Etichette

"THE BEST OF..." TOP 20! (12) 10 THINGS TO SEE IN "PHILLY" (1) A DIFFERENT SAN FRANCISCO (1) ACQUAFRAGGIA FALLS - LOMBARDY (1) ATHENS (3) BARCELONA (4) BEST ROAD TRIPS (1) BORDEAUX (2) BREMEN & HAMBURG (3) BRENT DE L'ART E GROTTE DEL CAGLIERON - LE MERAVIGLIE DEL VENETO (1) BUFFALO BILL & COWBOYS: CODY NITE RODEO - WYOMING (1) COPENHAGEN (3) CUBA (4) CUMBRES & TOLTEC - THE BEST PANORAMIC TRAIN BET RUNS ALONG NEW MEXICO AND COLORADO (1) FLORENCE (3) GUIDE TO THE FLORIDA KEYS (1) ISRAEL (5) ITALY (4) LA CITE DU VIN - BORDEAUX (1) LONDON (3) LYON & ANNECY (5) MALLORCA (3) MARRAKECH (2) MUNICH & BAVARIA (2) MUNICH & BAVARIA 2ND TIME (2) NEW YORK: LA MESSA GOSPEL (1) OUR FRIENDS EXPERIENCES (2) OUR TIPS/I SUGGERIMENTI (3) PARIS (6) PROVENCE (3) ROUTE 66 - THE MOTHER ROAD (1) SEVILLA (3) SIGURTA' GARDENS (1) SLOVENIJA (2) THIS IS US (2) TOCCATA E FUGA (1) TOMBSTONE - ARIZONA: THE OLD WEST AS IT ONCE WAS (1) UNEXPECTED NEW YORK: HIGHLINE PARK (1) UNITED STATES - CHICAGO (5) UNITED STATES - EAST COAST (9) UNITED STATES - FLORIDA (12) UNITED STATES - THE OLD WILD SOUTHWEST (13) USA - BOSTON & CAPE COD (1) USA - EAST OR WEST? (5) USA - ITINERARY (2) USA - NEW YORK AND "THE REAL AMERICA (17) USA - SOUTH NEVADA (2) USA - TEXAS & NEW MEXICO (9) USA - THE SOUTHEAST: GEORGIA - NORTHERN FLORIDA - SOUTH CAROLINA (10) USA - WEST COAST (13) USA: KAUAI - NORTHERN CALIFORNIA - OREGON (20) USA: ROUTE 66 - HAWAII - SEATTLE (25) USA: TEXAS - LOUISIANA - MISSISSIPPI - ALABAMA - TENNESSEE - ARKANSAS (4)

mercoledì 25 marzo 2015

"La mia vita a bordo" (italian language)

Quanti di voi hanno viaggiato su una nave da crociera? Sicuramente in tanti. Come in tanti saranno sicuramente quelli che si sono chiesti come debba essere lavorare all'interno di quelle enormi navi, una sorta ci città nel mare, che ogni giorno navigano nelle acque di tutto il mondo. Dopo la nostra amica Francesca, che ci ha portato nel cuore di San Francisco, un'altra nostra amica, Claudia, ci porta in un mondo altrettanto affascinante, quello delle navi da crociera. Pronti a salpare?


""Di che cosa ti occupi?"Lavoro sulle navi da crociera". La prima reazione alla mia risposta, solitamente, è lo stupore: bocca aperta, occhi spalancati e sguardo sognante di chi mi sta già immaginando navigare sulla "Perla Nera" con Jack Sparrow. Inevitabile, dopo qualche secondo, anche il secondo quesito: "E la vita di bordo? Com'è? Eccola, la domanda da un milione di dollari che di solito riesco a liquidare con un lapidario "bella", anche se è troppo riduttivo. Perchè per entrare nei particolari, ci vorrebbe un libro. E forse non basterebbe. Ai più ostinati che ribattono con un "cioè? spiega un po' dai..." si apre un mondo nuovo, la mia vita da quattro anni a questa parte, che proverò a raccontare anche qui".


"Partendo dal fatto che fare una scelta del genere comporta molte conseguenze, alcune delle quali spiacevoli come la lontananza dagli affetti di famiglia e qualche amico/a che, evidentemente, non erano tali. O ancora il fatto che si lavori sempre e tanto, che ci son giornate in cui non è facile alzarsi dal letto (esempio Natale o altre festività) ed è proprio lì che la nostalgia di casa prende forma. E ad essere onesti in quei momenti vorrei davvero prendere il primo aereo con destinazione Milano. Giornate in cui l'orologio sembra non muoversi mai alternate ad altre in cui il tempo vola letteralmente. Giornate in cui non è facile sorridere agli ospiti per diverse ore consecutive".


"Ma a conti fatti, si fa perchè ci si rende conto che nonostante qualche "contro", prevalgono e nettamente i "pro". Tantissimi. Vivere in nave è un'esperienza unica. Il viaggio innanzitutto: si vive viaggiando, perchè la nave non si ferma se non per qualche ora e perchè, a dispetto di quanto vadano pensando alcuni passeggeri, anche noi dormiamo in nave, nelle nostre cabine, di solito condivise con una persona del nostro stesso dipartimento, persona che cambia ad ogni viaggio (sono in molti a pensare che ogni sera torniamo alle nostre case e l'indomani magicamente siamo nuovamente a bordo, ve lo assicuro). E poi, svegliarsi tutte le mattine in un posto diverso, in una nazione diversa... è qualcosa di indescrivibile, soprattutto se si tratta della prima volta. Un giorno in Grecia, il giorno successivo in Montenegro, poi Cipro e ancora Turchia tanto per citare un esempio: si inizia davvero a perdere la cognizione del tempo, i giorni della settimana non esistono più. Si inizia a ragionare in termini di porti (oggi siamo a Marsiglia, domani Palma, dopodomani è Malta)".


"Io sono fortunata perchè, lavorando in "ufficio escursioni", oltre a consigliare ai nostri ospiti i vari tour per sfruttare al massimo il breve tempo a disposizione in porto, ho il privilegio di poterli accompagnare durante l'escursione. Per dare assistenza, per rappresentare la nave nel caso in cui succeda qualcosa e per controllare che il programma della gite sia poi effettivamente seguito a puntino dalle varie guide (in alcuni paesi soprattutto). Questa è la parte più divertente del mio lavoro: adorando viaggiare, posso sfruttare al massimo l'occasione concessami e visitare tutte le città in cui la nave fa tappa. Solo per citare alcuni posti, sono stata in Sudafrica, nel deserto della Namibia, in Brasile, in Senegal, in Giordania, nel mar Nero e sostanzialmente in tutto il Mediterraneo: conosco probabilmente meglio queste città rispetto a Milano. Per non parlare poi delle esperienze che davvero mai mi sarei aspettata di vivere, come ad esempio nuotare con i delfini, entrare nella piramide di Cheope o volare su un idrovolante a Venezia".


"Lavorare a bordo significa anche avere sempre e costantemente a che fare con persone di ogni tipo, a volte anche qualche arrogante e maleducato. Però il non poter rispondere per le rime viene compensato dalla gentilezza degli altri passeggeri che rispettano il nostro lavoro, e sono gli stessi con cui si riesce a legare e con i quali nascono anche belle amicizie. Infine ci sono anche quelli che fanno domande talmente assurde da farci sorridere. Un esempio? "Scusi signorina, ma per l'escursione alla spiaggia, come mi devo vestire?"".


"Una costante della vita di bordo è quel qualcosa che crea dipendenza e che poi  mi manca tantissimo quando sono a casa: il mare. Blu, infinito, immenso. C'è talmente tanto mare, ovunque, che spesso quando sono in nave quasi non me ne rendo conto. Impari a viverlo, a conoscere il suo umore e ad avere massimo rispetto per questo fratello che ti osserva silenzioso. Sai che c'è quando sei un po' giù di morale e gioisce con te nei giorni buoni".


"Un'altra cosa che mi ha stupito è che in nave tutto è davvero amplificato: essendo costretti a condividere spazi vitali con persone sconosciute, tutte le sensazioni, le emozioni, le paura e persino la rabbia diventano giganti. Può essere un male, ma diventa un bene dal momento in qui, quando torno a casa, mi rendo conto di aver lasciato un pezzetto di cuore sulla nave e nei luoghi visitati (ho pezzi di cuore sparsi per il mondo). Quando mi rendo conto che ho amici sparsi ai quattro angoli del globo e quando mi rendo conto che alcuni di questi legami, proprio perchè è tutto amplificato, sono diventati così forti e così importanti da durare anche a terra".


"E, l'ultima cosa a cui nessuno fa caso è che l'esperienza a bordo, che consiglio vivamente, è così intensa da renderti una persona diversa, decisamente più forte. Insomma sono stati quattro anni importanti (e ce ne sarà ancora qualcuno) e sono sicura che avrò ancora tanto da raccontare: nel frattempo mi godo questo status di marinaia in una terra come la Brianza, che il mare lo vede da molto, molto lontano. E lo stupore della gente che mi guarda a bocca aperta quando racconto cosa faccio per vivere...".

FOLLOW US ON FACEBOOK: 

WWW.FACEBOOK.COM/DUECUORIPERVIAGGIARE?REF=HL

Posta un commento