante i suoi 2200 anni non è l'albero più vecchio al mondo: per il momento si deve "accontentare" di essere solamente il più grande...

No, that's not a tree like any other. Other trees are taller or wider, but none has the combined weight and width of this leviathan. The General Sherman Tree measures 103/31-metres around, and soars 275 feet/84 metres into the blue Sierra sky—and it’s still growing. Every year it adds enough wood to make another 60-foot/18-metre-tall tree. Among the many records of this tree there is however no one related to seniority. Despite its 2200 years it is not the oldest tree in the world: for the moment the "general sherman" is just the biggest...


Nel Sequoia National Park vive non solo il più grande albero al mondo, ma anche il terzo della speciale classifica. Lo troverete dopo una manciata di miglia, svoltando a destra lungo la "180", la strada che conduce a Kings Canyon. Il trail di 0.3 vi condurrà al General Grant Tree, definito “l’unico monumento vivente in memoria di coloro che dettero la vita per la libertà”. Per chi amasse invece le grotte, le Crystal Cave (tour di 50 minuti, ingresso 16 dollari) vi porteranno a scoprire il mondo sotterraneo del Sequoia Np, tra le oltre 200 caverne alcune delle quali lunghe più di 1.5 km. Ah, per chi poi volesse estrarre dal cilindro il colpo ad effetto, esiste la possibilità di noleggiare l'auto di Jurassic Park ed avventurarsi per il parco e non solo. Non chiedeteci dove e come, ma vi giuriamo che le abbiamo viste!

Sequoia National Park is not only home of the world's largest tree but also of the third in this special rankings. You will find it after a handful of miles, turning right along the "180", the road which leads  to Kings Canyon. The 0.3 trail will take you to the General Grant Tree, called "the only living memorial in memory of those who give life for freedom." For those who love caves, the Crystal Cave (50 minute tour, $ 16 entry-fee) will let you discover the underground world of Sequoia NP, among over 200 caves, some of which are more than 1.5 km long. Well, and for those who would like to go big, there is a chance to rent a Jurassic Park car and venture for the park and beyond. Do not ask us where and how you can rent it, but we swear we saw it!


Per noi è invece tempo di tornare nella Central Valley ed in particolare a Fresno, dove faremo tappa. Vorremmo fermarci ancora in altri stand per gustare la deliziosa frutta, soprattutto pesche ed albicocche, protagoniste lungo il "Blossom Trail" (http://www.visitcalifornia.com/attraction/fresno-county-blossom-trail), ma siamo in America ed alle 17.30 è tutto già chiuso. Nel caso doveste fermarvi una delle farm più famose è la la Simonian Farms (2629 S Clovis Ave, Fresno). A Fresno invece, se non siete interessati allo shopping (Fashion Fair Mall - 645 E Shaw Ave), una delle possibilità è spendere la serata a Tower District (E Olive Ave & N Wishon Ave). Noi siamo al Fashion Fair Mall, o meglio all'esterno dello stesso. No niente Cheesecake Factory stavolta, siamo al Bj's Restaurant and Brewhouse: promossi a pieni voti sia i tacos di pesce dell'Ale che le ribs (stranamente "italian style") del Marco.

It is time for us to return to Central Valley and especially to Fresno, where we're going to spend the night. We would like to stop ad visit other stands to enjoy the delicious fruit, especially peaches and apricots, protagonists along the "Blossom Trail" (http://www.visitcalifornia.com/attraction/fresno-county-blossom-trail), but this is America and it's not easy to find a shop open after 6 pm. One of the most famous farms is the Simonian Farms (2629 S Clovis Ave, Fresno). In Fresno, however, if you are not interested in shopping (Fashion Fair Mall - 645 E Shaw Ave), one of the options is to spend the evening at Tower District (E Olive Ave & N Wishon Ave). We are at the Fashion Fair Mall, just outside it. Well, no Cheesecake Factory this time, this is Bj's Restaurant and Brewhouse: ale's tacos and Marco's ribs ("italian style") are delicious.



HOTEL: Ramada Fresno Northwest
POSITION: **
COMFORT: ****
VALUE: ***
CLEANING: ***

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