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lunedì 24 febbraio 2014

2013 Easter trip: Chicago (day 1)

Per noi gli Usa sono una "desease", una malattia. E proprio questa malattia, a settembre 2012 (ovvero un mese dopo esser tornati dal trip estivo) ci ha portato a fare la nostra prima ed unica pazzia per una terra che continua a darci tantissimo. Perchè pazzia? Semplice, andare per soli 5 giorni negli Stati Uniti solitamente non si fa, ma era l'unico modo per realizzare il sogno di Marco di vedere dal vivo una partita Nba. Perchè Chicago? Per due motivi: volevamo unire una delle città più importanti e belle d'America ma di difficile inserimento in un trip (non avevamo e non abbiamo ancora in cantiere nè la route 66, nè i grandi laghi) ad un evento sportivo. Decidiamo di regalarcelo per Natale, ma ci andremo nella settimana di Pasqua...

For us, the U.S. is a " desease ". And this disease, in September 2012 (one month after we returned from the summer trip) led us to make our first and only madness for a land that continues to give us so much. Why madness ? Simple, go for just 5 days into the United States it's not a brilliant idea, but it was the only way to realize the Marco's dream: watch an Nba match live. Why Chicago? For two reasons: we wanted to connect one of the most important and beautiful cities of America to a sport event.





Due dei soprannomi di Chicago sono "the wind city" e "the second city", ovvero la seconda città dietro New York. Per noi, come direbbe Dan Peterson, che tra l'altro è proprio originario dell'Illinois, "Chicago numero 1" tutta la vita. Solo San Francisco, negli Stati Uniti, può reggere il confronto con la città del vento, ma ovviamente come abbiamo già più volte detto "non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace".

Two of Chicago's nicknames are " the wind city" and "the second city" , which is the second-largest city behind New York. For us Chicago is the number one. Only San Francisco can be compared to Chicago, but of course it's only our point of view.




Arriviamo a Chicago che è già sera e, dopo aver lasciato i bagagli nel lussuoso hotel (fin troppo per noi, che eravamo davvero in soggezione) andiamo grazie ai consigli della splendida Alice detta anche bambola (se leggi, ancora grazie!), ormai chicagoana d'adozione, da "buddy Guy" ad ascoltare buona musica e farci il primo burger&budlight...

We arrive in Chicago and it's already evening. we leave our baggage in our hotel and go straight to Buddy Guy: listen good music and eat our first "burger&budlight" is the plan.







Ah, Chicago è la città del blues e ancora oggi questa atmosfera si respira in tutta la downtown. Capitolo pericolosità: Nulla di più e nulla di meno di Miami, New York e Los Angeles. Noi siamo rimasti cinque giorni lungo le sponde del lago Michigan (eccezion fatta per quando ci siamo recati allo United Center) e dunque evitato le zone "pericolose". Ma abbiamo fondamentalmente ormai imparato che tutte le grandi città del mondo hanno zone "pericolose", basta evitarle...

Chicago is the city of  blues and even today you can breathe this atmosphere throughout the downtown 




CITTA': Chicago
PERMANENZA: 26-31 marzo 2013
VOLO: 500 euro (ci fossimo organizzati prima avremmo trovato a 400)
HOTEL: 78 euro a notte il costo della camera (Palmer House Hilton, 4 stelle) sfruttando un clamoroso sconto su hotels.com



domenica 23 febbraio 2014

2013 Easter trip: Chicago (day 2)

E' il grande giorno. Sì, quel mercoledì 27 marzo che mai dimenticheremo, quello di Bulls-Heat, quello di uno spettacolo indimenticabile. Ma è mattina, c'è una città da respirare e vivere e decidiamo di dividerla in 3 blocchi. Ogni giorno ne faremo uno. Oggi partiamo dal Navy Pier, lungo il lago Michigan...

It's the big day. It's game time, Bulls vs Heat, an unforgettable show. But it's morning and we have to visit the city: we decide to split it in three parts. The start is the Navy Pier...



Un luogo dove c'è sostanzialmente di tutto, ristoranti, negozi, divertimento e anche una ruota panoramica sulla quale saliamo. Marco ha mooooolta paura...

You cand find everything here: restaurant, shops, fun and also a Ferris Wheel. Marco is really scared...


ma si rilassa non appena scorge lo skyline di Chicago...

but everything changes when he sees the skyline...


Nel pomeriggio percorriamo la Magnificent Mile, una sorta di "quinta strada" chicagoana, la grande via dello shopping.

In the afternoon we hit the Magnificent Mile, the shopping road.


Nonostante la stanchezza e le miglia accumulate in giornata, l'adrenalina è alta. In un amen arrivano le 18 ed è tempo di prendere la splendida metropolitana (unica perchè sopraelevata nella zona del loop) e volare verso lo United Center.

We have done a lot of miles and we are tired, but we are excited as well. It's 6 pm, time to take the beautiful subway and "fly" to the United Center.


Arrivati allo United, avendo già i tickets con noi, ci dirigiamo verso la statua di Jordan...

The first thing we do is admire the Michael Jordan's statue...


e poi via nel palazzetto. Siamo in ultima fila (100 dollari), con di fianco tifosi Bulls e tifosi Heat che si prendono in giro tra una birra e l'altra. A Marco, che ormai è lontano dalla mentalità europea nel vivere lo sport, sembra di sognare...

We are seated in the last row (100 dollars). Near us there are Bulls and Heat fans, Marco is dreaming...


Anche l'Ale vive un'esperienza indimenticabile: coreografie, musiche, l'inno, gli spettacoli, le mascotte che intrattengono il pubblico, le magliette che cadono dal soffitto...ovviamente lo spettacolo in campo. Un altro mondo, ovviamente 3-4 spanne superiori al nostro...

Also Ale is living an unforgettable experience: musics, entertainment and of course the basketball match. 


Ci sarebbe anche la ciliegina sulla torta, i Bulls vincono e segnano più di 100 punti: e se succede, big mac gratis per tutti (hai tempo 24 ore), ma tornati in downtown non ne troviamo neppure uno vicino al nostro hotel... (quando li cerchi non li trovi mai, se non li cerchi ce n'è uno ogni angolo...).

Bulls win the match and they score more than 100 point. We get a free big mac but unfortunately we don't find a mc donalds close to our hotel...



ah l'hotel: mai stati in un posto così (grazie hotels.com!)

the hotel: never been in a place like this (thank you hotels.com!)


sabato 22 febbraio 2014

2013 Easter trip: Chicago (day 3)

Quando sei a Chicago non puoi non salire sulla Willis Tower, fino al 1996 l'edificio più alto del mondo con i suoi 443 metri. Dedichiamo la mattinata del terzo giorno a questa incredibile opera dell'uomo...

When you are in Chicago you must go to the last floor of the Willis Tower, the tallest building till 1996. We spend all the morning here...




e ovviamente saliamo sullo SkyDeck, arrivando sino all'ultimo piano dell'edificio dove la vista è incantevole...

At the top of the Sky Deck the view is amazing...


quasi da perdere il fiato... anzi lo perdiamo davvero quando scopriamo che è possibile affacciarsi e trovarsi a 443 metri di altezza con un pezzo di vetro che ti sostiene. Ecco la bellezza dello SkyDeck.

especially where there is only a piece of glass that supports you. 


Marco quasi sviene, ma eroicamente resiste...

Marco almost faints, but resists...



L'ale invece prova tutte le posizioni...

Ale tests all the positions...



A pranzo la prima delle due tappe Man Vs Food, lo storico Billy Goat Tavern, nei sotterranei della città...

At lunch the first of the two man vs food stages, the historic Billy Goat Tavern, in the basement of the city...



famoso non solo per i buonissimi burger ma anche per questa frase, tipica del locale...

famous not only for the good burgers, but also for this sentence, the symbol of the restaurant...


Nel pomeriggio passeggiamo per la Magnificient Mile, una veloce visita ad uno dei simboli della città, il "bean"...

In the afternoon we hit the Magnificient Mile, then a fast stop at the "bean"...



e poi, in serata, altro appuntamento con Man Vs Food. Si va da Gino, per l'altrettanto famosa pizza alta di Chicago: la deep dish pizza

And, for dinner, the second appointment with Man Vs Food. We go to Gino, for the famous Chicago's pizza: the dish pizza


Dopo la consueta abbondante mezz'ora di attesa finalmente entriamo e ci gustiamo la "chicago style pizza", unica al mondo. Ecco, buona, buonissima anzi, ma lontanissima parente di una pizza. Assomigliava più ad una torta salata...

We  have waited for the table for half an hour, then finally we can enjoy the famous "Chicago style pizza", unique in the world. Good, really good, but far from a real pizza...


Dopo cena altro facciamo visita al John Hancock center. Saliamo al 96esimo piano e ci gustiamo un cocktail e una birra (17 dollari, neppure tanto se si considera dove eravamo...)

After dinner we go to the top of the John Hancock Center. At 96th floor we drink a beer and a cocktail and enjoy the city by night.


con la vista, anche di sera, su una città davvero incredibile...

the view is beautiful, Chicago is beautiful...


venerdì 21 febbraio 2014

2013 Easter trip: Chicago (day 4)

Dopo l'immancabile colazione da Dunkin Donuts e visita all'amatissimo 7Eleven, ci si mette in marcia. Anche oggi il programma è davvero fitto..

Quick Breakfast at Dunkin Donuts and 7Eleven...



Oggi puntiamo verso la zona un po' più a sud, quella dedicata ai musei e, anche se non ci entreremo, la zona vale comunque una visita. Prima però salutiamo un altro dei simboli di Chicago, molto spesso chiamato in causa in film e telefilm...

Today we are going outside the downtown, in the "museums area", close to the lake. But first we stop at one of the symbol of Chicago...


arrivati nella "zona musei", proviamo a vedere se è fattibile un'entrata almeno all'acquarium, uno dei più grandi e più belli del mondo, ma tra prezzi esagerati e fila interminabile desistiamo.

At the "museums area" we tryed to enter at least at the Aquarium, but prices and the queue suggest us to avoid it.


In compenso ci godiamo un panorama davvero incantevole, con la downtown sullo sfondo...

We enjoy a great view, with the downtown of Chicago...


In serata torniamo, dopo l'esperienza di Orlando, in quella che senza ombra di dubbio è la catena di ristoranti più buona degli Stati Uniti (ovviamente per noi), TGI Friday's.

At dinner we go to the best "chain" restaurant of the Usa, Tgi Friday's.



ovviamente la miglior bistecca al Jack Daniels indovinate dove Marco l'ha mangiata?

Marco eats the best Jack Daniel's steak ever.


Esatto, qui! Mentre l'ale va di dessert...e che dessert! Ovviamente essendo una catena, i prezzi non sono proibitivi, anzi...

while ale is enjoyng a super cake...


Ah mettetevi l'anima in pace, da Tgi Friday's c'è sempre gente e la classica coda con in mano il "vibratore" (che ovviamente vibra quando il tuo tavolo si è liberato) fa parte dell'esperienza...

There are always a lot of people at Tgi. So you have to be patient and wait for your turn...


giovedì 20 febbraio 2014

2013 Easter trip: Chicago (day 5 - day 6)

Siamo vicini alla conclusione della sei giorni di Chicago. Il day 5 prevederebbe la visita la zona gay della città, ma che in realtà non troveremo e quindi la mattinata diventerà shopping a wallmart... troviamo invece la old town e tra negozietti tipici e bei localini (bellissimo lo shop delle spezie) in un amen è mezzogiorno...

The Chicago trip is coming to an end. It's day 5 and we would like to go to the "gay area" but we aren't able to find it. So we do some shopping and Wallmart and walking near it we discover the Old Town: shops, cafes.... it's all we want.



Dopo pranzo ci dirigiamo verso il Lincoln Park, dove c'è lo zoo (gratis!) della città. Proprio a due passi dal lago Michigan...

After lunch we go to Lincoln Park, where there is a beautiful zoo (for free!) close to the Michigan Lake...


Come potete notare sono in tanti a passarsela bene in una della più belle città al mondo, persino gli animali...

As you can see everybody is having fun in Chicago, even animals...



Non abbiamo mai camminato così tanto come a Chicago, però ne varrà sempre la pena...

We have never walked as much as in Chicago, but there are a lot of things to see...



soprattutto se poi puoi "pucciare" i piedi nel lago Michigan, freddo come poche altre cose al mondo.

especially if we can "have a bath"  into Lake Michigan, as cold as a few other things in the world.


Recuperate le energie siamo di nuovo in pista...

Ready to restart...


e pronti per tornare al Navy Pier, dove tutto è cominciato.

we are ready to come back to Navy Pier, where all began.


Per cenare andiamo Bubba Gump (ecco, si pronuncia "babba" non "bubba"), la storica catena di ristoranti che scoprimmo nel 2011 a Monterrey, in California, dove non solo regna il pesce e gamberetti in particolare, ma ovviamente l'ambientazione è strettamente connessa a Forrest Gump. Un gran bel posto, che mai ci lasciamo sfuggire.
Ah, quando giri il cartello verso "run Forrest run" il cameriere sa che non hai bisogno di lui, quando giri il cartello su "stop Forrest" il cameriere viene a prendere l'ordinazione. Non è fanstastico?

For dinner we go to Bubba Gump, that we discovered in 2011 in Monterrey, California. All remind us to the Forrest Gump movie. When you turn the sign to "run Forrest run" the waiter knows that you aren't ready to order, as soon as you turn on "stop Forrest" he comes up to you to take your order. Amazing.



Ovviamente si va di gamberi...

Shrimps, of course...


Il giorno successivo, l'ultimo, ci concede una mattinata (prima di volare all'aereoporto) per le ultime passeggiate con annesse foto di rito. Fa anche caldino e tutte le nostre previsioni sul freddo polare che avremmo dovuto trovare vanno a farsi benedire. Il vento, quello sì, non è mai mancato.

The day after, the last, we do the last walks and take the last pictures. It' quite hot...


e intanto sale già la malinconia. Stiamo per lasciare quella che per il mondo è "the second city", ma che per noi è "the first city". Lo ribadiamo, solo San Francisco può toglierle il primato.

We are leaving "the second city", but for us is the... "first city".