sabato 22 luglio 2017

Provence: the land of... lavender (Day 3)

E' l'ultima giornata in terra di Provenza ed il Parc Naturel Regional du Luberon ci attende. Entreremo nel cuore del Luberon, attraversando borghi fiabeschi, campi di lavanda dal viola intensissimi e rocce rosse "american style". Il suo meglio la Provenza lo offrirà oggi, partendo dalla prima città che incrociamo nel nostro percorso, Cavaillon, che in verità avremmo dovuto visitare in conclusione della giornata precedente.

This is the last day in Provence and the Parc Naturel Regional du Luberon is calling. We are about to visit the heart of the Luberon, planning to across fairy-tale villages, intense purple lavender fields and "american style" red rocks. Today Provence will offer its best, starting with the first city we count to get to: Cavaillon, which we would have visited the day before.




Già, perchè a Cavaillon ci si dovrebbe fermare nel tardo pomeriggio, per degustare le tantissime specialità locali. Una su tutte lo squisito melone di Cavaillon che, importato dall'India, qui cresce in maniera ottimale complice un clima caldo e soleggiato per buona parte dell'anno. E poi lo sirop au mimosa (una bevanda alla mimosa), la crème au melondélice (liquore al melone) o l'aperitivo al tartufo. Per i buongustai qui c'è davvero l'imbarazzo della scelta. Senza dimenticare poi le "mielleries", le case del miele: ce ne sono moltissime a Cavaillon e nei suoi dintorni.Troverete miele all'erica, alla lavanda, al castagno e molti altri ancora. Per gli appassionati di storia invece la Sinagoga diventerà un must. A Cavaillon, infatti, gli ebrei vivevano nelle cave, quartieri ghetto voluti dallo stato papale (Luberon Natural Regional Park, Rue Hèbraique, Cavaillon). Sono tuttavia solo le 9 del mattino, non l'orario migliore per assaggiare tutte le specialità che Cavaillon può offrire. In un barettino del centro, mentre sorseggiamo un espresso, ecco tuttavia l'illuminazione, grazie al simpatico proprietario. "Volete assaggiare almeno il melone? Allora vi dico io dove andare. Cercate Halle des Producteurs, è appena fuori città. In periferia". Ci disegna una sorta di mappa ed in un amen lo raggiungiamo. Sembra il paradiso della frutta. Il commesso è disponibilissimo, ci apre il melone e lo taglia. Abbiamo il nostro pranzo.

Well, you should actually stop at Cavaillon in the late afternoon and taste the many local specialties. The best one is the exquisite Cavaillon melon, imported from India, which optimally grows in  a hot and sunny climate for most of the year. And then the sirop au mimosa (a mimosa drink), the crème au melondélice (melon liqueur) and the truffle aperitif. For gourmets here is really embarrassing choice. Don't forget to stop at the "mielleries", the honey houses: Cavaillon is the home of the Mielleries. You will find honey with herbs, lavender, chestnut and many more. If you love history be sure to make a stop at the Synagogue. In Cavaillon, in fact, Jews were forced by the papal state to live in the quarries of the ghetto districts (Luberon Natural Regional Park, Rue Hèbraique, Cavaillon). However, it's 9 a.m., definitely not the best time to taste all the Cavaillon's specialties. Anyway, while drinking an espresso in downtown, a barman finally helps us. "If you want to taste at least the melon, then I'll tell you where to go." "Just look for "Halle des Producteurs", it's just out of town". It looks like the fruit paradise. The salesman is even opens the melon and cuts it. That will be our lunch.



Ci addentriamo sempre più nel Luberon e cambiano i colori. A fare capolino ora è il rosso delle rocce più belle di Francia. Siamo a Roussillon, un villaggio immerso in una natura incontaminata che sembra dipinta da un pittore, con le sfumature rossastre e ocra della terra estratta dalle vicine cave a renderlo ancora più affascinante.

We are getting more and more into the Luberon and colors are definitely changing. We've to forget about the purple of the lavender, now it's time for the red of the most beautiful rocks in France. We are in Roussillon, a village nestled in an unspoiled nature that looks like painted by a painter, with the reddish and ocher shades of the terrain drawn from the nearby quarries which make it even more fascinating.


Ogni via, ogni giardino fiorito, ogni muro arancione delle case fanno di Roussillon uno dei villaggi simbolo della Provenza.

Every street, every flower garden, every orange wall of the houses make Roussillon one of the symbol village of the entire Provence.


E poi c'è lui, il sentiero delle Ocre (ingresso 2.50 euro a persona), la principale attrazione turistica dell'intera area. Lasciamo l'auto in uno dei tanti parcheggi a pagamento e ci avventuriamo all'interno del piccolo parco. Due sono i sentieri che si possono percorrere, uno giallo di 30 minuti e uno rosso della durata di 50 minuti. In realtà in mezz'ora completeremo il "loop" più lungo, quello rosso.

Well, then there is the Ochres Trail (entrance fee: 2.50 euros per person), the main tourist attraction of the whole area. We leave the car in one of the many paying car parking lot and then reach the small park. There are two different trails: a 30 minute loop (yellow mark) and a 50 minute loop (red mark). Honestly you will complete the red trail in less than 1 hour. 







Il meglio del sentiero delle ocre lo troverete all'inizio, una volta scesa la scalinata. il "rosso" compare davanti a voi quasi all'improvviso: a fare da contorno c'è il verde dei boschi, creando un panorama da cartolina. Sfruttato a lungo come cava, il Sentiero delle Ocre, nel cuore del Massiccio del Luberon, è un'incredibile sfumatura di colori.



The beginning of the trail, once you get down the stairs, is definitely the best part of the entire loop. Suddenly the "red" appears in front of you: with the green of the woods, it creates a postcard view. Extremely exploited as a quarry, the Ocre Path, in the heart of the Luberon Massif, is an unbelievable shade of colors.

Davanti a voi si apriranno tutte le sfumature di rossi, arancioni e gialli. L'unico neo è legato al fatto che sono sempre tantissimi i turisti che ogni anno lo assalgono. Se dunque amate la fotografia visitatelo nelle prime ore del giorno o a ridosso del tramonto.

In front of you all the shades of red, orange and yellow. The only bad news is that there will be a lot of tourists on the path. So, if you are a photography lover, just be sure to visit it early in the morning or close to sunset.


Tralasciamo Legarde D'Apt, un minuscolo villaggio di soli 33 abitanti (da dove parte un bellissimo sentiero che attraversa 80 ettari di campi di lavanda) e puntiamo dritto verso Rustrel.

We skip Legarde D'Apt, a tiny village of only 33 people (where a beautiful path runs through 80 hectares of lavender fields) and head straight to Rustrel.




Qui si fa davvero sul serio, stiamo per affrontare il trail del "Colorado Provencal". C'è davvero tanta America in questo tratto di Provenza ed i nomi dei luoghi sono lì a confermarlo. L'ingresso è gratuito, ma il parcheggio no (5 euro a vettura). Anche qui avrete la possibilità di scegliere tra i due trail che si immergono all'interno del "Colorado Provencal", dove l'ocra probabilmente è meno intensa ma il tutto è decisamente più suggestivo. Tra il Sentiero delle Ocre ed il Colorado Provencal vince il secondo. A mani basse.

Things get serious. we are now going to face the "Colorado Provencal" trail. There is really much America in this stretch of Provence and the names of the places just confirm that. The entrance to the park is free of charg, but you'll have to pay for the parking (5 euros per car). There ar two trails that run into the "Colorado Provencal", where ocher is probably less intense but the whole experience is definitely more impressive. We definitely prefer the "Colorado Provencal" instead of the "Ocre trail".


Il Le Sahara Trail è il percorso più breve, 2 km e 700 metri che sulla carta andrebbero percorsi in 1 h e 15 minuti. Il Les Cheminées des Fées è invece quello che percorriamo noi: 4 km di trail che ad anello che ci consentirà di non perderci davvero nulla del Colorado Provencal.

The Le Sahara Trail is the shortest route, 2 km and 700 meters, long which should be hiked in 1 hour and 15 minutes. The Les Cheminées des Fées is the one we hit: 4 km of loop trail that will allow us to admire all the Colorado Provencal.


Tempo di percorrenza previsto: 2 ore. La prima e l'ultima parte del trail all'interno del bosco, la parte centrale invece fianco a fianco con le rocce rosse degne dei parchi americani. La lunghezza del percorso fa sì che s'incontrino decisamente meno turisti, aumentando di conseguenza le possibilità di fotografare la natura che vi circonderà in tutta tranquillità.

Expected travel time: 2 hours. The first and last part of the trail into the woods, the central part side by side with the red rocks. The length of the route makes sure you won't encounter many tourists: photographers will appreciate that!


E' la parte centrale del trail quella "più rossa", nella seconda parte incrocerete il "Le Desért Blanc" e poi, quando starete per rimpiangere di non aver effettuato il percorso più corto, approderete in una posizione privilegiata dalla quale ammirare l'intero Colorado Provencal. Tutto ciò vi ripagherà della fatica fatta per percorrere l'intero trail, che comunque non vi porterà via più di 75/90 minuti.

The central part of the trail the one where you will find the red, yellow and white rocks. While hiking the second part you'll encounter  "Le Desert Blanc" and then approach a privileged position from which you can admire the whole Colorado Provencal. You'll immediately forget the fatigue.



Se la prima parte di giornata è da considerarsi molto "naturale", la seconda è legata alle bellezze del territorio, partendo dai soliti stupendi borghi che caratterizzano la Provenza. Noi, come al solito, dobbiamo correre, ma lasciato Rustrel ed il Colorado Provencal non mancate Apt, una cittadina che conserva quel fascino antico profondamente legato alla terra. Il clou è al sabato mattina con il mercato agricolo. Apt è tuttavia famosa anche e soprattutto per le Cofiserie, dove viene prodotta la frutta candita. La più grande fabbrica al mondo è la Cofiserie Kerry Aptunion (Quartier Salignan, CS 90 137, Apt): qui vengono lavorate 30 tonnellate di ciliegie al giorno. Vorremmo visitarla ma è sabato pomeriggio e le visite si concludono alle 14.30. Ci dobbiamo accontentare dello shop, dove sono in vendita tantissime varietà di frutta candita e prelibatezze dalle forme più strane.

The first part of day has been really "natural", the second one is strictly connected to the beauties of the territory, starting from the gorgeous villages that characterize the entire Provence. We've wasted a lot of time and now it's time to run. Be sure not to miss Apt, a town that retains that ancient charm deeply connected to the earth. The best moment is definitely Saturday morning with the agricultural local market. Apt is also famous for the Cofiserie, where candied fruit are produced. The largest factory in the world is the Cofiserie Kerry Aptunion (Quartier Salignan, CS 90 137, Apt): 30 tons of cherries are processed here every single day. We would like to visit it but it is Saturday afternoon and the visits end at 2.30 pm. We can just visit the shop, where many varieties of candied fruit and delicious delicacies are on sale.


Attraversiamo il Plateau du Claparédes con i suoi immensi campi di lavanda sino ad arrivare a Bonnieux, un delizioso borgo posizionato in cima ad una collina divenuta famosa in tutto il mondo grazie al film "un'ottima annata" di Russell Crowe.

We pass through the Plateau du Claparédes with its lavender fields until we reach Bonnieux, a delightful village on the top of a hill that has become famous all over the world thanks to Russell Crowe's  movie "a good year".



E' a La Bastide, che non si chiama La Siroque come nel film, dove è stato girato. Le cantine sono aperte, ma il costo del vino prodotto nelle loro cantine (di alta qualità) è decisamente importante. Si parte, infatti, dai 40 euro a bottiglia. Noi ci accontentiamo del centro storico, fatto da vecchie chiese, possenti mura, le solite splendide viuzze e dal particolarissimo Museo della Panetteria.

The movie was filmed at La Bastide, named  La Siroque in "the good year". The cellars are open, but the cost of the wine produced in their cellars (high quality) is pretty high. In fact, it starts from 40 euros per bottle. We are pleased with the old town, made up of old churches, mighty walls, the usual gorgeous small streets and the unique Bakery Museum.


Appena lasciata Bonnieux ci fermiamo a Mas des Abeilles, una delle più importanti aziende di produzione del miele, ma ancora una volta siamo sfortunati. E' sabato pomeriggio e lo shop è chiuso. Riprendiamo allora l'auto e attraversiamo altri borghi come Les Agnels (fermarsi alla Distillerie Agnel, che risale addirittura al 1895, dove distillano foglie di cipresso, lavanda e rosmarino), Saignon (tappa a Potager d'un Curieux per ammirare frutta rara), Auribeau (lungo route Jean Moulin parte un sentiero di 5.4 km che conduce alla cima del Mourre Nègre e regala un panorama impareggiabile), Castellet, Viens e Saint Michel l'Observatoire, dove a svettare è l'Osservatorio Astronomico.

As soon as we leave Bonnieux a quick stop at Mas des Abeilles, one of the most important honey production companies, but once again we are unlucky. It's Saturday afternoon and the shop is closed. On the road other beautiful villages such as Les Agnels (stop at the Distillerie Agnel, which dates back to 1895, where they distill cypress, lavender and rosemary leaves), Saignon (stop at Potager d'un Curieux to admire rare fruit) Auribeau (a trail of 5.4 km starts along Route Jean Moulin and leads to the top of Mourre Nègre giving you an unparalleled panorama), Castellet, Viens and Saint Michel the Observatoire, where the Astronomical Observatory is located.



A Manosque infine potrete fermarvi a visitare la fabbrica più famosa di Provenza ed una delle più famose al mondo: l'Occitaine de Provence. Prima di rientrare ci fermiamo in un'azienda agricola per assaggiare lo splendido formaggio di capra prodotto in queste terre, mentre tutti i vigneti incrociati sia nel giorno precedente che durante la tappa odierna, ci "obbligano" ad una cena ancora una volta legata al vino. Dormiremo nel carinissimo bed and breakfast La Treille Rouge (65 euro con colazione) a Limans, per la cena invece scegliamo la cittadina di Forcalquier. Non può che essere l'assiette du fromage, accompagnata da un buon rosso, a chiudere la splendida esperienza in terra di Provenza.

At Manosque you can finally visit the most famous factory in the land of Provence and definitely one of the most famous in the world: Occitaine de Provence. The last stop is at a farm to taste the beautiful goat cheese produced in these lands. We will sleep in the pretty bed and breakfast, La Treille Rouge (65 euro: breakfast included) at Limans, for dinner we choose the town of Forcalquier: the "assiette du fromage" will be the last meal of this beautiful journey.








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venerdì 14 luglio 2017

Provence: the land of... lavender (Day 2)

La splendida colazione a base di baguette, marmellate "home made", croissants e succo d'arancia consumata all'interno del bosco dove è posizionata la nostra "bolla" è la spinta fondamentale per affrontare il secondo, intensissimo, giorno in terra di Provenza. Oggi si entra davvero nel cuore dei territori della lavanda, che attraverseremo da est a ovest sino ad approdare ad Avignone. Lasceremo il Parc Naturel Regional du Verdon e purtroppo ci troviamo anche costretti a dolorosissimi tagli lungo il percorso poiché, come al solito, siamo già in ritardo. E se tutto sommato non ci dispiace più di tanto evitare la cittadina di Valensole, capitale della lavanda, lo stesso non si può dire per la splendida Moustiers-Sainte-Marie, un borgo posizionato proprio sopra il lac de Sainte Croix. Questo villaggio arroccato, attraversato da un ruscello, vi riporterà indietro nel tempo. Passeggiando tra le viette potrete ammirare  le botteghe di "faiences", le maioliche smaltate in voga ai tempi di Luigi XIV e la cappella Notre Dame de Beauvoir. Si raggiungere tramite un sentiero a scalini al termine del quale avrete davanti a voi una splendida vista del Lac de Sainte Croix.

The delicious breakfast made by baguettes, home made jams, croissants and orange juice consumed inside the woods where our "bubble" is positioned is the key push to face the second, intense day in the land of Provence. Today we are really entering into the heart of the Lavender Territories: we'll cross them from east to west till reaching Avignon. Leaving the Parc Naturel Regional du Verdon we are forced to skip two important towns just because we're... late! We don't mind about Valensole, the lavender capital, but skipping the awsome Moustiers-Sainte-Marie, a village located just above the la Sainte Croix, is really a shame. This perched village, crossed by a stream, will bring you back in time. Walking through the viets you can admire the "faiences" workshops, the enamelled tiles famousduring the Louis XIV's time and the Notre Dame de Beauvoir chapel. You can reach the chapel walking along a steep path: in the end there will be a wonderful view of the Lac de Sainte Croix.



Sì, lo sappiamo, vi starete chiedendo come mai non siamo passati da Valensole, la città simbolo della lavanda in Provenza. I racconti dei locali e di qualche altro turista incrociato nelle prime ore in Provenza ci hanno fatto desistere. "Troverete vagonate di asiatici e poca intimità. E per godersi queste bellezze ve ne servirà...". Non ce lo facciamo ripetere due volte, rinunciamo a Valensole e puntiamo dritto verso nord, verso Ferrassieres, incrociando le prime bellissime distese di lavanda, una più bella dell'altra.

Yes, we know that you are wondering why we didn't visit Valensole, the lavender-town symbol in Provence. The tales of locals and some other tourists met the day before in the early hours in convinced us to skip it. "You will find many asians and in general a lot of people, you couldn't enjoy these beauties ...". Ok, perfetc. We go straight to the north, towards Ferrassieres, crossing the beautiful lavender fields.


A Ferrassieres prende definitivamente il via il nostro Tour de Provence, nella cittadina che da qui a due giorni ospiterà la "Festa della Lavanda". Parcheggiamo da "Ho! Bouquet de Lavande", entriamo nello shop e chiediamo indicazioni per il "Lavender Botanic Trail". "Attraversate il paesino, una volta raggiunta la chiesetta con la fontana sarete arrivati al trail, questa è la brochure. Impiegherete almeno un'ora per percorrerlo". Il Lavender Botanic Trail offre un giro ad anello di 3 km con possibilità di ammirare i campi di lavanda in tutta tranquillità.

The tour of Provence finally starts here in Ferrassieres. This is a small town which is going to host the "Lavender Festival" in two days. Following what we've found on the internet we park at "Ho! Bouquet de Lavande" and ask for directions in the shop. "Are you looking for the Lavender Botanic Trail? Well, perfect. Just cross the village, once you reach the little church with the fountain, the trail will start. This is the brochure. You will spend at least an hour in the fields." The Lavender Botanic Trail offers a 3 km ring trail with the opportunity to peacefully admire the lavender fields.




Fortunatamente il trail non è così famoso e, alle 11.30 del mattino, ci siamo sostanzialmente solo noi ed una famiglia intenta a far divertire i propri figli. Sullo sfondo incrociamo per la prima volta l'imponente Mont Ventoux, mentre cartelloni esplicativi raccontano delle varietà di lavanda, della loro coltivazione e della differenza tra lavanda e lavandino.

Fortunately, the trail is not so famous. It's 11.30 am and it's basically just us and a family with their children. The Mont Ventoux is in the background: for the first time we can see one of the most famous mountain in the world while explanatory billboards tell about lavender varieties, their cultivation and the difference between lavender and lavendin.



Ci fermiamo nel piccolo borgo di Sault per pranzare in una baguetterie ed è proprio qui, nella cittadina ai piedi del "monte ventoso" che dovremmo affrontare il secondo trail di giornata. Siamo tuttavia in colpevolissimo ritardo e dobbiamo ancora salire in cima: a malincuore il "The Lavender Road trail", un percorso di 5.3 km situato proprio alle pendici del "Ventoux" (prendere la D164, dopo 700 alla prima curva seguire per "Les Michouilles": dopo 1.3 km avrete raggiunto il trail), dovremo saltarlo.

We stop in the small village of Sault for lunch: we would like to hike the second trail of the day, but time really flies and we've still to go on the top of Mont Ventoux. We have to skip  "The Lavender Road", a 5.3km trail right on the slopes of "Ventoux" (parking: exit Sault, go towards the Mont Ventoux, D164, after 700 meters, at the bend, go straight to "Les Michouilles" and 1,3 km later, at a fork in the road, the parking lot is on  the righ).


A Sault non mancano gli shop dedicati alla lavanda ed agli altri prodotti provenzali. Il più famoso è certamente Maison des Producteurs, una cooperativa che produce lavanda, erbe aromatiche e miele (Rue de la Rèpublique, Sault). I più caratteristici però sono quelli che incrocerete una volta presa la strada che sale sul Mont Ventoux, la  D164. Su tutti il "giardino della lavanda", dove troverete 100 varietà di lavanda (route du Mount Ventoux, Sault), la "Ferme aux Lavande" e la distilleria "aromà plantes", dove oltre ad acquistare prodotti e sorseggiare bevande nel carinissimo bar, sarà possibile anche effettuare visite guidate della distilleria stessa.

In Sault you'll find a lot of lavender and other Provencal products shops. The most famous one is Maison des Producteurs, a cooperative that produces lavender, herbs and honey (Rue de la République, Sault). The most characteristic ones however are those you will encounter once you take the road that rises on the Mont Ventoux, the D164. For example the  "lavender garden", where you will find 100 varieties of lavender (route du Mount Ventoux, Sault), the "Ferme aux Lavande" and the "aroma plantes" distillery, where you can buy local products, and drink beverages in a pretty cool bar. You can also make guided tours of the distillery.

(La Ferme Aux Lavandes)

 Intanto il Mont Ventoux comincia ad incuterci timore. Per tre quarti degli oltre 15 km di ascesa il "monte calvo" con i suoi 1909 metri sembra una montagna come tante altre. Negli ultimi km cambia tutto.

Meanwhile, the Mont Ventoux begins to scare us. While driving the road, the "bald mountain" with its 1909 meters looks like a mountain like many others. Everything changes in the last few kilometers.


La vegetazione sparisce e l'osservatorio posto sulla cima un miraggio. Molti ciclisti che la stanno affrontando scendono dalla loro bicicletta quasi in lacrime e concludono la scalata a piedi, con quel poco di energie che è rimasto loro in corpo.

The vegetation disappears and the observatory placed on the top seems to be a mirage. Many cyclists who are approaching the last kilometers come down from their bicycle almost in tears and end up climbing on foot, with the little energy left in their body.


Qui si muore, e si muore per davvero. Sono morti ciclisti professionisti (nel 1967 Tommy Simpson) ed amatori. E c'è una cappella con tantissime foto e dediche a ricordarlo, proprio sotto l'osservatorio.

People die here, for real. Professional cyclists (in 1967 Tommy Simpson) and amateurs died. There is a chapel just under the observatory with lots of pictures of people who have lost their lives.


Il "gigante della Provenza" vi aveva già impressionato tv mentre guardavate il Tour de France? Bene, nulla in confronto della sensazione che proverete in cima.

Did The "giant of Provence" already impressed you while watching the Tour de France? Well, nothing compared to the feeling you will experience on the top.


Il tempo è tiranno e dobbiamo riprendere la marcia. Ancora una volta siamo costretti a "tagliare": è il turno di Cavaillon che proveremo a visitare il giorno successivo e di Coustellet, dove ha sede il museo della lavanda.

Time flies and we've to go. Once again we are forced to "cut": we're forced to skip Cavaillon (we will try to visit it the next day) and Coustellet, where the lavender museum is located.

(Gordes)

Puntiamo invece dritto verso Gordes, dove è situata la splendida Abbaye Notre Dame de Senanque, famosa non tanto per la sua bellezza, ma perchè circondata da campi di lavanda.

It's time to reach Gordes, where the beautiful Abbey Notre Dame de Senanque is located. The abbaye is famous not for its beauty but because it is surrounded by lavender fields.


E' l'unico luogo dell'intera Provenza dove la lavanda fiorisce in primavera e non a cavallo tra giugno e luglio. Probabilmente è questione di fortuna, ma la lavanda c'è. Eccome se c'è. E le foto da cartolina non possono mancare.

It is the only place of the entire Provence where lavender flowers in spring and not between June and July. It's probably a matter of luck, but lavender is there. That's where it is. 


Raggiungiamo la periferia di Avignone intorno alle 18 e, dopo aver effettuato il check in nel modesto B&B Hotel Avignon 2 (53 euro con colazione), raggiungiamo il capoluogo del dipartimento di Vauclouse Provence-Alpes-Côte d'Azur. La città è circondata dall'affascinante muro difensivo, al suo fianco scorre il Rodano.

We reach the Avignon's suburbs around 6 pm and after checking in at the modest B & B Hotel Avignon 2 (53 euros, breakfast included), we head to the capital of the department of Vauclouse Provence-Alpes-Côte d'Azur. The city is surrounded by the fascinating defensive wall, along the Rhône River.


Le principali attrazioni della città sono situate all'interno delle mura, a ridosso del centro storico. Su tutte il Palazzo dei Papi di Avignone, la Cattedrale di Notre Dame Des Doms con il bellissimo parco e Place de L'Horloge.

The city's main attractions are located within the walls, close to the Old Town. You can visit the Palace of the Popes, the Cathedral of Notre Dame des Doms with its beautiful park and the Place de L'Horloge.




Appena fuori, lungo il Rodano, potrete ammirare anche il famoso Ponte di St Bénézet che, quando era ancora intero, misurava 900 metri e possedeva 22 arcate. La giostra di cavalli in vecchio stile è uno dei soggetti più fotografati della città.

Just outside the walls, along the Rhône, you can admire the famous St. Bénézet Bridge which, when it was still full, used to measure 900 meters and had 22 arcades. The old-fashioned horse carriage is one of the most photographed subjects in town.





Cosa mangiare ad Avignone? Innanzitutto Avignone è una delle capitali francesi del vino e addirittura all'interno del Palazzo dei Papi potrete trovare una famosissima enoteca specializzata. La città si contende con la vicina Arles il ruolo di capitale gastronomica provenzale ed i piatti principali sono interamente legati al territorio, capace di offrire ortaggi, verdura, legumi e frutta di grandissima qualità.

What should you eat in Avignon? First of all, Avignon is one of the French wine's capitals and even inside the Popes' Palace you will find a very famous wine cellar. The city contends with nearby Arles the role of Provencal gastronomic capital and the main dishes are entirely linked to the territory, capable of offering high quality vegetables, legumes and fruits.



Aglio, olio, ratatouille (stufato di verdure), tian (pomodori e zucchine) e bohemienne (pomodori e melanzane) rappresentano la classica cucina avignonese, anche se i due piatti principali sono il daube avignonnaise (cosciotto di vitello marinato nel vino bianco con erbette locali) e la berlinguette, uova sode con pasticcio di acciughe. Noi tuttavia siamo troppo affamati e finiamo per sbranarci una bistecca accompagnata da un rosso del Mt Ventoux da D'ici Et D'Ailleurs. Nonostante la buona posizione su tripadvisor con il senno di poi avremmo potuto trovare di meglio, anche e soprattutto nel rapporto qualità-prezzo che per noi è sempre un must.

Garlic, oil, ratatouille (vegetable stew), tian (tomatoes and zucchini) and bohemienne (tomatoes and eggplant) represent the classic Avignon cuisine, although the two main dishes are the daube avignonnaise (marinated veal tuna in white wine with local herbs) and the berlinguette, boiled eggs with anchovy. However, we are too hungry and opt for a huge steak accompanied by a red Mt Ventoux wine at D'ici Et D'Ailleurs. Despite the good position on the tripadvisor ranking, we could have found better, especially for value-money. 


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mercoledì 5 luglio 2017

Provence: the land of... lavender (Day 1)

Avevamo sentito i racconti di chi ci parlava di quanto fosse bella la Provenza, della sua natura, dei suoi borghi arroccati, della qualità del cibo...e poi lei, la lavanda, che tra fine giugno ed inizio luglio, fiorendo regala colori da cartolina. Avevamo solo immaginato, ora l'abbiamo capito. La Provenza è un luogo magico, dove perdere i sensi...e dove perdersi tra romanticismo ed esplorazione. Noi di tempo ne abbiamo poco, due giorni e mezzo (da giovedi pomeriggio a domenica), troppo poco per cogliere tutte le sfumature di una regione grandissima, che si estende dal mare della Costa Azzurra (a sud) sino ad Avignone (ovest), a Briancon (nord) ed ovviamente sino al confine italico (est). Noi ci siamo concentrati solamente sulla parte centro-occidentale, ben consapevoli che, per non perdersi davvero nulla, sarebbe servita almeno una settimana. Arriviamo da sud, attraversando il confine a Mentone (Montecarlo) e risalendo la regione una volta giunti a Nizza. Scolliniamo sul Col de Vence (963 m) e puntiamo dritti verso Comps-sur-Artuby.

We had heard the stories about how beautiful Provence was, its nature, its perched villages, the quality of food ... and then the lavender, which by the end of June and beginning of July, flourishes and gives amazing colors. We had only imagined it, now we can definitely understand. Provence is a magical place where you can just lose your senses ... and where to lose yourself between romance and exploration. We have two and a half days to spend here (from Thursday afternoon to Sunday), that's won't be enough to capture all the nuances of a great region stretching from the Côte d'Azur (south) to Avignon (west), to Briançon (north) and to Italy of course (east). We're going to visit only the center-west side: if you want to visit the entire region you will need at least one week. We are coming from the south, crossing the italian-french border in Menton (Monte-Carlo) and then crossing the region. From the sea to the mountain Col de Vence (963 m) and then straight to Comps-sur-Artuby.



E' già pomeriggio e di tempo non ne abbiamo molto, ma una spruzzata di Gole del Verdon non vogliamo farcela mancare. Due sono le strade panoramiche che, una a nord e l'altra a sud delle gole, vi consentiranno di ammirare alcuni dei panorami più belli della Provenza. Noi scegliamo, semplicemente per una questione di comodità, la D71 (versante sud) l'alternativa sarebbe la D952 con una piccola escursione lungo la D23 (route des crétes), una sorta di loop panoramico a ridosso delle gole. Entrambe le strade vi porteranno all'interno del Parc Naturel Régional du Verdon e quindi anche allo splendido Lac de Sainté-Croix.

It's already afternoon and we do not have much time, but we can't really miss the Verdon Gorges. There are two panoramic roads, one north and the other one south of the gorges, allowing you to admire some of the most beautiful views of Provence. We choose, simply for convenience, the D71 (south slope): the alternative would have been the D952 with a small excursion along the D23 (route des crétes), a kind of panoramic loop close to the gorges. Both roads will take you to the Parc Naturel Régional du Verdon and then to the beautiful Lac de Saint-Croix.


Sulla carta è quella a nord la più "bella", se non altro perchè vi porterà a visitare quello che probabilmente è il borgo più bello dell'intera Provenza, Moustiers-Sainte-Marie. Noi però dobbiamo raggiungere Montagnac-Montpezac e ci "accontentiamo" del versante sud di quello che è soprannominato il "grand canyon europeo".

The northern side should be the most beautiful part, also because you will encounter one of the most enchanting village in Provence, Moustiers-Sainte-Marie. We must, however, reach Montagnac-Montpezac and prefer to drive along the south side of what is called the " European Grand Canyon".


Diciamo che le somiglianze con il ben più famoso canyon americano non sono poi molte, più che altro le somiglianze esistono con un altro canyon sempre a stelle a strisce, ma quello di Yellowstone. Siamo nel cuore delle Alpi della Provenza ed il primo impatto con il canyon l'avrete al view point dei "balconi della Mescla", accompagnato da un ristorante ed un negozio di souvenir. Il primo di una lunghissima serie.

Well, we have to say that it's very similar with another canyon, even if it's called the "european Grand Canyon". We are talking about the Grand Canyon of Yellowstone. We are in the heart of the Provence Alps and the first impact with the canyon is from the "balconies of the Mescla". There's also a restaurant and a souvenir shop. The first of a long series.



Il fiume Verdon, che scorre all'interno del Canyon, e le montagne saranno vostri fedeli compagni per i prossimi 40 km. Attraversiamo il Pont de l'Artuby e raggiungiamo uno dei view point sicuramente più interessanti, il Tunnel de Fayet. Un piccolo tunnel scavato nella montagna, dal quale ammirare le "Gorges du Verdon" da una posizione davvero privilegiata. La natura, imponente, qui è ai suoi massimi livelli.

The Verdon River, which flows through the Canyon, and the mountains will be our loyal companions for the next 40 km. We cross the Pont de l'Artuby and reach one of the most interesting view point, the Fayet tunnel. A small tunnel excavated in the mountain, from which you can admire the "Gorges du Verdon" from a privileged location. 


Prima di raggiungere il Lac de Sainte Croix incrocerete altri quattro punti di osservazione: Falesie du Cavalier, Falesie du Bauchet, cirque du Vaumale ed Alguines. Una volta raggiunta quest'ultima il lac du Sainté Croix apparirà davanti a voi con i suoi colori caraibici: un blu così difficilmente lo troverete da altre parti.

Before reaching Lac de Sainte Croix you will encounter four more observation points: Falesie du Cavalier, Falesie du Bauchet, Cirque du Vaumale and Alguines. Once you reach lac du Sainté Croix, a Caribbean water will appear in front of you.






Una visita in Provenza che si rispetti non può prescindere da un paio di giorni spesi in questo lago, tra kayak, escursioni ed ovviamente anche un bagnetto nelle sue acque limpidissime.






In a trip to Provence you will have to spend a couple of days in this lake. You can make kayak, hiking and of course take a bath in its crystal clear waters.



Noi tuttavia (e come di consuetudine) di tempo non ne abbiamo: dobbiamo raggiungere Montagnac-Montpezac dove spenderemo la nostra prima notte in terra di Provenza. E che notte. Già, perchè siamo pronti a giocarci un gran bel jolly: dormiremo, infatti in una "bolla", per godere al meglio della splendida natura provenzale.

However, we  are as usual in a hurry. We must reach Montagnac-Montpezac where we will spend our first night in Provence. Well, what a  night. We will sleep in fact a "bubble", to enjoy the best of Provence's beautiful nature.


Dormiremo sotto le stelle delle "bolle" di attrap-reves (http://www.attrap-reves.com/en/) in mezzo ai boschi di Montagnac-Montpezac, una delle quattro cittadine in cui è possibile effettuare questa meravigliosa esperienza. Le altre sono Allauch, La Bouiladisse (entrambe appena sopra Marsiglia) e Puget Ville, 30 km a nord di Tolone. Tutte e tre le località sono posizionate nel sud della Provenza, a differenza della "nostra", distante solo una manciata di km da Valensole, la "capitale della lavanda".

We will sleep under the stars of the "attrap-reves" bubbles (http://www.attrap-reves.com/en/) in the woods of Montagnac-Montpezac, one of the four towns where you can enjoy this wonderful experience. The others are Allauch, La Bouiladisse (both just above Marseille) and Puget Ville, 30 km north of Toulon. All the three locations are located in the south of Provence: the attrap-reves of Montagnac-Montpezac where we're staying is located only a handful of miles from Valensole, the "lavender capital".


Abbiamo optato per la "bolla" Zen (146 euro con assicurazione annullamento), compresa oltre all'alloggio c'è anche la colazione alla francese (croissant, baguette con burro e marmellata, spremuta di frutta fresca e bevanda calda). La cena, sotto forma di "cesto pic nic", è disponibile ed acquistabile a parte, così come l'esperienza nella Jacuzzi. Siamo accolti dalla gentilissima proprietaria e dal compagno, lei parla italiano e ci fa sentire subito a casa.

We've chosen the "Zen bubble" (146 euros with cancellation insurance), french breakfast (croissants, baguette with butter and jam, juice of fresh fruit and hot drink) included. You'll have to pay an extra for the dinner (a "picnic basket") and the Jacuzzi. We are greeted by the very kind owner and her boyfriend, she speaks Italian and makes us feel right at home.



Ci offre persino un telescopio per poter ammirare al meglio le stelle. Di giorno all'interno della "bolla" fa caldino, di sera le temperature scendono vertiginosamente, ma coperte e stufetta sono in dotazione. Il bagno è situato appena fuori la "bolla". Siamo noi, il cielo, le stelle, il bosco e la natura più incontaminata. Un'esperienza da "once in a lifetime".

There's also a telescope: we can definitely watch the stars as well as possible. It's pretty hot inside the "bubble" during the day, but in the evenings the temperature drops vertiginously. Anyway blankets and stoves are provided. The bathroom is located just outside the "bubble". It's us, the sky, the stars, the woods and the most uncontaminated nature. A "once in a lifetime" experience.





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