Il mitico tram 28, i quartieri così diversi tra di loro ma sempre allegri e colorati, le colline (ben sette!) dalle quali ammirare romantici panorami, un castello che domina l'intera città. E poi il fiume, l'imponente Tago, con il mare a fare capolino in lontananza, due ponti davvero scenografici ed un'area totalmente riqualificata in occasione dell'Expo del 1998. Lisbona, la capitale europea più occidentale (isole escluse) è letteralmente un sogno ad occhi aperti, l'ultimo baluardo dell'Europa prima dell'Oceano Atlantico e, da sempre, una città capace di far innamorare di sè chiunque passi da quelle parti. Dai mercanti agli esploratori e, passando ai giorni nostri, dagli artisti ai turisti che l'hanno resa una delle città più visitate ed amate di tutto il nostro continente. E come dargli torto. Lisbona è splendida in ogni stagione, con il sole e anche con la pioggia (e nella mia seconda avventura nella capitale portoghese ce n'è stata parecchia), e per visitarla nel migliore dei modi occorrono almeno tre giorni pieni. Anzi quattro se vorrete visitare anche Sintra, Cabo da Roca e Cascais, delle quali vi ho parlato in questo post: (SINTRA - CABO DA ROCA E CASCAIS).
The legendary streetcar 28, neighborhoods so different from each other but always cheerful and colorful, hills (as many as seven!) where to admire romantic views, a castle overlooking the entire city. And then the river, the imposing Tago, with the sea peeping into the distance, two truly scenic bridges and an area totally redeveloped for the 1998 Expo. Lisbon, Europe's westernmost capital (excluding the islands) is literally a daydream, the last bastion of Europe before the Atlantic Ocean and, since time immemorial, a city always appreciated. From merchants to explorers and, moving to the present day, from artists to tourists who have made it one of the most visited and loved cities on our entire continent. Well, can you blame them?. Lisbon is amazing in every season, in sunshine and even in rain (during my second adventure in the Portuguese capital there was a lot of rain!), and if you want to visit it in the best way, you need at least three full days. Actually four, if you would also like to visit Sintra, Cabo da Roca and Cascais, which I told you about in this post: (SINTRA - CABO DA ROCA AND CASCAIS).
Ma come organizzare una visita a Lisbona? E cosa vedere a Lisbona per non perdersi davvero nulla della magia della capitale portoghese? Sono le domande che abitualmente ci si pone, perchè di cose da fare ce ne sono, come spesso succede, tante ed il tempo probabilmente è sempre poco. In questa guida di Lisbona proverò a fare qualcosa di diverso, ovvero vi racconterò della città suddividendo il viaggio in tre giornate distinte, durante le quali ogni giorno visiteremo venti luoghi imperdibili. Venti luoghi in ventiquattro ore, tutti da visitare in seguenza per non perdersi e ottimizzare il tempo a disposizione. E, mentre nella seconda e nella terza giornata avremo bisogno del pass giornaliero dei mezzi pubblici (metro, tram e bus), la maggior parte della prima è interamente "mezzi di trasporto free": non ci sarà bisogno, infatti, di utilizzarli per raggiungere le tappe successive in questa sorta di walking tour dell'anima storica di Lisbona. E per ogni giornata selezionerò cinque "asterischi", ovvero cinque luoghi che a parer mio non andrebbero davvero persi...
But how to plan a visit to Lisbon? And what to see in Lisbon trying not to miss anything of the magic of the Portuguese capital? These are the questions we usually ask ourselves, because there are so many things to do and time is probably always short. In this guide to Lisbon I will try to do something different, that is, I will tell you about the city by splitting the trip into three separate days: during each day we will visit twenty must-see places, twenty places in twenty-four hours, all to be visited in succession so as not to get lost and maximize the time available. And, while on the second and third days we will need the daily public transportation pass (metro, streetcar and bus), most of the first day is entirely “transportation free”: in fact, there will be no need to use them to reach the subsequent stops in this sort of walking tour of Lisbon's historical soul. And for each day I will select five “asterisks,” that is, five places that in my opinion should not be missed at all.
1) MIRADOURO DA NOSSA SENHORA DO MONTE*
L'avventura a Lisbona comincia da nord-est, nel quartiere di Graca, non lontano da Largo Intendente e poco sopra il Bairro do Castelo. Siamo nel primo dei tantissimi Miradouro, ovvero i view point dai quali ammirare dall'alto la capitale portoghese, il famosissimo Miradouro da Nossa Senhora do Monte. Ho scelto di partire subito con uno dei più belli in assoluto perchè questo non solo è il punto più alto di Lisbona, ma il pannello di piastrelle sui quali è possibile individuare i principali monumenti cittadini lo rende una sorta di informale "visitor center" lisbonese. Da qui si vede davvero tutto ed è probabilmente il più romantico di tutti, nonostante sia (fortunatamente) uno dei miradouro meno visitati. Se siete in procinto di avere un bambino recitate una preghiera nella Capela de Nossa Senhora do Monte (1271), poichè la leggenda vuole che garantisca un parto tranquillo. Ah, dimenticavo, ho scelto per cena un ristorante non lontano dal Miradouro... per cui non perdete l'occasione di tornarci anche al tramonto: i colori sono davvero splendidi!
1) MIRADOURO DA NOSSA SENHORA DO MONTE*
The adventure in Lisbon begins from the northeast, in the Graca neighborhood, not far from Largo Intendente and just above the Bairro do Castelo. We are in the first of the many Miradouros, or viewpoints from which to admire the Portuguese capital from above, the very famous Miradouro da Nossa Senhora do Monte. I chose to start right away with one of the most beautiful ever because this is not only the highest point in Lisbon, but the tile panel on which you can spot the main city monuments makes it a kind of informal Lisbon “visitor center.” You can really see everything from here and it is probably the most romantic of all, despite being (fortunately) one of the least visited miradouros. If you are about to have a baby, just say a prayer in the Capela de Nossa Senhora do Monte (dates back to 1271), as legend has it that it guarantees a peaceful birth. Oh, I forgot, I chose for dinner a restaurant not far from the Miradouro... so don't miss the chance to go back there even at sunset: the colors are really gorgeous!
3) IL QUARTIERE DELL'ALFAMA ED IL BAIRRO DO CASTELO
Una passeggiata di circa dieci minuti vi porta nell'Alfama, il quartiere più antico di Lisbona e grande protagonista della giornata odierna. Caratterizzato da vicoli stretti e dal poco spazio per la modernità, in questo pittoresco quartiere si respira un'aria davvero diversa: non ci sono auto e neppure ristoranti di un certo livello, ma solo scalinate che conducono ai miradouros, botteghe di quartiere e tanti locali dove si suona il Fado, la musica struggente che meglio rappresenta l'anima lisbonese. Noi siamo diretti al Castelo de Sao Jorge e per arrivarci dovremo attraversare lo scenografico Bairro do Castelo, il quartiere del Castello, da quale si può entrare ed uscire solamente in un solo modo, ovvero passando tramite l'unica porta di ingresso. Questa è la Lisbona del Medioevo, dove le principali attrazione sono ovviamente il Castello, la Torre da Igreja, il Miradouro de Recolhimento, la statua di Dom Alfonso Henriques e Palacio Belmonte.
3) THE ALFAMA DISTRICT AND THE BAIRRO DO CASTELO
A walk of about ten minutes leads visitors to the Alfama, Lisbon's oldest neighborhood and the big star of this day. Characterized by narrow alleys and little room for modernity, there is definitely a truly different air in this picturesque neighborhood: no cars and no fancy restaurants either, just stairways leading up to "miradouros" (view point), neighborhood stores and lots of places where Fado, the poignant music that best represents Lisbon's soul, is played. We are heading to the Castelo de Sao Jorge, and to do that we'll have to cross the scenic Bairro do Castelo, the Castle neighborhood, from which you can only enter and exit one way, and that is by passing through the only entrance door. This is the Lisbon of the Middle Ages, where the main attractions are obviously the Castle, the Torre da Igreja, the Miradouro de Recolhimento, the statue of Dom Alfonso Henriques and Palacio Belmonte.
4) CASTELO DE SAO JORGE
Ma chi varca la porta del Bairro do Castelo lo fa per uno e un solo motivo, il Castelo do Sao Jorge che, arroccato in cima alla collina dove furono creati i primi insediamenti abitati, domina l'intera Lisbona. La visita al Castello, uno dei must quando si visita Lisbona, consente al visitatore di ammirare l'originale fortezza voluta dai Mori nel XII secolo, gli scavi archeologici, l'antico palazzo reale e la solita immancabile (e splendida) vista di Lisbona dall'alto, oltre ovviamente a passeggiare per i suoi viali alberati circondati da stupendi pavoni (Indian Peacock) che popolano l'area del castello. Per Lisbona il castello rappresenta da sempre una sorta di "rassicurazione": la sua imponenza e la sua posizione lo rendono, di fatto, una sorta di "guardiano della città".
4) CASTELO DE SAO JORGE
But many of the people that enter the door of the Bairro do Castelo are about to visit the majestic Castelo do Sao Jorge, which, perched atop the hill where the first inhabited settlements were created, dominates all of Lisbon. A visit to the Castle, one of the musts when visiting Lisbon, allows the visitor to admire the original fortress built by the Moors in the 12th century, the archaeological excavations, the ancient royal palace and the usual unfailing (and splendid) view of Lisbon from above, as well as, of course, strolling through its tree-lined avenues surrounded by the stunning peacocks (Indian Peacocks) that populate the castle area. For Lisbon, the castle has always represented a kind of “reassurance”: its grandeur and location make it, in fact, a kind of “guardian of the city.”
Quello che viene considerato "il castello" è di fatto una fortezza costruita dai mori, una guarnigione militare che sarebbe stata pronta ad ospitare il Re ed i nobili in caso di assedio. Il suo fascino è proprio dovuto alla posizione, perchè difficilmente raggiungibile ancora oggi nonostante tutti i mezzi che abbiamo a disposizione.
What is considered “the castle” is in fact a fortress built by the Moors, a military garrison that would have been ready to house the king and nobles in case of siege. Its charm is really due to its location, because it is difficult to reach even today despite all the means we have at our disposal.
Durante la visita ammirerete i resti dell'antico palazzo reale (nel trecento da Fortezza Militare il castello era diventato un Palazzo), l'esposizione permanente che viene ospitata nelle sale del castello stesso e ospita una mostra sulla storia di Lisbona oltre a collezioni contenenti oltre duemila anni di storia della città. Da non perdere poi la Camera Oscura, situata all'interno della Torre Ulisse, con il suo periscopio posto in cima che cattura immagini della città a 360 gradi grazie a un ingegnoso sistema ottico di lenti e specchi restituisce ai visitatori una visuale decisamente particolare.
During the visit, you will be able to admire the remains of the ancient royal palace (in the 14th century, from a Military Fortress the castle had become a Palace), the permanent exhibition that is housed in the rooms of the castle itself and hosts an exhibition on the history of Lisbon as well as collections containing more than two thousand years of the city's history. Also not to be missed is the Camera Obscura, located inside the Ulysses Tower, with its periscope located at the top that captures 360-degree images of the city thanks to an ingenious optical system of lenses and mirrors gives visitors a decidedly special view.
Il Monastero dei giorni nostri è una delle grandi attrazioni di Lisbona, ed una volta acquistato il biglietto d'ingresso vi troverete di fronte a una serie di chiostri, rivestiti di azulejos che illustrano la vita di Lisbona nel 1600. Da non perdere la salita sui tetti del monastero, da qui potrete godere di un'incredibile vista sul fiume Tago e sulla città di Lisbona. Imperdibile anche l'antico refettorio che nel corso degli anni si è trasformato in Pantheon reale della famiglia Braganza, l'ultima dinastia a governare il Portogallo. Qui troverete le spoglie dei 59 membri dei Braganza che regnarono sul Portogallo dal 1640 al 1910.
The Modern-Day Monastery is one of Lisbon's great attractions, and once you purchase your entrance ticket, you will be faced with a series of cloisters, covered in azulejos, illustrating life in Lisbon in the 1600s. Do not forget to climb to the rooftop of the monastery, from here you can enjoy incredible views of the Tago River and the city of Lisbon. Also not to be missed is the old refectory, which over the years has been transformed into the Royal Pantheon of the Braganza family, the last dynasty to rule Portugal. Here you will find the remains of the 59 members of the Braganza, the family that ruled Portugal from 1640 to 1910.
All’interno del Monastero non potrete non notare la decorazione barocca ed in particolare i già citati azulejos, in particolare nel chiostro dove sono rappresentate le Favole di La Fontaine, nonché gli intagli ligneii dorati, con un’attenzione speciale al baldacchino sopra l’altare maggiore, opera dell’illustre scultore del XVIII secolo, Machado de Castro.
Inside the Monastery you cannot fail to notice the Baroque decoration and in particular the aforementioned azulejos, especially in the cloister where La Fontaine's Fables are depicted, as well as the gilded wooden carvings, with special attention to the canopy over the high altar, the work of the distinguished 18th-century sculptor Machado de Castro.
L'interno della chiesa di São Vicente de Fora è invece notevole per le sue linee, con una graziosa volta a botte e un'enorme cupola al centro. La concezione generale dell'interno della chiesa è quella della chiesa del Gesù a Roma.
In contrast, the interior of the church of São Vicente de Fora is remarkable in its lines, with a graceful barrel vault and a huge dome in the center. The general design of the interior of the church is that of the Gesù church in Rome.
All'interno di questo monumento barocco, adibito a Pantheon Nazionale, sono conservate le spoglie dei più illustri cittadini portoghesi. Costruito nel XVI secolo, inizialmente come Chiesa di Santa Engràcia, non fu mai adibito al culto.
7) LARGO PORTAS DO SOL
Se per arrivare al Monastero de Sao Vicente de Fora avete percorso Rua de Sao Vicente, ora seguite Calçada de São Vicente e scendete e deviate verso destra lungo Escolas Gerais, proprio la stessa strada che percorre anche il mitico tram 28. Seguite i binari sino a raggiungere l'area sicuramente più turistica del quartiere, quella dove spicca Largo Portas do Sol.
6) IGREJA DE SANTA ENGRACIA (PANTEAO NACIONAL)
Inside this Baroque monument, used as the National Pantheon, are the remains of Portugal's most distinguished citizens. Built in the 16th century, initially as the Church of Santa Engràcia, it was never used for worship.
7) LARGO PORTAS DO SOL
If you walked down Rua de Sao Vicente de Fora to get to the Monastero de Sao Vicente de Fora, now you should follow Calçada de São Vicente and then take the road towards the right along Escolas Gerais, the very same road that the legendary Tram 28 also travels. Follow the tracks until you reach the surely most touristy area of the neighborhood, the one where Largo Portas do Sol stands out.
8) MIRADOURO PORTAS DOS SOL
Il Miradouro Portas dos Sol è un enorme balcone dal quale ammirare le colline che circondano Lisbona ed il fiume Tago. Non potrete non scovarla perchè sempre presa d'assalto dai turisti ad ogni ora del giorno, alla caccia di una delle migliori cartoline della capitale portoghese. Qui si ferma anche il tram elettrico 28, ma non è ancora il momento di salirci...
8) MIRADOURO PORTAS DOS SOL
The Miradouro Portas dos Sol is a huge balcony where visitors can admire the hills surrounding Lisbon and the Tago River. You won't certainly miss it because it is always stormed by tourists at all hours of the day, hunting for one of the best postcards of the Portuguese capital. The electric streetcar 28 also stops here, but it's not time to get on it yet....
9) MIRADOR DE SANTA LUZIA
Uno dei belvedere più caratteristici è il Miradouro de Santa Luzia, vicinissimo al Miradouro Portas dos Sol. Da qui si gode dell'ennesima splendida vista sul fiume Tago esulle case del quartiere dell'Alfama. Ciò che spicca relativamente a questa terrazza è la struttura ad archi sempre ricoperta di fiori.
10) RUA DO ADICA E RUA DO JUDIARIA
Dal Mirador, prendete l'ascensore e scendete di un piano. Vi ritroverete in Rua do Adica, una piccola vietta ricca di negozietti di souvenir e locali. Tutto qui è davvero pittoresco. Proseguendo entrerete in Rua da Judiaria, nell’antico quartiere ebraico, e da lì scendete la scalinata verso largo do Terreiro do Trigo.
11) LARGO DO TERREIRO DO TRIGO
Siamo scesi sul lungofiume e quel Tago che vedevamo sempre da lontano ora qui ad un passo da noi. E' la splendida scalinata Escadinhas do Terreiro do Trigo (lo sapevate che Lisbona è la capitale europea delle scalinate? a consentirci l'ingresso nel Largo Terreiro do Trigo. Il nome della scalinata deriva dall’antico magazzino del grano (Terreiro do Trigo), un granaio usato per fornire cereali ai residenti di Lisbona.
9) MIRADOR DE SANTA LUZIA
One of the most characteristic viewpoints is the Miradouro de Santa Luzia, very close to the Miradouro Portas dos Sol. From here, there is yet another amazing view of the Tago River and the houses of the Alfama neighborhood. What stands out relatively to this terrace is the arched structure always covered with flowers.
10) RUA DO ADICA AND RUA DO JUDIARIA
From the Mirador, take the elevator and go down one floor. You will find yourself in Rua do Adica, a small alley full of little souvenir stores and bars. Everything here is really picturesque. Continuing onRua do Adica, don't miss Rua da Judiaria, in the old Jewish quarter, and from there climb down the flight of steps to largo do Terreiro do Trigo.
11) LARGO DO TERREIRO DO TRIGO
We went down to the riverfront and the Tago river we used to admire from afar, is now here a stone's throw away. It is the beautiful Escadinhas do Terreiro do Trigo staircase (did you know that Lisbon is the staircase capital of Europe?) that allows us to enter Largo Terreiro do Trigo. The name of the staircase comes from the old grain warehouse (Terreiro do Trigo), a granary used to supply grain to Lisbon residents.
12) CASA DOS BICOS
Nella coloratissima Rua dos Bacalhoeiros spicca un edificio eretto all'inizio del 1500 per volontà di Bras de Albuquerque, figlio del primo vicerè dell'India, ricoperto (almeno nella facciata) da una griglia di diamanti tagliati a punta, i famosi "bicos" da cui prende il nome. Dal 2008 Casa dos Bicos ospita la Fondazione José Saramago (interessante la biblioteca dello scrittore premio Nobel) e una mostra gestita dal Museu de Lisboa riguardante il periodo romano e medievale.
12) CASA DOS BICOS
In the very colorful Rua dos Bacalhoeiros stands out a building erected in the early 1500s at the behest of Bras de Albuquerque, son of the first viceroy of India, covered (at least in the facade) with a grid of point-cut diamonds, the famous “bicos” from which it takes its name. Since 2008 Casa dos Bicos has housed the José Saramago Foundation (the Nobel Prize-winning writer's library is interesting) and an exhibition run by the Museu de Lisboa concerning the Roman and medieval periods.
13) SE' DE LISBOA - LA CATTEDRALE*
Conosciuta come Sè Patriarcal o ancora più semplicemente come Sé, la cattedrale di Lisbona è indubbiamente il principale luogo culto dell'intera città di Lisbona. Con i suoi stili romanico francese e gotico, la cattedrale non solo è l'immagine del quartiere dell'Alfama, ma è anche il simbolo della riconquista cristiana perchè fu costruita sui resti di un'antica moschea per volontà di Dom Alfondo Henriques, il primo re di Portogallo.
13) SE' DE LISBOA - THE CATHEDRAL*
Known as Sè Patriarcal or even more simply as Sé, Lisbon Cathedral is undoubtedly the main place of worship in the entire city of Lisbon. With its French Romanesque and Gothic styles, the cathedral is not only the image of the Alfama district, but is also the symbol of the Christian reconquest because it was built on the remains of an ancient mosque at the behest of Dom Alfondo Henriques, the first king of Portugal.
La facciata in stile romanico francese, con le due massicce torri campanarie che svettano alte nel cielo, è davvero imponente, mentre al suo interno da non perdere è sicuramente il settecentesco ostensorio di D. Joâo V, offerto dal re alla cattedrale: un incredibile oggetto di arte orafa, realizzato con 17 kg d’oro e oltre quattromila pietre preziose.
The French Romanesque-style facade, with its two massive bell towers soaring high into the sky, is truly imposing, while inside, the 18th-century monstrance of D. Joâo V, offered by the king to the cathedral, is definitely not to be missed: an incredible object of goldsmith's art, made with 17 kilograms of gold and more than four thousand precious stones.
14) IGREJA DE SANTO ANTONIO DE LISBOA
Vicina alla cattedrale, c'è un'altra chiesa altrettanto importante anche se meno famosa, ovvero la Igreja de Santo Antonio de Lisboa, costruita nel luogo natale di Sant'Antonio da Padova che proprio a Lisbona nacque e visse buona parte della sua vita (a Padova invece morì). Dottore della Chiesa, Sant’Antonio è il santo più popolare al mondo, è patrono secondario del Portogallo e del patriarcato di Lisbona, nonché patrono principale della città di Lisbona.
15) CAFE MARTINHO DE ARCADA
La giornata si sta ormai per concludere e l'esplorazione del quartiere della Baixa lo lasceremo per domani. Siamo tuttavia alle porte di uno die quartieri più centrali di Lisbona e già oggi ne avremo un piccolo assaggio. Cominciando da uno dei Cafe più iconici di Lisbona, il Cafe Martinho de Arcada che si affaccia sulla splendida Praca do Comércio, un tempo frequentato da illustri personaggi della letteratura, della musica ed ovviamente dell'arte portoghese.
Se siamo qui è però perchè vogliamo rendere omaggio alla piazza più grande, probabilmente più bella e sicuramente più importante di Lisbona, Praca do Comércio. Con il fiume Tago alle spalle ed il quartiere della Baixa al di là dell'Arco di Rua Augusta. Qui vissero i Re per circa 200 anni e poi, dopo il terremoto del 1755, la piazza fu ricostruita completamente per volere del Marchese di Pombal, che aveva come grande obiettivo quello di ridarle il giusto prestigio all'interno della città. Divenne in breve tempo il luogo in cui i mercanti commerciavano i prodotti provenienti dall'estero e dove i finanziatori commissionavano ai navigatori le spedizioni verso mondi allora sconosciuti. Al centro di esse spicca la statua equestre di Re Josè I, famosa per essere stata la prima statua dedicata ad un Re nella città di Lisbona.
14) IGREJA DE SANTO ANTONIO DE LISBOA
Next to the cathedral, there is another equally important though less famous church, namely the Igreja de Santo Antonio de Lisboa, built on the birthplace of St. Anthony of Padua, who was born in Lisbon and lived much of his life there (he died in Padua instead). Former a Doctor of the Church, St. Anthony is the most popular saint in the world, is also the secondary patron of Portugal, the patriarchate of Lisbon, and the main patron of the city of Lisbon.
15) CAFE MARTINHO DE ARCADA
The day is now coming to and end and i'll leave the exploration of the Baixa for tomorrow. However, we are on the doorstep of one of Lisbon's most central neighborhoods and we're about to get a small taste of it. Starting with one of Lisbon's most iconic cafes, Cafe Martinho de Arcada overlooking the beautiful Praca do Comércio, once frequented by illustrious figures in literature, music, and of course Portuguese art.
16) PRACA DO COMÉRCIO*
However, we are are because we would like to pay tribute to the largest, probably most beautiful, and certainly most important square in Lisbon, Praca do Comércio. With the Tago River in the background and the Baixa district beyond the Arch of Rua Augusta. Kings lived here for about 200 years and then, after the earthquake of 1755, the square was completely rebuilt at the behest of the Marquis of Pombal, whose great aim was to restore it to its proper prestige within the city. It quickly became the place where merchants traded products from abroad and where financiers commissioned navigators on expeditions to then unknown worlds. In the center of the square stands the equestrian statue of King Jose I, famous for being the first statue dedicated to a king in the city of Lisbon.
17) CAIS DA COLUNAS
Attraversata la piazza vi ritroverete lungo il fiume Tago e non potrete non notare due colonne dal profondo significato simbolico. E' Cais da Colunas, che per tutti i lisbonesi rappresenta l'entrata definiamola così "immaginaria" in città, un passaggio di consegne tra acqua e terra, con una piccola scalinata in marmo che scende piuttosto dolcemente verso il fiume.
18) MIRADOURO DO RIO TEJO - TERREIRO DO PACO
Insieme a Cais da Colunas, l'altro iconico luogo del lungo fiume è il Miradouro do Rio Tejo do Paco, ovvero il luogo migliore per ammirare il fiume Tago nel centro di Lisbona.
19) LARGO INTENDENTE
Il tour a piedi di una parte del centro storico di Lisbona si conclude qui. Quindi in realtà sarebbero solo 18 gli stop odierni, ma se avete intenzione di scegliere lo stesso ristorante in cui ho cenato io il primo giorno... beh allora sì che gli stop diventano venti. Dovrete però prendere i mezzi pubblici (Linea azzurra, poi verde) per raggiungere un quartiere che fino a poco tempo fa non era così sicuro e nemmeno popolato di turisti, Largo Intendente (io ho pernottato proprio in questo quartiere, al O Elétrico Guesthouse, una scelta low cost che tutto sommato mi sento di consigliare). Negli ultimi anni questo quartiere ha ripreso vigore e vi consiglio, se avrete tempo, di passarci, sfruttando magari il tram 28 che passa proprio da queste parti. Ma è la scena culinaria ad essere davvero interessante...
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